Lumiero in concerto con I Tirabaci

Lumiero © Marco Borgo Lumiero © Marco Borgo
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Mercoledì14Gennaio2026

Una voce senza tempo, un grido dalla Barona, la dignità della canzone milanese. Mercoledì 14 gennaio 2026 alle ore 21.00 il Circolo Magnolia di Segrate (Milano), in via Circonvallazione Idroscalo 41, ospita Lumiero in concerto con la band I Tirabaci. Opening act, Edoardo Florio Di Grazia. L'ingresso è gratuito; per accerdere al Circolo Magnolia è obbligatoria la tessera Arci; per info 366 5005306.

Lumiero, classe 1997, è il nuovo canzoniere di Milano con un piede in centro e uno in periferia. E se la periferia è lo specchio della società, Lumiero dipinge, con romanticismo e irriverenza, un quadro in chiaroscuro di un'Italia che aspetta con occhi sognanti un treno che la porti lontana. I suoi testi narrano di amori intensi, fugaci evasioni dal sapore estivo e di un paese che lotta per ritrovare la sua vera identità.

Il concerto è dedicato all'album Il Primo Grande Disco Di Lumiero, recentemente pubblicato dopo l'uscita del 45 giri La Tua Amica Più Cara / Corteggiamento Lento e del singolo Un Letto Per Tre. Cartoline poetiche da Milano e dalla sua periferia, tra la canzone d'autore, la chanson e l'exotica: interamente prodotto da Marquis, il disco è un viaggio sentimentale che attraversa le mille forme dell’amore, dalle sue scintille irriverenti ai temporali più fragorosi.

Con una voce che alterna ironia e malinconia, Il Primo Grande Disco Di Lumiero racconta di relazioni imperfette, desideri taciuti e verità che si fanno strada anche quando fanno male. Ogni brano è un frammento di vita: c’è la leggerezza dei flirt estivi che nascono tra la Barona e le sue notti calde, dove anche i silenzi sanno essere seducenti, e c’è la forza delle parole gridate da chi sceglie di liberarsi da amori possessivi travestiti da dolcezza. Tra valzer esotici e atmosfere teatrali, Lumiero osserva il cuore umano come un casinò emotivo, dove si scommette tutto pur di inseguire una promessa di felicità. L’amore è un gioco, un pezzo di poesia e a volte anche un rischio. Può essere un seme fragile che sogna di diventare foresta, un corteggiamento fatto di sguardi e movimenti impercettibili, una danza che come in natura segue regole misteriose ma inevitabili.

Quando arrivano le tempeste, ci si bagna, ci si emoziona, ci si protegge, ma si continua ad amare. C’è anche la tradizione, che ritorna sotto forma di una reinterpretazione senza tempo, capace di trasformare un classico in un soffio moderno, elegante e cinematografico. E quando tutto finisce, resta la nostalgia di un’estate che curava ogni ferita. Il ricordo scalda, la speranza ritorna, e la fine si trasforma in un nuovo inizio. Lumiero firma così un esordio che ha il colore della spensieratezza, il profumo delle storie vissute e la forza di un amore che, anche quando svanisce, non smette mai di trasformarsi.

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