Liguria in zona bianca dal 7 giugno: riaperture, cosa cambia e cosa no - Genova

Liguria in zona bianca dal 7 giugno: riaperture, cosa cambia e cosa no

Attualità Genova Domenica 6 giugno 2021

Euroflora Parchi di Nervi
© Pixabay

Genova - Mentre la campagna vaccinale anti-Covid procede, la Liguria entra in zona bianca da lunedì 7 giugno 2021 (si aggiunge a Abruzzo, Umbria, Veneto, Sardegna, Friuli Venezia Giulia e Molise). Dati alla mano, il passaggio della nostra regione in fascia bianca era previsto da un paio di settimane. "In Liguria, i numeri dell'incidenza del virus continuano nella loro discesa: oggi, a livello regionale, registriamo 15 casi sul 100mila abitanti a settimana. Il dato migliore a livello provinciale è quello di Imperia, con 7. La provincia di Savona è a 16, quella della Spezia a 10 e la Città metropolitana di Genova a 15", ha detto il presidente Regione Liguria Giovanni Toti durante il punto Coronavirus di sabato 5 giugno.

Anche con la Liguria in zona bianca, restano in vigore le regole fondamentali. Obbligatorio indossare sempre la mascherina, anche all'aperto. La si può togliere solo in luoghi isolati, mentre si fa sport o attività fisica e presso i locali quando si mangia o si beve. Ancora vietati gli assembramenti, al chiuso e all'aperto, e bisogna sempre mantenere il distanziamento. Resta anche l'igienizzazione frequente delle mani. Ma la novità più significativa dell'entrata in zona bianca della Ligura è lo stop al coprifuoco. Dal 7 giugno, infatti, ci si può spostare liberamente a qualsiasi ora del giorno e della notte senza preoccuparsi di autocertificazioni e controlli. Si può essere comunque multati qualora non si rispettino le regole generali indicate sopra.

Per quanto riguarda le riaperture, in zona bianca tutte le attività economiche possono riaprire senza limiti di orario: negozi, bar ristoranti e pub. Aperti con orario prolungato e più elastico anche teatri, cinema e musei. Dalla mezzanotte di giovedì 10 giugno (con ordinanza regionale) ripartono anche i parchi tematici e di divertimento, le piscine al coperto, i centri benessere e quelli termali. Ripartono anche fiere, sagre, grandi manifestazioni, congressi, convegni, eventi sportivi aperti al pubblico, sale giochi, sale bingo, casinò, centri culturali, sociali e ricreativi. Occorre rispettare, però, le linee guida che prescrivono distanze e norme anti-contagio. Nei ristoranti al chiuso resta il limite delle 6 persone allo stesso tavolo (misura che può decadere da metà giugno), mentre all'aperto non ci sono limiti. Per gli spettacoli a teatro (e altri eventi dal vivo) ci sono limiti massimi di capienza. Buffet consentiti, ma non ci può servire da soli. Riaprono anche le discoteche, ma al momento con il divieto di ballare. Possibilità anche di svolgere fiere.

Nelle riaperture in Liguria zona bianca rientrano anche ricevimenti, matrimoni e feste, ma solo per chi possiede il green pass. In Italia bastano il certificato vaccinale (anche una sola dose), il tampone negativo (eseguito al massimo 48 ore prima) o l'attestato di guarigione dal Covid (rilasciato al massimo 6 mesi prima). E gli spostamenti? Per muoversi nelle regioni in zona bianca o zona gialla non occorrono né green pass né autocertificazioni. Al momento, in tutta Italia, ci si può quindi spostare liberamente. Per viaggiare o spostarsi all'estero, per regole uniformi si attende l'entrata in funzione del green pass europeo.

"Lunedì sera alle 23, quando sarebbe scattato il coprifuoco che non ci sarà più, abbiamo deciso di regalare a tutti un momento di libertà, un gioco di luci nelle principali città della Liguria che ci ricordi il valore della riacquistata libertà, libertà da usare sempre con grande responsabilità", aggiunge Toti.

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