Bandiera arcobaleno © Marek Studzinski / Unsplash
Milano, 05/01/2026.
La giunta comunale di Milano ha approvato il masterplan che rinnova ed estende spazi e funzioni socio-culturali dell’ex complesso industriale Ansaldo compreso tra le vie Bergognone, Tortona, Stendhal e Savona, acquisito dal Comune di Milano nel 1989 e sede del Mudec - Museo delle Culture, di Base Milano, dei laboratori del Teatro alla Scala, del laboratorio di Marionette Colla e del Museo di Teatro di Figura.
Il trasferimento nel quartiere Rubattino dei laboratori del Teatro alla Scala, al termine dei lavori di realizzazione della Magnifica Fabbrica, e il rinnovo della concessione degli spazi del Mudec, in scadenza nel 2027, porteranno infatti a una rivisitazione degli spazi all’interno dei 44 mila metri quadri dell’area, con la conseguente possibilità di insediare nuove attività.
Il documento prende atto dell’ipotesi progettuale preliminare presentata al Comune di Milano da Oxa impresa sociale, la società di scopo che porta avanti il progetto Base Milano, per l’avvio di un partenariato speciale pubblico privato (Pspp) che prevede la ristrutturazione dei due immobili attualmente utilizzati come deposito da diverse direzioni comunali e la loro valorizzazione e gestione fino al 2055 con l’insediamento di ulteriori attività socioculturali ad ampliamento della proposta attuale: coworking, laboratori, bookshop, bar, spazio performativo, spazio espositivo, orto e giardino d’inverno, spazi per lo sport. La proposta progettuale sarà oggetto di un apposito avviso pubblico per raccogliere eventuali progetti alternativi o complementari e poi procedere all’avvio della fase negoziale.
Negli spazi dell’ex Ansaldo troverà spazio anche il Rainbow Center, un centro polifunzionale dedicato a servizi e attività di accoglienza, ascolto, orientamento e sostegno e alla consulenza sulle tematiche Lgbtqia+, alla diffusione di una cultura della prevenzione e contro ogni forma di discriminazione legata all’orientamento sessuale. Vi potranno trovare spazio anche attività legate all’assistenza legale per le vittime di reati d’odio di matrice omotransfobica, spazi espositivi e per eventi pubblici.
Negli spazi liberati dal laboratorio del Teatro alla Scala, inoltre, sarà realizzato il progetto depositi-museo, che assicurerà la valorizzazione e la fruizione da parte del pubblico del grande patrimonio artistico custodito nei depositi dei musei civici, prevedendo spazi anche per la ricerca e il restauro.
«Gli spazi di Base Milano, come incubatore di imprese creative e idee innovative sono frutto di un grande lavoro di coprogettazione il cui punto di forza sono sempre state le partnership tra assessorati, fondazioni, realtà associative, il Municipio, operatori di Zona Tortona e varie organizzazioni che hanno permesso nel tempo al sito di diventare punto di riferimento di eventi sia temporanei che stabili, preziosi e rilevanti per la città», afferma l’assessora allo Sviluppo economico e Politiche del lavoro Alessia Cappello: «abbiamo sempre detto che con il tempo avrebbe ampliato il suo campo d’azione a nuovi ambiti, com’è nella sua vocazione innovativa e inclusiva e oggi siamo pronti per farlo».
Per l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi «il compendio dell’ex Ansaldo si conferma come uno dei luoghi più dinamici della trasformazione socioculturale di Milano. Con il progetto dei depositi-museo e con l’insediamento del Rainbow Center rafforziamo la sua vocazione di spazio aperto e accessibile in cui si intrecciano cultura, diritti, inclusione e innovazione. Mettere a disposizione del pubblico il patrimonio oggi custodito nei depositi comunali significa valorizzare la memoria collettiva della città, mentre la riqualificazione di nuovi spazi per attività culturali e creative consolida il ruolo di quest’area come laboratorio urbano capace di parlare soprattutto alle nuove generazioni».
«Sul palco del Pride, davanti a centinaia di migliaia di persone avevamo preso l’impegno di continuare a lavorare perché, anche in tempi così difficili, Milano non perdesse terreno sul piano del riconoscimento dei diritti civili e del contrasto a ogni forma di discriminazione», dichiara l’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé: «con questa delibera poniamo le basi per mantenere quella promessa e costruire uno spazio che valorizzi l’impegno di centinaia di volontari e volontarie e confermi l’aspirazione di Milano a continuare ad essere una città aperta, in un momento in cui una scelta del genere appare tutt'altro che scontata. Il compendio dell’ex Ansaldo, già ricco di attività e spazi frequentati soprattutto da un pubblico giovane, rappresenta il luogo ideale per insediare il Rainbow Center, che si inserisce e rafforza un già consolidato sistema cittadino di contrasto alle discriminazioni che vede un’alleanza virtuosa tra tutti gli attori, pubblici e privati, che ogni giorno sono in prima fila ad occuparsi di questi temi».
«L’individuazione di uno spazio pubblico dove far nascere un Rainbow Center è una bellissima notizia», conclude la presidente del Cig Arcigay Milano Alice Redaelli: «ogni anno il volontariato Lgbtqia+ accompagna migliaia di persone, tutelando salute e sicurezza, contrastando solitudine e discriminazioni, promuovendo inclusione, socialità e memoria: helpline e accoglienza, test gratuiti, sportello psicologico, assistenza legale, servizi per giovani e senior - un lavoro prezioso, che merita spazi adeguati. È una rete viva e intergenerazionale, capace di mobilitare 350.000 persone ogni anno al Pride. Con la direzione tracciata oggi, Milano si allinea a città come Barcellona e New York: potrà nascere un luogo di progettazione e aggregazione, grazie a cui potenziare in maniera significativa importanti servizi erogati dal volontariato alla comunità, in un’ottica di welfare dal basso. Ci auguriamo diventi un patrimonio condiviso. La presenza di un Rainbow Center offrirà non solo accoglienza a chi ha scelto Milano per vivere, studiare e costruire il proprio futuro, ma rappresenterà anche un tassello imprescindibile per chiunque aspiri a rendere la nostra città davvero internazionale».