Mario Pirovano
Domenica 7 dicembre 2025 alle ore 16.00 al Teatro Gerolamo di Milano (piazza Cesare Beccaria 8) va in scena lo spettacolo Lu Santo Jullare Francesco di Dario Fo e Franca Rame, interpretato da Mario Pirovano (produzione Compagnia Teatrale Fo Rame).
Nel giorno di Sant’Ambrogio, l’incontro ideale tra i due grandi patroni di Milano e d’Italia. Lu Santo Jullare Francesco è l’opera di Dario Fo e Franca Rame che restituisce un San Francesco vivo, ironico, ribelle e profondamente umano. La rappresentazione cade in una data particolarmente significativa per Milano: la festa del patrono della città. Una coincidenza che crea un ponte ideale tra due figure cardine della spiritualità italiana: Sant’Ambrogio, riferimento morale, politico e culturale della Milano cristiana, e San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, simbolo di pace, povertà evangelica e fraternità universale.
Una città come Milano, che ha fatto della solidarietà e dell’impegno civile una parte essenziale della propria identità, trova nella figura di Francesco un richiamo potente e attuale. Come Ambrogio, anche Francesco fu un uomo capace di parlare alla gente del suo tempo con un linguaggio diretto, popolare, talvolta provocatorio, ma sempre guidato da una forte tensione etica.
Lu Santo Jullare Francesco - costruito da Fo e Rame su testi medievali, documenti storici e leggende popolari - racconta quattro episodi emblematici della vita del Santo: l’incontro con il lupo di Gubbio, l’orazione paradossale sulla guerra e la pace tenuta a Bologna, il confronto con il Papa e gli ultimi giorni della sua vita. Ne emerge un Francesco lontano dalla retorica agiografica e vicino alla gente: un giullare di Dio capace di usare ironia e provocazione per smascherare ipocrisie, parlare al popolo e scuotere i potenti.
Il Teatro Gerolamo - luogo simbolo del teatro milanese, amatissimo da Dario Fo - diventa così la cornice ideale per riportare in scena uno dei testi più intensi del Premio Nobel. Uno spettacolo che diverte, commuove e fa riflettere, particolarmente adatto a una città che, nel giorno del suo patrono, celebra da sempre il dialogo tra tradizione, cultura e impegno civile.