Monica Faggiani
Dopo la pausa delle vacanze natalizie, riparte la stagione del Teatro Alta Luce di Milano (Alzaia Naviglio Grande 190): venerdì 23 gennaio 2026 alle 20.30 e sabato 24 gennaio 2026 in doppia replica alle 17.00 e 20.30 va in scena in anteprima nazionale Beyond Therapy, opera teatrale scritta nel 1981 da Cristopher Durang e divenuta anche un film nel 1987, diretto da Robert Altman, dal titolo Terapia di gruppo.
La regia è di Arturo Di Tullio. L'interpretazione è affidata a Monica Faggiani, Arturo Di Tullio, Enrico Ballardini, Elizabeth Annable e Daniele Cauduro, con la partecipazione straordinaria di Francesco Di Tullio, uno dei protagonisti della rinomata serie tv Mare fuori.
Prudence e Bruce vivono a Manhattan e cercano l'amore. Consigliati dai loro rispettivi terapeuti mettono un annuncio su una rivista e così si incontrano. Bruce è bisessuale, emotivamente instabile e piange facilmente e Prudence, apparentemente più volitiva e disinibita, vede questo come un segno di debolezza. Il loro primo appuntamento si rivela un disastro e i due se ne lamentano con i rispettivi analisti: Stuart, uno psicologo dongiovanni che ha sedotto anche Prudence, e l'eccentrica Charlotte, emotiva, fragile, soggetta a cali di zuccheri che le causano continue amnesie e sbalzi d’umore.
Charlotte consiglia a Bruce di modificare l'annuncio ma a rispondere è ancora una volta Prudence. I due hanno un secondo primo appuntamento e si accorgono di essere attratti l'uno dall'altro; pensano così di provare a portare avanti una relazione. A rovinare la situazione ci pensa Bob, il geloso amante di Bruce, che teme di perdere il suo uomo. Una improvvisata riunione chiarificatrice richiamerà tutti i protagonisti della vicenda in un ristorante, accolti da un curioso giovane cameriere, ex detenuto, che ingarbuglierà ancor più la delicata matassa emotiva dei presenti.
Una polveriera emotiva, di cui ognuno è miccia e detonatore, pronta ad esplodere alla minima provocazione. E tutto esploderà davvero, in una sorta di terapia d’urto, per approdare ad un sorprendente e improbabile lieto fine.