Valie Export e Ketty La Rocca
Dal 16 dicembre 2025 al 28 febbraio 2026 la galleria Thaddaeus Ropac Milan, a Milano presso Palazzo Belgioioso (piazza Belgioioso 2), ospita la mostra Body Sign, un dialogo inedito tra Valie Export e Ketty La Rocca, due grandi artiste femministe, protagoniste dell’Arte Concettuale, tra le più visionarie voci creative affermatesi sulla scena europea negli anni Sessanta.
Valie Export e Ketty La Rocca hanno utilizzato il corpo come strumento per sfidare la società patriarcale, mettendo in luce la dicotomia tra l’utilizzo del linguaggio nello spazio pubblico e quello privato per riconoscere e trasmettere le proprie idee, dimostrando come fosse necessario un campo d'azione più ampio. Entrambe hanno superato i limiti imposti da un unico mezzo espressivo, sperimentando la fotografia, il video, la scultura e la performance come strumenti fluidi e permeabili.
Anche se le due artiste non si sono mai incontrate e hanno sviluppato la loro pratica in luoghi e contesti diversi - Export a Vienna e La Rocca a Firenze - le loro opere rivelano parallelismi sorprendenti a testimonianza di un senso di urgenza condiviso: la necessità di riformulare l'identità femminile. Le mani rivestono un ruolo centrale sia nell'opera di Export che in quella di La Rocca, in quanto organo percettivo primario, che permette di cogliere e interagire con il mondo, e mezzo per trasmettere significati al di là delle parole. Entrambe hanno realizzato interventi dal carattere ribelle all'interno del paesaggio urbano, mettendone in discussione regole e infrastrutture.
Nella loro pratica artistica, Export e La Rocca mettono in discussone il linguaggio in quanto strumento del patriarcato. Lavorando con e contro questa realtà, le loro pratiche collidono nel considerare il linguaggio come segno, materiale e sistema, lo cooptano per i propri scopi e ne aggirano l'uso nei contesti sociali convenzionali. I loro esperimenti visivi si espandono oltre i confini della pagina: inserendo i loro corpi nel regno del linguaggio e viceversa, rivelano l'assurdità e, di conseguenza, le possibilità artistiche e sociali della combinazione di questi sistemi di comunicazione.
Curata da Andrea Maurer e Alberto Salvadori, la mostra è aperta al pubblico nei seguenti orari: 11.00-19.00 da martedì a venerdì; 11.00-17.00 sabato (chiusura natalizia dal 23 dicembre al 6 gennaio compresi). Per info 02 40701728.