Urrà la neve! Armando Testa e lo sport, mostra

Grand Prix della Pubblicità 1974 © courtesy Gemma De Angelis Testa e TestaperTesta Grand Prix della Pubblicità 1974 © courtesy Gemma De Angelis Testa e TestaperTesta
Museo del Novecento Cerca sulla mappa
Giovedì22Gennaio2026

Dal 22 gennaio 2026, in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, il Museo del Novecento di Milano (piazza del Duomo 8), in collaborazione con Testa per Testa, presenta la mostra Urrà la neve! Armando Testa e lo sport, dedicata alla produzione grafica sul tema sportivo del maestro indiscusso della comunicazione visiva italiana.

Il progetto, a cura di Gemma De Angelis Testa e Gianfranco Maraniello, propone una selezione di opere che attraversano oltre trent’anni di attività dell’artista, restituendo la ricchezza e la varietà di un percorso in cui lo sport diventa terreno privilegiato di sperimentazione visiva. Sette manifesti e un contributo audiovisivo raccontano l’evoluzione del linguaggio di Armando Testa, capace di tradurre gesto, velocità e movimento in immagini di straordinaria efficacia comunicativa.

Armando Testa (Torino, 1917-1992), fondatore nel 1946 dell’omonima agenzia, ha sviluppato un linguaggio inconfondibile, capace di coniugare essenzialità formale, ironia e sperimentazione. La sua opera ha attraversato pubblicità, arte, design, cinema e televisione, dialogando - e spesso anticipando - le avanguardie artistiche del suo tempo. Le immagini di Testa non si esauriscono in una lettura immediata, ma invitano il pubblico a una riflessione progressiva, traducendo gesto e movimento in forme di straordinaria forza innovativa.

Urrà la neve! Armando Testa e lo sport evidenzia la capacità dell’artista di trasformare le pratiche sportive in metafore di cambiamenti culturali e sociali del proprio tempo. Dai primi manifesti, come Moto Guzzi Lodola Sport 175 (1954), in cui velocità e sintesi cromatica restituiscono il mito moderno del movimento, fino ai manifesti per i Giochi della XVII Olimpiade (1959), lo sport si afferma come simbolo di progresso e di partecipazione collettiva.

Successivamente, opere come Cervinia (anni Sessanta), il Grand Prix della Pubblicità (1974/1990) e l’8° Concorso Ippico Internazionale (1968) testimoniano una progressiva riduzione formale e una centralità sempre più assoluta dell’immagine, capace di fondere corpo, paesaggio e simbolo in una sintesi di grande forza visiva. Con Azzurra (1987) e Torino ’90 (1990), Testa consegna immagini emblematiche che elevano l’immaginario sportivo a icona culturale del suo tempo.

Accanto ai manifesti, il celebre carosello Il treno per Saiwa (1966-1969) estende questa ricerca allo spazio filmico e performativo: corpi umani che si fanno macchina e movimento, anticipando sperimentazioni affini alle pratiche Fluxus e alle ricerche di John Cage. In questo dialogo continuo tra progetto, immagine e azione, lo sport si configura per Testa come un vero e proprio laboratorio di forme, idee e visioni.

Giovedì 22 gennaio alle ore 18.30 la mostra viene inaugurata presso il Forum900 del Museo con il talk Urrà la neve: sport, arte e design nei lavori di Armando Testa, con interventi di Gianfranco Maraniello (direttore del Museo del Novecento), Priscilla Greggi (responsabile attività Testa per Testa) e Marco Sammicheli (direttore del Museo del Design Italiano); l'ingresso è libero e gratuito fino ad esaurimento posti.

La mostra Urrà la neve! Armando Testa e lo sport è visitabile gratuitamente con il biglietto d’ingresso alle collezioni del Museo del Novecento (intero 5 euro, ridotto 3 euro) nei seguenti orari di apertura: da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 19.30; giovedì dalle 10.00 alle 22.30; lunedì chiuso.

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