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Martedì 25 novembre 2025 alle ore 21.00 il Teatro Officina di Milano (via Sant'Elembardo 2) ospita, in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, lo spettacolo Storie che insegnano a salvarsi.
Lo spettacolo nasce dall’urgenza che il territorio ha manifestato dopo il femminicidio di Pamela Genini, di mettere in atto pratiche concrete di autotutela per le donne soggette a minacce e allo stesso tempo di stimolare una radicale riflessione negli uomini di tutte le età sulla mentalità di possesso e di dominio che oggi ancora pervade, in modo tragicamente violento ma anche in maniera indiretta e sottile, le relazioni di coppia.
La serata presenta due monologhi teatrali: Sono una donna fortunata di Beppe Stoppa, in cui viene messa in campo la ribellione ad una serie di violenze fisiche e morali perpetrate alla donna dal partner, con la decisione di uscire da una relazione tossica mascherata dall’alone dell’amore passionale.
Nel secondo brano Ah, l’amore... l’amore... di Nalini Vidoolah Mootoosamy si dispiega la sequela di violenze psicologiche che progressivamente sfociano in vera e propria violenza fisica entro una relazione di coppia diseguale e sbilanciata; il brano termina proprio con una telefonata al 1522, il numero nazionale preposto al supporto immediato che riorienta poi ai Centri AntiViolenza destinati a prendere in carico in modo concreto e competente la richiesta di aiuto della donna maltrattata.
A seguire la presentazione del libro Un giorno e una donna di Nicoletta Bortolotti, che narra una storia esemplare di resistenza femminile messa in campo da Chistine de Pizan, una protofemminista che in pieno Medio Evo denunciò le pratiche di stupro, in quell’epoca particolarmente diffuse e tollerate anche negli ambienti altolocati. Autrice di La città delle donne e di altre decine di libri, de Pizan si pone come testimone concreta di una resistenza esercitata anche in epoche oscure, quando nulla intorno c’era a sostenere le lotte delle donne. Il focus della presentazione del libro, proposto per il Premio Strega del 2023, verte sulla dialettica fra passato e presente storico, rafforzando la consapevolezza e l’informazione su quante risorse invece oggi sono a disposizione delle donne vittime di violenza, e di come sia un dovere civico diffonderne l’utilizzo.
Ingresso gratuito con tessera associativa gratuita e prenotazione obbligatoria (per info 02 2553200).