Porta Genova © Paolobon140 / Wikimedia Commons
Milano, 12/12/2025.
È giunto il momento dei saluti. Quei binari che per oltre un secolo e mezzo hanno tagliato in due il cuore della movida milanese, dividendo via Tortona dai Navigli, smettono per sempre di cantare. Sabato 13 dicembre 2025 è una data storica - e per molti versi malinconica - per Milano: la stazione di Porta Genova chiude definitivamente.
Dopo 155 anni di onorato servizio, la più antica stazione milanese ancora in attività (fu inaugurata nel lontano 1870) va in pensione. Non ci saranno più i pendolari della linea Milano-Mortara a riversarsi di corsa verso la metro verde, né il fischio dei convogli a scandire i ritmi degli aperitivi in Darsena. La città cambia pelle ancora una volta, e lo fa sacrificando uno dei suoi luoghi più iconici. Per celebrare questo passaggio epocale, non poteva mancare un evento carico di nostalgia: sabato 13 dicembre un treno storico celebrativo trainato da una locomotiva a vapore parte da Milano Centrale per fare il suo ingresso trionfale - e finale) a Porta Genova alle ore 10.05 (per poi proseguire fino a Mortara con fermate ad Abbiategrasso e Vigevano). Un'occasione per scattare l'ultima foto sotto la pensilina in ferro battuto, simbolo di un'archeologia industriale che ha resistito a guerre, boom economici e settimane della moda. Un tributo doveroso a uno scalo che è stato la porta d'accesso alla metropoli per generazioni di lavoratori e studenti dalla Lomellina e dal Pavese.
Al di là della romantica nuvola di vapore, da domenica 14 dicembre 2025 si volta pagina, e per i viaggiatori inizierà una nuova routine. Con la chiusura di Porta Genova, i treni della linea regionale non arriveranno più qui. Il nuovo assetto, reso possibile anche dal completamento della nuova metropolitana M4, prevede che i convogli si attestino principalmente a Milano San Cristoforo (diventata hub di interscambio con la linea blu) o vengano deviati verso Rogoredo. Per chi era abituato a scendere in centro, significherà modificare le proprie abitudini: niente più interscambio diretto con la M2 a Porta Genova, ma un passaggio sulla blu o l'utilizzo delle linee di superficie. Una rivoluzione logistica necessaria, dicono i tecnici, per alleggerire la pressione sul nodo urbano e ricucire il tessuto della città.
Cosa succederà ora a quell'enorme vuoto urbano? La chiusura della stazione è il primo passo concreto verso la tanto discussa riqualificazione dello Scalo Porta Genova. L'obiettivo è eliminare quella frattura fisica che per decenni ha obbligato i milanesi a scarpinare sulla celebre scaletta verde (il ponte degli artisti) per passare da zona Tortona a corso Colombo. Il futuro parla di parchi, nuove connessioni ciclopedonali e spazi culturali, con l'edificio viaggiatori (vincolato dalla Soprintendenza) che dovrebbe restare a testimonianza del passato, trasformandosi in un contenitore per mostre o eventi, in perfetto stile Navigli.
Di R.M. & I.A.