Tomba di Anna Kuliscioff © Luca Borghi / Wikimedia Commons
Venerdì 9 gennaio 2026, alle ore 10.30, presso la Sala Conferenze del Cimitero Monumentale di Milano (piazzale Cimitero Monumentale 27) è in programma l’evento conclusivo delle celebrazioni dedicate ad Anna Kuliscioff, nel giorno della sua nascita, avvenuta il 9 gennaio 1855 a Sinferopoli e cento anni dopo la sua morte avvenuta a Milano nel dicembre 1925.
Rivoluzionaria di origine russa naturalizzata italiana, Anna Kuliscioff operò come ginecologa assistendo le donne più povere della città, come giornalista curando la rivista Critica sociale e come militante del Partito Socialista Italiano, al fianco di Filippo Turati, in difesa dei diritti dei minori e delle donne, per la loro alfabetizzazione e acquisizione del diritto di voto. Le sue spoglie mortali riposano al Cimitero Monumentale di Milano nel monumento funerario di Filippo Turati, suo compagno di vita e di lotte sociali.
All’evento, durante il quale viene letto un messaggio della senatrice a vita Liliana Segre, intervengono l'assessora ai Servizi Civici Gaia Romani, la presidente del Consiglio Comunale Elena Buscemi, la presidente del Comitato Centenario Anna Kuliscioff Pia Locatelli e il presidente della Fondazione Kuliscioff Walter Galbusera.
Dopo i loro interventi va in scena il recital teatrale Io sono Anna, a cura di Giliana Nuvoli (testi e narrazione) e Virginia Sutera (musiche e violino), tratto dagli scritti e dalle lettere di Anna Kuliscioff, che offre un ritratto intenso e personale della sua figura. A conclusione dell’evento i partecipanti sono invitati ad un gesto collettivo di omaggio alla grande donna e politica portando un garofano rosso sulla sua sepoltura.
La commemorazione - a ingresso libero fino a esaurimento posti - non si svolge nel giorno della scomparsa di Anna Kuliscioff, ma nel giorno della sua nascita, scelto per l’inizio delle celebrazioni del centenario avvenute un anno fa con l’inaugurazione della mostra documentaria Io, Anna Kuliscioff, allestita a Palazzo Moriggia - Museo del Risorgimento.