Se una notte d’inverno…, mostra di Nicola Nannini

Cortina: veduta classica con licenza, 2025 Cortina: veduta classica con licenza, 2025
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DA Giovedì29Gennaio2026
A Mercoledì11Marzo2026

Dal 30 gennaio al 14 marzo 2026 la galleria Area/B di Milano (via Passo Buole 3) presenta la mostra Nicola Nannini: Se una notte d’inverno…, a cura di Ivan Quaroni, che riunisce circa cinquanta opere inedite tra oli su tela, tavola e disegni su carta - dai piccoli formati di 30x30 cm fino alle grandi dimensioni di 100x100 cm - in un percorso che trasforma le Dolomiti in un campo d’indagine pittorica e mentale.

L'inaugurazione è fissata per le ore 18.30 di giovedì 29 gennaio. La mostra è poi visitabile a ingresso libero fino a sabato 14 marzo dal lunedì al giovedì in orario 10.00-18.00 e venerdì in orario 10.00-17.00; sabato su appuntamento. Ulteriori informazioni via email o allo 02 58316316.

Il titolo, ispirato al celebre romanzo Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino, allude a un viaggio mentale e frammentato, fatto di pause e riprese, di visioni che si ricompongono nella pittura come in un racconto per immagini. In queste opere Nannini lavora su un doppio registro, da un lato come un artista che osserva dal vero, dall’altro come qualcuno che ricostruisce, quasi a memoria, un luogo che è fatto anche di immagini mentali, stati d’animo e impressioni che la pittura raccoglie e struttura in una visione poetica.

La mostra si sviluppa come un percorso in quattro momenti, ciascuno dedicato a un diverso modo di guardare e interpretare il paesaggio dolomitico. Si apre con una serie di disegni di piccolo formato, circa una trentina di 30x30 cm, eseguiti su una carta d’epoca degli anni ’50, che compongono un’installazione pensata come un taccuino visivo. In questi lavori, Nannini sperimenta la relazione tra disegno e colore, costruendo appunti che trattano la montagna come un volto minerale, scolpito e modellato dalla luce. Gli scenari di questo nucleo ritraggono spesso maestose pareti montuose immerse in una luce tersa che modella le vette con tocchi di azzurro, rosa, ocra e bianco.

Segue un corpus di opere su tela e tavola, dai formati medi e grandi (fino a 100x100 cm), in cui lo sguardo dell’artista si allarga ad abbracciare intere catene montuose, vallate e piste innevate. Qui la pittura si fa più ampia, quasi cinematografica.

Il percorso trova un suo culmine nella grande carta di 250x150 cm, un lavoro gestuale e materico dove la pittura sembra farsi movimento, energia condensata, vibrazione pura. Chiude l’esposizione una decina di piccoli dipinti su carte e tele sagomate che introducono la presenza umana: un’ideale carrellata di personaggi che frequentano Cortina e i suoi dintorni: sciatori, snowboarder, turisti delle piste da sci e dei rifugi alpestri che fanno da corredo antropico ai sublimi paesaggi naturali delle Dolomiti.

In ogni sezione, Nannini costruisce una vera e propria topografia interiore, un territorio sospeso tra realtà e immaginazione, tra la concretezza della materia e la leggerezza della luce, tra memoria e visione. 

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