Nan Goldin, Fashion show at Second Tip, Toon, C, So and Yogo, Bangkok, 1992 © Nan Goldin, courtesy Gagosian
Dall’11 ottobre 2025 al 15 febbraio 2026 gli spazi espositivi del Pirelli HangarBicocca, a Milano in via Chiese 2, ospitano la mostra This Will Not End Well, la prima retrospettiva dedicata al lavoro di Nan Goldin come filmmaker: l'esposizione mostra riunisce il più grande corpus di slideshow mai presentato, include una installazione sonora appositamente commissionata e offre l’occasione di esporre per la prima volta in Europa in un contesto museale i suoi due più recenti slideshow.
L'inaugurazione è fissata per le ore 19.00 di venerdì 10 ottobre 2025; la mostra è poi visitabile a ingresso gratuito fino a domenica 15 febbraio 2026 dal giovedì alla domenica in orario 10.30-20.30. Per info 02 66111573.
La mostra This Will Not End Well è allestita in diverse strutture architettoniche, definite come padiglioni, progettati dall’architetta Hala Wardé, che già in varie occasioni ha collaborato con Nan Goldin. Ciascun padiglione
è concepito in risposta a un’opera specifica, e tutti insieme formano un villaggio. Benché il titolo della mostra Non andrà a finire bene possa suonare cupo, è contestualmente carico di un’ironia benevola, ed esprime con forza la caratteristica, incrollabile joie de vivre di Goldin.
Nan Goldin, Amanda at the sauna, Hotel Savoy, Berlin, 1993 © Nan Goldin, courtesy Gagosian
L’esposizione include: The Ballad of Sexual Dependency (1981-2022), capolavoro di Goldin; The Other Side (1992-2021), ritratto storico, omaggio alle amiche e amici trans attraverso scatti intimi e privati realizzati tra il 1972 e il 2010; Sisters, Saints, Sibyls (2004-2022), testimonianza sul trauma familiare e sul suicidio; Fire Leap (2010-2022), incursione nel mondo dell’infanzia; Memory Lost (2019-2021), trip claustrofobico nell’astinenza da sostanze stupefacenti; e infine Sirens (2019 2020), viaggio nell'estasi della droga. A Milano, l'installazione Sisters, Saints, Sibyls (2004- 2022) è presentata all'interno del Cubo, uno spazio in cui le dimensioni e l'altezza - che supera i 20 metri - richiamano la natura architettonica de La Chapelle de la Salpêtrière di Parigi, luogo in cui l'opera è stata originariamente commissionata ed esposta nel 2004. L'installazione presso il Pirelli HangarBicocca è riproposta in una forma fedele all'originale, che comprende anche elementi
scultorei, due figure di cera che raffigurano rispettivamente una giovane donna su un piccolo letto e un uomo sollevato su un supporto, visibili da una piattaforma sopraelevata.
In occasione della mostra, curata da Roberta Tenconi con Lucia Aspesi, e ospitata nelle Navate, sono inclusi due slideshow aggiuntivi: You Never Did Anything Wrong (2024), il primo lavoro astratto di Goldin, ispirato a un antico mito secondo cui un’eclissi sarebbe causata da animali che rubano il sole, è una meditazione poetica sulla vita, la morte e i cicli naturali che collegano tutti gli esseri viventi; e Stendhal Syndrome (2024), che si basa su sei miti tratti dalle Metamorfosi di Ovidio che prendono vita attraverso i ritratti delle amiche e degli amici di Goldin in un dialogo visivo attraverso il tempo, e in cui l'esperienza personale dell’artista si intreccia con i suoi scatti di dipinti e sculture provenienti da musei di tutto il mondo.
