The gentleman
Un dialogo continuo tra gioiello e abito, mostrando come entrambi siano stati - e continuino a essere - strumenti fondamentali per definire ruoli, status e personalità all’interno della società. Dal 16 gennaio al 27 settembre 2026, presso gli spazi espositivi di Palazzo Morando | Costume Moda Immagine, a Milano in via Sant'Andrea 6, è aperta al pubblico la mostra The Gentleman: stile e gioielli al maschile, con la curatela di Mara Cappelletti e Gian Luca Bovenzi.
Attraverso pezzi originali, documenti d’epoca e abiti, The Gentleman: stile e gioielli al maschile invita a riflettere sul significato culturale e simbolico dell’ornamento, restituendo dignità storica e contemporanea a un ambito troppo spesso trascurato del costume maschile. Rappresentativi di eventi storici e sociali, gli oggetti in mostra illustrano l’evoluzione dello stile attraverso i secoli, offrendo una lettura trasversale delle trasformazioni del gusto, del ruolo sociale e della funzione simbolica del gioiello nel costruire l’identità maschile, senza dimenticare gli aspetti funzionali dello stesso.
Il gioiello da uomo, in particolare, svolge spesso una funzione pratica, ma i livelli di lettura sono molteplici. L’ornamento infatti è anche un potente mezzo di comunicazione e quello maschile diventa in molti casi uno strumento che dimostra l’appartenenza a una casata, a un gruppo sociale, a un movimento politico o a un’organizzazione militare. Ogni oggetto è stato scelto, oltre che per il valore estetico, anche per la sua capacità narrativa.
La narrazione si sviluppa attraverso stili, linguaggi e tendenze attuali, grazie alla presenza di oggetti iconici di brand come Buccellati, Bulgari, Cartier e Damiani, oltre che realtà creative artigianali, tra cui Cusi di corso Monforte, Grimoldi, Margherita Burgener, Milano Jewels e Lucilla Giovanninetti. Ne emerge un racconto articolato, capace di evidenziare come il gioiello maschile sia oggi espressione di identità, ricerca e innovazione, in continuità con la tradizione ma aperto a nuove interpretazioni. Contribuiscono alla mostra prestiti di enti prestigiosi, oltre allo stesso Palazzo Morando Costume Moda Immagine; tra questi, la storica Sartoria Tirelli Trappetti Costumi dal 1964, l’Atelier Bruno Piattelli e l’archivio Rai di Milano, ai quali si affiancano gli archivi del gioiello storico e contemporaneo.
Il percorso espositiv si sviluppa secondo una struttura cronologica, volta a raccontare l’evoluzione del gioiello e dell’ornamento nella moda maschile, dal Settecento fino all’età contemporanea. L’obiettivo è quello di offrire uno sguardo approfondito sul rapporto tra uomo, estetica e identità attraverso il linguaggio dell’ornamento. La mostra si apre con il XVIII secolo, un’epoca in cui l’uomo europeo delle classi alte indossa con naturalezza gioielli elaborati, accessori decorativi e abiti riccamente ornati: anelli, pendenti a sigillo, fibbie, non sono soltanto oggetti di lusso, ma strumenti di comunicazione sociale e simbolica. L’ornamento in questo periodo è parte integrante dell’autorappresentazione maschile.
Si prosegue nel XIX secolo, segnato da un progressivo contenimento dell’esuberanza decorativa. L’ideale borghese impone un’immagine dell’uomo sobria, misurata, razionale: il gioiello resiste, ma cambia forma e significato. Compaiono oggetti discreti e funzionali, come gemelli, spille da cravatta e catene da orologio, che mantengono il gusto per il dettaglio pur nel rispetto delle convenzioni sociali.
Nel corso del Novecento, il rapporto tra uomo e ornamento attraversa fasi contrastanti. Se da un lato la modernità spinge verso la semplificazione e la standardizzazione dell’abbigliamento, dall’altro emergono figure maschili - artisti, intellettuali, icone della musica e del cinema - che riportano l’ornamento al centro dell’espressione individuale. La mostra mette in luce questi momenti di rottura e sperimentazione, sottolineando come il gioiello torni a essere simbolo di carisma, potere o appartenenza culturale.
Il percorso si conclude con una sezione dedicata alla contemporaneità, dove l’uomo riscopre la libertà di ornarsi senza condizionamenti: designer, stilisti e artigiani ridefiniscono oggi i confini tra maschile e femminile, tra funzione e decorazione, proponendo gioielli audaci, concettuali, spesso portatori di messaggi personali.
Visitabile a ingresso gratuito in orario 10.00-19.00 dal martedì alle domenica (lunedì chiuso), la mostra è prodotta da Comune di Milano e Palazzo Morando | Costume Moda Immagine in collaborazione con l’Associazione Culturale Stile e Storia, e vanta il patrocinio dell’Associazione Orafa Lombarda, della Camera Nazionale della Moda Italiana, del Dipartimento di Studi Storici Federico Chabod dell’Università Statale di Milano, del Ministero della Cultura e di Rai Lombardia. Per info 02 88465735.