Coronavirus in Liguria, scuole superiori chiuse dall'8 marzo: l'ordinanza - Genova

Coronavirus in Liguria, scuole superiori chiuse dall'8 marzo: l'ordinanza

Attualità Genova Sabato 6 marzo 2021

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Genova - Stretta sulle scuole in Liguria. Si passa dalle lezioni con didattica in presenza al 50% alle lezioni con didattica a distanza al 100%. "L'incidenza di trasmissione del contagio su 10mila abitanti per fascia di età mostra due tendenze opposte: da un lato diminuiscono i casi positivi negli ultraottantenni proporzionalmente alle vaccinazioni, segno che i vaccini funzionano; da un altro lato i positivi aumentano ormai da molte settimane nella popolazione tra i 13 e i 19 anni. Per questo motivo, dopo aver riunito oggi la cabina di regia di Alisa, sentito il Ministro della Salute Speranza e in accordo con l'assessore Cavo, sentito il direttore scolastico regionale Acerra, abbiamo deciso di estendere la DAD al 100% alle scuole superiori che oggi sono solo al 50%". Ricordiamo che la Liguria resta in zona gialla anche la prossima settimana, ad eccezione dell'estremo Ponente. Lo ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti nel corso della conferenza stampa di aggiornamento.

"Un'ordinanza che si allinea a quelle per il ponente e scade dunque alla fine della prossima settimana (scuole superiori chiuse dall'8 al 12 marzo 2021, ndr.) - prosegue - Pensiamo che i disagi siano minimi per le scuole che sono già attrezzate per la didattica a distanza, come per studenti di quell'età e per le loro famiglie; allo stesso tempo il provvedimento garantisce una protezione importante per quelle stesse famiglie, perché con questi numeri il rischio di trasmissione di secondo livello (il ragazzo che si infetta a scuola e trasmette l'infezione ai nonni o ai genitori non ancora vaccinati) può produrre un effetto moltiplicatore. Una misura mirata, quindi, che non impone una restrizione di grande impatto, ma dettata da un minimo di prudenza analoga a quella che abbiamo applicato nel Ponente ligure".

"La Liguria dev'esssere soddisfatta di come sta affrontando questa terza ondata - ha detto ancora il Presidente, commentando i dati di giornata - le misure che abbiamo preso hanno fatto in modo che oggi la nostra regione sia l'unica in fascia gialla del Nord Italia. Ancora oggi, i dati di area medica danno i ricoveri in calo, mentre c'è un lieve aumento delle terapie intensive dovuto soprattutto all'onda lunga del Ponente, dove comunque oggi cala per la prima volta anche l'incidenza del virus: come accade sempre, al calo dell'incidenza seguirà nelle prossime settimane il calo dei ricoveri e delle terapie intensive. Applichiamo dunque oggi alle scuole lo stesso criterio di prudenza che abbiamo applicato per il ponente, questa volta non su base territoriale ma per fascia di età e per attività. La prudenza e gli interventi tempestivi, dove e quando necessari, ci hanno garantito fino ad oggi una protezione efficace"

"Per quanto riguarda le vaccinazioni - conclude Toti - a chi dice ancora che la Liguria è indietro rispondo invitando a leggere i dati: la percentuale di popolazione vaccinata è superiore alla media italiana, 6,27% contro 5,91%. Le seconde dosi sono al 2,64% in Italia, al 2,78 in Liguria. Non abbiamo fatto dormire i vaccini nei frigoriferi".

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