Tari Genova 2021: scadenze, per chi la sospensione e modalità. Le info

Tari Genova 2021: scadenze, per chi la sospensione e modalità. Le info

Attualità Genova Martedì 6 aprile 2021

Immondizia
© Pixabay

Genova - Approvate dalla giunta comunale, su proposta del vicesindaco di Genova e assessore al Bilancio Pietro Piciocchi, le modalità e le scadenze di versamento dell'acconto della Tari per il 2021 (tassa sui rifiuti). Per le imprese commerciali e produttive che, a causa delle limitazioni anti Covid hanno  limitato o chiuso la propria attività (attività culturali, cinema, teatri, attività di spettacolo itinerante, palestre, campeggi, società sportive, agenzie di viaggi, attività turistico ricettive, ristoranti, trattorie, pizzerie, bar, discoteche, sale da ballo, settore wedding e catering), è sospeso il versamento della tariffa. Le modalità di sospensione Tari 2021 a Genova: "Nessuno dovrà fare nulla di particolare: funziona tutto in automatico, e non arriveranno le bollette. Ne arriverà una unica tra novembre e dicembre 2021, che speriamo sia la più contenuta possibile. Dovrà tenere conto della situazione di difficoltà". Queste le parole del Vicesindaco Piciocchi.

Per le utenze domestiche, la scadenza della prima rata dell'acconto Tari (pari all'83% del dovuto) è fissata al 30 maggio, seconda rata al 30 giugno e terza rata al 30 luglio 2021. Per i negozi e le imprese, la scadenza della prima rata è il 15 giugno, seconda il 15 luglio, terza 15 agosto, quarta 15 settembre 2021, a esclusione delle attività che, per provvedimenti governativi o locali, siano soggette a sospensione del versamento della Tari a seguito dell'emergenza sanitaria. Per queste attività, il termine per il versamento dell'acconto sarà successivamente, visto il perdurare della situazione di emergenza pandemica e delle conseguenti limitazioni. Per gli importi inferiori ai 50 euro, l’acconto Tari 2021 dovrà essere versato in un'unica soluzione entro il 15 maggio per le utenze domestiche il 30 maggio 2021 per le utenze non domestiche.

«Abbiamo deciso di confermare l’acconto all’83% così come lo scorso anno - spiega Piciocchi - con la delibera di oggi abbiamo spostato i termini delle rate nel solco dei provvedimenti presi in questi mesi per dare un supporto alle attività, duramente colpite dalle limitazioni dovute alle restrizioni dell’emergenza pandemica, in accordo con i rappresentanti delle categorie. Ricordo che, a fine 2020, proprio per andare incontro alle attività penalizzate dalle restrizioni, abbiamo reperito le risorse per dare un contributo in particolare rivolto al settore della ristorazione, palestre e impianti sportivi e attività ricettive, commisurato alla Tari pari all’abbattimento della parte variabile della tariffa, con un contributo minimo di almeno 50 euro a impresa».

Queste misure sono frutto di una continua concertazione con le associazioni di categoria e che, nell'attesa di capire l'evoluzione della pandemia e delle zone, la sospensione del tributo servirà anche per continuare a lavorare per studiare ulteriori aiuti alle imprese.

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