Discoteca © Unsplash / Roberto Rendon
Sabato 24 gennaio 2026 è in programma una nuova festa estesa targata Buka al Circolo Amelia di Milano (via privata Venezia Giulia 19): 12 ore di musica in due sale e un caveau, dalle 22.00 alle 10.00 di mattina.
In sala uno la notte si apre con 4 ore dei Trancesettes of Westphalia aka Dj Ungel e Escape from Babylon, ovvero la nuova scuola del Salon des Amateurs di Duesseldorf; poi da Bruxelles arriva Hervé, mente di Polichrome Audio; infine le regine di casa Katatonic Silentio e Sister Effect traghettano il pubblico verso le prime luci del sole.
Voce ai senza voce nella seconda sala: un fronte di liberazione sonico che unisce la Buka e Isciān per fare approdare a Milano Radio Alhara, la radio indipendente nata in Palestina nel 2020. Radio Alhara ha un legame con Milano che non molti conoscono: è nata da un passaggio del front end e poche righe di codice della milanese Radio Quartiere, una radio spontanea nata tra amiche e amici della Buka durante la pandemia. Questo accrocchio digitale, insieme alla sua visione di cosa è una radio online indipendente, è stato poi condiviso e ha viaggiato fra comunità amiche di Beirut, Tunisi e Betlemme, riadattandosi per meglio assecondare i bisogni locali. Alhara infatti in arabo significa quartiere.
In scena i suoni da Ramallah di Asifeh e Dakn, ora rispettivamente di base a Vienna e Berlino, con i due progetti ibridi live, vocal e dj set tra rap e sperimentazione elettronica; da Beirut arriva poi il progetto sonoro Bakisa dell’artista Moahmed Chouchair e da Tunisi Marwa Belhaj Youssef.
In sala due Buka riapre inoltre il Caveau blindato che un tempo custodiva opere d’arte quando prima del Circolo Amelia c’era un deposito di lusso: il piccolo bunker torna in vita per custodire ancora progetti artistici, questa volta con l’installazione dell’artista visiva Fred Mungo che indaga su architettura e religione.
Ingresso con sottoscrizione e tessera del Circolo Amelia (8 euro), ulteriori informazioni via email.