Non posso narrare la mia vita © Lia Pasqualino
Dal 16 al 25 gennaio 2026 va in scena al Teatro Studio Melato di Milano (via Rivoli 6) lo spettacolo Non posso narrare la mia vita, l'omaggio di Roberto Andò all’indimenticabile voce di Enzo Moscato.
A due anni dalla scomparsa di Enzo Moscato, Roberto Andò rende omaggio a uno dei massimi esponenti della scena italiana, all’artista che più di altri ha segnato la felice stagione della Nuova drammaturgia napoletana e posteduardiana a partire dalla fine degli anni ’70 del secolo scorso, che in oltre quarant’anni di attività nei suoi lavori ha combinato la tradizione drammaturgica napoletana con il pensiero di autori e teorici del ‘900 come Artaud, Genet, Lacan, Pasolini. La sua inconfondibile scrittura - spesso un musicale e disinvolto miscuglio di dialetto napoletano, italiano, francese, spagnolo, inglese, tedesco, greco, latino - è stata capace di farsi materia e scena, di scavare profondamente nelle viscere e nell’animo umano, di farsi espressione della fragilità concreta e metaforica del corpo di Napoli.
Andò entra nell’universo di Moscato intrecciando il libro Gli anni piccoli a brani dei testi più rappresentativi dell’autore, da Partitura a Signurì Signurì, Rasoi, Co’Stell’Azioni, Mal-d-Hamlé, Hotel de l’Univers e gli inediti Autodafé Primo e Intorno a ciò che si dice impossibile, dal libro Le scritture del Grande Infante.
Lo spettacolo è interpretato da Lino Musella con Tonino Taiuti, Flo, Lello Giulivo, Giuseppe Affinito, Vincenzo Pasquariello, Ivano Battiston, Lello Pirone ed Eleonora Limongi; voci e corpi della città Nikita Abagnale, Mariarosaria Bozzon, Francesca Cercola, Gabriella Cerino, Nicola Conforto, Mattia Coppola, Vincenzo D’Ambrosio, Matteo Maria D’Antò, Ciro Giacco, Eleonora Fardella, Mariano Nicodemo e Maurizio Oliviero.
Orari: martedì, giovedì e sabato, ore 19.30; mercoledì e venerdì ore 20.30; domenica ore 16.00; lunedì riposo. Biglietti: platea 33 euro, balconata 26 euro; per info 02 21126116.