Giulio Cesare o La Notte della Repubblica, con il collettivo Il Mulino di Amleto e la regia di Marco Lorenzi

Giulio Cesare o La Notte della Repubblica © Andrea Macchia Giulio Cesare o La Notte della Repubblica © Andrea Macchia
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DA Giovedì11Dicembre2025
A Domenica14Dicembre2025
Evento terminato

Dall'11 al 14 dicembre 2025 (giovedì e venerdì ore 20.30; sabato ore 19.30; domenica ore 16.00), il Teatro Fontana di Milano (via Gian Antonio Boltraffio 21) ospita lo spettacolo Giulio Cesare o La Notte della Repubblica di William Shakespeare, nell’adattamento drammaturgico firmato da Marco Lorenzi e Lorenzo De Iacovo, con la regia di Marco Lorenzi, interpretato da Vittorio Camarota, Yuri D’Agostino, Raffaele Musella, Francesco Sabatino, Alice Spisa e Angelo Tronca, con la partecipazione in video di Ida Marinelli e Danilo Nigrelli.

Dopo aver affrontato Come gli uccelli di Wajdi Mouawad (Premio Ubu 2024 come miglior nuovo testo straniero e Premio Tragos per la regia), Marco Lorenzi e il collettivo artistico Il Mulino di Amleto, proseguono il loro percorso di creazione addentrandosi questa volta nell’affascinante architettura della parola di William Shakespeare per portarla a deflagrare in modo radicale e dirompente, in un cortocircuito con il presente. Il progetto nasce dalla volontà di costruire un percorso di ricerca e creazione sul tema del rapporto tra potere, individuo e fragilità degli ordinamenti democratici e repubblicani nella nostra epoca, per coinvolgere emotivamente il pubblico, anche grazie ad uno spazio ravvicinato, in una delle congiure più famose della storia magistralmente raccontata nelle sue contraddizioni da Shakespeare.

Quando Roma decide di incoronare per acclamazione Giulio Cesare, tornato vittorioso dalla campagna d’Egitto, non tutti a Roma sono d’accordo. La Repubblica è in pericolo: entro 24 ore la democrazia si trasformerà in qualcosa di diverso. Così, Cassio con un gruppo di senatori bussa alla porta dell’unico uomo che può aiutarli ad impedirlo: Bruto. Bruto ama Cesare, ma ama di più la Repubblica. Bruto è un uomo d’onore, ma anche molto ambizioso. Lui, come tutto il popolo, si troverà a dover scegliere tra una sanguinosa rivoluzione o una docile sottomissione.

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