Ascanio Celestini
Dal 16 al 18 gennaio 2026 (venerdì alle 19.30, sabato alle 20.30, domenica alle 16.30) al Teatro Carcano di Milano (corso di Porta Romana 63) arriva Ascanio Celestini, che porta in scena lo spettacolo Poveri Cristi.
Dopo aver girato i teatri con la trilogia dedicata agli ultimi, Laika, Pueblo, Rumba, Ascanio Celestini tira le somme e onsegna Poveri Cristi, una riflessione poetica e disarmante sugli emarginati sociali, accompagnato dalla fisarmonica di Gianluca Casadei.
In una periferia di Roma che somiglia a tante periferie del mondo si intrecciano le vite di poveri cristi. C’è Giobbe, magazziniere analfabeta che ha messo a punto una tecnica per sistemare la merce nel magazzino senza sapere leggere una parola. C’è la Vecchia che insegna alla Prostituta che per il sapere e la cultura non serve il denaro: i libri nelle biblioteche sono gratis e i musei un giorno al mese aprono anche a chi non può pagare. C’è Joseph che è partito dal suo paese, ma prima di arrivare in Italia è stato seppellitore, emigrante, schiavo, naufrago, detenuto, facchino e barbone. E poi c’è il razzista, la Donna Impicciata, lo Zingaro di otto anni che fuma, Domenica, il Preposto della cooperativa e persino San Francesco. In ogni replica dello spettacolo viene scelta una manciata di personaggi, come in un concerto dove il musicista sceglie la scaletta dai brani da suonare ogni sera.
Dopo dieci anni di ricerca ai margini del mondo, Celestini trasforma storie invisibili di resistenza quotidiana in un racconto teatrale civile e poetico, animato da improvvisazioni jazz. Tutti i personaggi hanno qualcosa in comune: sono quelli brutti che finiscono sui giornali quando accade qualcosa di grave, di scandaloso. Ascanio Celestini li racconta come santi quando succede un prodigio.