AgruMi © Gabriele Basilico / Fai
Sabato 24 e domenica 25 gennaio 2026 a Milano si svolge la quattordicesima edizione di AgruMi, un fine settimana alla scoperta degli agrumi e dei loro aromi, colori e sapori nei suggestivi spazi di Villa Necchi Campiglio (via Mozart 14), bene del Fai - Fondo Ambiente Italiano.
L’esposizione, allestita tra il giardino e il campo da tennis coperto della villa, consente ai visitatori di conoscere un patrimonio di biodiversità tipica dei paesaggi mediterranei rimanendo nel cuore di Milano, e di acquistare piante, frutti, mieli, birre aromatizzate, profumi, cosmetici, raffinati decori e altri prodotti selezionati sulla base della loro qualità e particolarità.
Oltre a insolite varietà botaniche e alcune novità in mostra mercato, come le borse in Ohoskin - un materiale innovativo e sostenibile, nato in Sicilia grazie a un processo circolare che recupera e valorizza i sottoprodotti della lavorazione delle arance - questa edizione propone per la prima volta, tra gli ospiti del programma culturale, big della cucina italiana e internazionale. Il pubblico, infatti, ha la possibilità di conoscere il giovane chef stellato Mattia Pecis, uno dei nomi più brillanti nel panorama culinario italiano, e Laura Colagreco ed Eleonora Turbiani, collaboratrici di uno dei 50 migliori ristoranti al mondo, il Mirazur di Mentone, fondato dallo chef pluripremiato Mauro Colagreco.
Durante il programma dei due giorni, i visitatori possono approfondire la conoscenza e le peculiarità degli agrumi partecipando a incontri a cura di esperti. Tra gli appuntamenti, sabato 24 gennaio alle 15.30 Paola Fanucci, storica dell’arte specializzata nel restauro di parchi storici, e Alberto Tintori - vivaista che coltiva agrumi a scopo ornamentale rifacendosi a una tradizione culminata nel Rinascimento, quando in Toscana i pomi d'oro ornavano i giardini nobiliari - presentano il loro libro Il viaggio degli agrumi in Italia in dialogo con Giuseppe Barbera, docente di Colture Arboree all’Università di Palermo, e Alessandra Gentile, docente di Arboricoltura generale e coltivazioni arboree all’Università di Catania. Sempre sabato 24 alle 16.30 Giuseppe Barbera e Serena Savelli, dottoressa in Architettura del Paesaggio e in Scienze Forestali, presentano il progetto per un Itinerario Culturale del Consiglio d'Europa sui paesaggi degli agrumi: un’idea nata dalla manifestazione di Villa Necchi e fondata sull’esperienza del Fai, dal Giardino della Kolymbethra nella Valle dei Templi (Agrigento) al Giardino Pantesco Donnnafugata a Pantelleria (Trapani), che mira a unire diversi paesaggi sotto il comune denominatore dell’agrumicoltura, dai giardini mediterranei alle orangerie delle ville d’oltralpe.
Gli agrumi a tavola sono il fil rouge degli incontri di domenica 25 gennaio. Alle 11.00 il pubblico può conoscere la storia e i segreti dello chef bergamasco Mattia Pecis, classe 1996, executive chef del ristorante Cracco Portofino, che nel 2025 ha ottenuto la sua prima stella Michelin e il prestigioso riconoscimento come miglior giovane chef dell’anno. Ne parlano con lui Giuseppe Barbera e Alessandra Gentile. Le conversazioni proseguono alle 15.00, quando Laura Colagreco ed Eleonora Turbiani, collaboratrici dello chef argentino Mauro Colagreco - in dialogo con Vicente Todolì, direttore artistico di Pirelli Hangar Bicocca di Milano, e Alessandra Gentile - accompagnano il pubblico nel dietro le quinte di uno dei 50 migliori ristoranti al mondo, il Mirazur di Mentone.
Nel corso degli incontri si può gustare la granita siciliana di mandarino tardivo di Ciaculli, fatta a mano dal maestro gelatiere Antonio Cappadonia, e nei due giorni si può assaggiare il caffè aromatizzato al limone preparato, secondo l’usanza sorrentina, da Salvatore Iaccarino, ex custode della Baia di Ieranto, bene del Fai a Massa Lubrense (Napoli). Arricchiscono la manifestazione workshop sull’utilizzo degli agrumi in cucina per realizzare preparazioni sane e prelibate a cura di Eutopia, laboratorio artigianale indipendente di Milano. In programma anche laboratori pratici dedicati alla cianotipia per realizzare stampe botaniche con l’utilizzo di spicchi di agrumi e foglie di limone. E per tutta la durata della manifestazione è allestita una mostra pomologica a cura di Umberto Giolli, nella quale si possono ammirare rare varietà di agrumi, dal Pomelo, il più grande agrume al mondo e uno dei più antichi, al Lipo, ibrido derivato dall’incrocio tra limone e pompelmo.
AgruMi 2026 è aperto al pubblico sabato 24 gennaio in orario 12.00-18.00 e domenica 25 gennaio in orario 10.00-18.00. I biglietti di ingresso alla manifestazione costano 10 euro (ridotto 4 euro per bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni e iscritti al Fai); il biglietto che, oltre all'ingresso, include la visita a Villa Necchi Campiglio ha un prezzo di 19 euro (ridotto 13 euro per bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni e per studenti dai 19 ai 25 anni; ridotto 4 euro per iscritti al Fai); per i disabili e i bambini sotto i 6 anni l'ingresso è gratuito.
Grazie alla collaborazione con l’associazione L’abilità all’interno del servizio Museo per tutti, l’evento è accessibile alle persone con disabilità intellettiva; per info 02 76340121.