Liguria, la Ciclovia dei Parchi: percorso di 1000 km in bici tra mare e montagne. La proposta - Genova

Liguria, la Ciclovia dei Parchi: percorso di 1000 km in bici tra mare e montagne. La proposta

Cultura Genova Mercoledì 7 aprile 2021

Lago del Brugneto
© Viaggio Routard - Flickr.com

Genova - Un altro progetto per valorizzare il territorio variegato della Liguria, da Ponente a Levante. La proposta arriva da Federparchi, ovvero creare la Ciclovia dei Parchi Liguri. Un progetto che viene messo a disposizione della Regione e "caratterizzato da elevata sostenibilità, basso costo di realizzazione e rapidità attuativa", dice Roberto Costa, coordinatore ligure di Federparchi, sottolineando che "questa iniziativa potrebbe essere finanziata attraverso l'inserimento del progetto nella programmazione connessa coi fondi Next Generation UE".

Ecco alcuni numeri del progetto, che risponde all'espansione del fenomeno del turismo in bicicletta: uno sviluppo di circa 1000 km interamente su viabilità pubblica già esistente, partenza da Ventimiglia ed arrivo a La Spezia con transito in 123 Comuni e coinvolgimento dei 68 Comuni degli enti parco regionali e nazionali, ma anche delle aree marine protette. Un viaggio tra le bellezze della Liguria, fatta di parchi e splendide aree verdi, con partenza dai Giardini Botanici Hanbury a Ventimiglia e arrivo a La Spezia dopo l'ultima tappa a Lerici. Interconnettibilità con reti analoghe nelle confinanti Francia e Regioni Piemonte, Emilia Romagna e Toscana, con la Ciclovia Tirrenica in fase di progettazione e con reti ciclabili di interesse e sviluppo locale.

Poi bassi costi di realizzazione, limitati a: cartellonistica e segnaletica, stazioni di ricarica E-bike, sito web, carta turistica informativa; frequenti connessioni con l’Alta Via dei Monti Liguri; facilità di accesso a partenza, arrivo e numerosi punti intermedi da tutta la rete ferroviaria ligure; assenza di necessità autorizzative particolari e rapidità di realizzazione con costi estremamente contenuti. L'itinerario Ciclovia dei Parchi è percorribile del tutto o in parte in entrambe le direzioni e allo scopo di raggiungere tutte le mete previste si snoda tanto in aree costiere che in aree di montagna, con andamento continuativo a parte poche brevi deviazioni per raggiungere località non inseribili in modo continuativo nel percorso principale.

Ciclovia dei Parchi Liguri: il percorso completo, da Ponente a Levante

Nel dettaglio il progetto di Federparchi (qui possibilità di vedere cartine e mappe). Si parte dai Giardini Botanici Hanbury a Ventimiglia ed attraverso Dolceacqua e la val Nervia si entra nel Parco regionale Alpi Liguri, salendo da Pigna al passo Langan; da qui a Molini di Triora e attraverso il passo Teglia a Rezzo, risalendo poi l’alta valle Arroscia fino a Monesi e da qui a Pieve di Teco sino ad Albenga, sede della Riserva naturale dell'Isola Gallinara. L’itinerario segue poi il percorso della via Aurelia fino a Bergeggi, in vista dell’Area Marina Protetta, transitando per Ceriale, dove si trova la piccola Riserva naturale del Rio Torsero.

Da Bergeggi attraverso il territorio finalese e l’altopiano delle Manie si raggiunge il Colle del Melogno, lungo l'Alta Via dei Monti Liguri, e da qui si scende in val Bormida, a Millesimo, sede del Parco regionale di Bric Tana, Cairo Montenotte, che ospita il Parco regionale dell’Adelasia, fino a Piana Crixia, con il suo famoso “fungo” di roccia, sede del Parco regionale di Piana Crixia, nelle Langhe liguri.

Da qui si raggiunge Sassello, nel Geoparco regionale del Beigua, patria del famoso amaretto, per proseguire poi verso il mare, che si costeggia da Varazze fino a Genova Voltri, dove attraverso il passo del Turchino si rientra nell’entroterra per completare la visita al Parco del Beigua attraverso Tiglieto, Rossiglione e Campoligure, patria della filigrana.

Si sale quindi ai Piani di Praglia, ai confini con il Parco regionale delle Capanne di Marcarolo, facente parte delle aree protette piemontesi, per raggiungere l’alta val Polcevera e da qui attraverso il passo dei Giovi Busalla, dove si entra nel territorio del Parco regionale dell'Antola. Dalla Valle Scrivia si risale a Vobbia, proprio sotto il famoso Castello della Pietra, a Crocefieschi e poi, dopo un transito nella verde Valbrevenna, fino a Torriglia, sede del parco e patria del famoso "canestrelletto".

Da qui si entra in val Trebbia, all’antica Montebruno, da cui si risale ai borghi che contornano il lago del Brugneto, fino a Fascia, sede dell’Osservatorio astronomico regionale, ed attraverso Gorreto, Rovegno e Fontanigorda si raggiunge il Parco regionale dell'Aveto, fino a Rezzoaglio e S,Stefano d’Aveto, nota stazione sciistica. Attraverso la foresta del M.Penna, si scende quindi a Borzonasca e, lasciando momentaneamente il Parco dell’Aveto, attraverso la val Fontanabuona e Recco, patria della famosa focaccia al formaggio, si raggiunge Camogli, nel Parco regionale di Portofino, con la sua Area Marina Protetta.

Da qui, una puntata fino alla famosa piazzetta di Portofino mare e poi da S.Margherita ligure e Rapallo lungo la riviera fino a Chiavari, dove l’itinerario devia nuovamente nell’entroterra e ancora nel Parco regionale dell’Aveto, in val Graveglia con la Miniera di Gambatesa; valicato il passo del Biscia ecco Varese Ligure, centro più importante della Valle del Biologico, da cui scendendo la Val di Vara si entra una prima volta nel Parco Regionale Montemarcello Magra Vara.

Dopo l’alta val di Vara il percorso si sposta sul panoramico crinale del Parco Nazionale 5 Terre, in vista dei famosi borghi di Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore, con ampi panorami verso l’Area marina protetta per scendere poi a La Spezia, non senza una deviazione fino al Parco regionale di Portovenere, con la pittoresca chiesa di S.Pietro e l’isola Palmaria immersa nell'Area Marina Protetta.

Da La Spezia il percorso entra nuovamente nel Parco regionale Montemarcello Magra Vara, a Beverino, salendo poi fino a Calice al Cornoviglio con il suo maestoso castello, per scendere poi tutta la val di Magra ligure, fino a Sarzana, a Castelnuovo terra del Vermentino ligure, agli scavi della città romana di Luni, per poi infine affrontare nell’ultima parte dopo Bocca di Magra, il promontorio del Caprione attraverso Montemarcello e fino al mare di Lerici, con arrivo a La Spezia.

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