Frankenstein: The Mary Shelley Picture Show, di Minima Theatralia e Duperdu

Frankenstein: The Mary Shelley Picture Show © Laila Pozzo Frankenstein: The Mary Shelley Picture Show © Laila Pozzo
Chiesa dell’Annunciazione Cerca sulla mappa
Giovedì18Dicembre2025
Evento terminato

Si conclude il tour gratuito nei quartieri popolari di Milano dello spettacolo Frankenstein: The Mary Shelley Picture Show: l'ultimo appuntamento giovedì 18 dicembre 2025 alle ore 18.00 presso l'oratorio della Chiesa dell’Annunciazione (via Scialoia)

Una Grande Festa d'Inverno per salutare l'esperimento teatrale collettivo e inclusivo all’insegna della diversity firmato da Minima Theatralia e dal duo Duperdu, iniziato all’Elfo Puccini e proseguito nei quartieri di Milano con un tour gratuito che ha coinvolto 80 interpreti di diverse abilità, età e generi, insieme ad artisti professionisti come i Duperdu (Marta M. Marangoni e Fabio Wolf) e con la partecipazione speciale di Rajae Bezzaz. In video, le apparizioni di Cristina Crippa ed Elio De Capitani nei panni dei genitori di Mary Shelley, e un cameo con Loris Fabiani e Ginestra Paladino.

Lo spettacolo ha inizio alle ore 18.00, ma è preceduto alle ore 17.00 dall'accoglienza con tè bengalese e cinese & azioni performative e alle ore 17.30 dal vernissage della mostra Relazioni Positive. A seguire, alle ore 19.30, la festa prosegue con danze e musiche delle comunità cinese e peruviana. L'ingresso è libero e gratuito fino a esaurimento posti.

Ispirato alla vita e all’opera di Mary Shelley, in particolare al suo capolavoro Frankenstein o il moderno Prometeo, lo spettacolo si nutre anche di riferimenti cinematografici come il cult del 1931, la parodia Frankenstein Junior e il musical The Rocky Horror Picture Show, in un linguaggio teatrale che mescola gotico e ironia, riflessione e visionarietà (il lavoro è appunto dedicato ad Antonio Sancassani, anima del Cinema Mexico di Milano che per primo ha portato in Italia il Rocky Horror).

La regia di Marta M. Marangoni valorizza la singolarità di ogni interprete, trasformando il limite in energia creativa, senza spettacolarizzazioni. Il testo è frutto di una drammaturgia partecipata curata da Francesca Sangalli, nata da laboratori espressivi in cui le biografie personali si intrecciano alle tematiche letterarie. Le musiche originali di Fabio Wolf, eseguite dall’Orchestra Inclusiva di Esagramma, accompagnano e arricchiscono il racconto.

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