Nan Goldin, Picnic on the Esplanade, Boston, 1973 © Nan Goldin, courtesy Gagosian
Inoltre, l’esposizione si apre con una nuova installazione sonora di Soundwalk Collective, Bleeding (2025), che l’ha concepita in stretta collaborazione con l'artista. Come una sorta di preludio, l’opera guida i visitatori verso il simbolico villaggio di slideshow di Goldin. Il duo, formato dall’artista contemporaneo Stephan Crasneanscki e dal producer Simone Merli, collabora con Nan Goldin dal 2015. La nuova composizione, appositamente commissionata dal Pirelli HangarBicocca, trae origine dalle registrazioni ambientali raccolte on-site durante le precedenti edizioni della mostra di Goldin a Stoccolma, Amsterdam e Berlino. Ricomposti continuamente tramite uno strumento personalizzato sospeso a mezz’aria nello spazio, questi frammenti sonori vengono trasformati in tonalità mutevoli che saturano l’architettura, generando una traccia poetica di residui spettrali.
Nan Goldin © courtesy Thea Traff
Nan Goldin (nata a Washington D.C. nel 1953) è una delle artiste di maggior rilievo nel panorama contemporaneo. La sua indagine dell'esperienza umana è ormai leggendaria, e ha influenzato profondamente generazioni successive. La sua prima opera, The Ballad of Sexual Dependency, documenta esperienze di vita a Provincetown, New York, Berlino e Londra a partire dagli anni '70 e '80 fino ai giorni nostri. Nel lavoro Goldin ha fotografato con ruvida tenerezza il suo gruppo di amici, creativi e bohémien. I suoi scatti catturano istanti di intimità e sessualità, il quotidiano e feste sfrenate, mettendo in luce il conflitto tra autonomia e dipendenza.
Goldin appartiene alla generazione che ha sperimentato la libertà e stili di vita prima dell’Aids, e un mondo alternativo fuori delle norme sociali. La sua opera si pone dunque come una testimonianza dell’epoca. Intorno al 1980 l’artista ha iniziato a presentare i suoi slideshow in diversi club e spazi pubblici di New York, in cinema underground e festival cinematografici europei. In ciascuna di queste occasioni, Goldin ha aggiornato e rieditato The Ballad of Sexual Dependency, utilizzando proiettori di diapositive azionati direttamente da lei e con una eclettica colonna sonora di sottofondo.
È proprio la capacità di Goldin di rivisitare gli slideshow che nel tempo ha definito il cuore della sua pratica artistica. Negli ultimi 40 anni, Goldin ha prodotto una decina di slideshow diversi, che spaziano da ritratti di amici a racconti di eventi familiari traumatici. Col tempo, l'artista ha aggiunto alle sue opere altri elementi quali immagini in movimento, voci e materiali d'archivio. Oltre all'influenza che Goldin ha esercitato sull’arte e sul sistema dell'arte, è difficile pensare
all’odierna fotografia di moda e pubblicitaria senza riflettere sui suoi rivoluzionari paradigmi visivi.
Esperienza Vr Luna: esperienza immersiva in realtà virtuale sulla missione Apollo 11
Fever Milano | Immersive Center
Esperienza Cinque Terre: gita guidata giornaliera con partenza da Milano
Milan Visitor Center
Esperienza Planetario Perduto, escape game tra fiction, realtà storica e attualità
Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci
Esperienza Toti Submarine Escape, gioco di ruolo investigativo nel sottomarino Enrico Toti
Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci
Esperienza Visita alla Pinacoteca Ambrosiana e alla Cripta di San Sepolcro
Pinacoteca Ambrosiana
Esperienza Casa Milan Museum, museo dedicato alla storia dell'Ac Milan
Casa Milan Museum
Esperienza Il mondo di Leonardo, mostra interattiva al Leonardo3 Museum
Leonardo3 Museum - Il Mondo di Leonardo
Esperienza Museo Civico di Storia Naturale di Milano, visita con audioguida digitale
Museo Civico di Storia Naturale di Milano
Esperienza Verona e Lago di Garda, gita in giornata con tour guidato da Milano
Milan Visitor Center
Esperienza Tour in barca elettrica sui Navigli e Darsena di Milano
Darsena del Naviglio
Esperienza City Escape, esperienza interattiva di esplorazione urbana a Milano
Gallería Vittorio Emanuele II
Esperienza Inside Monet: Virtual Reality Experience, percorso immersivo tra realtà virtuale e arte
Largo Cairoli 18