Vaccini Covid in Liguria, Toti: «Semplificare regole e procedure, e accorciare i tempi» - Genova

Vaccini Covid in Liguria, Toti: «Semplificare regole e procedure, e accorciare i tempi»

Attualità Genova Venerdì 5 marzo 2021

© Pixabay

Genova - "Prima riunione questa mattina (venerdì 5 marzo 2021, ndr.) con il nuovo Commissario all’emergenza e ai vaccini Figliuolo e il nuovo Capo Dipartimento della Protezione Civile Curcio. Ho chiesto loro di semplificare il più possibile le procedure di vaccinazione per rendere più snello, rapido e chiaro per i cittadini il piano di vaccinazione". Così il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti al termine della riunione in videoconferenza con i rappresentanti del governo, delle regioni, di Anci e Upi, il capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile e il commissario per l’emergenza Covid.

"È una buona notizia che l’Agenzia del Farmaco stia valutando la possibilità di estendere l’uso dei vaccini AstraZeneca anche a chi ha più di 65 anni - prosegue Toti - in modo da poter accelerare ulteriormente la protezione delle categorie più esposte. Occorre accorciare i tempi per il consenso informato, per l’anamnesi, occorre dare la possibilità di vaccinare a tante categorie che sarebbero in grado di farlo. Insomma, serve una legge che semplifichi la gigantesca burocrazia che rallenta anche il mondo dei vaccini".

"Noi intanto andiamo avanti in Liguria: abbiamo vaccinato il 5,63% dei nostri cittadini, più della media italiana del 5,26% - sottolinea il Presidente - Stiamo facendo oltre 20 mila vaccini la settimana e presto passeremo a 50 mila. Come promesso, tutti i cittadini più fragili avranno la prima dose entro il mese di maggio e per ora la nostra regione è tra quelle che stanno reggendo meglio questa terza ondata, come posti in ospedale, tamponi, terapie intensive. Ma se avremo regole più facili da Roma, faremo anche di più e meglio".

"Per i vaccini Pfizer e Moderna siamo oltre il 75% di somministrazioni sui vaccini che ci sono stati consegnati, e per Astrazeneca arriveremo a identiche percentuali nelle prossime due settimane coinvolgendo i medici di medicina generale, con i quali stiamo perfezionando l'accordo in queste ore. Non solo su Sanremo e Ventimiglia c'è un incremento dell'incidenza del Covid, anche se la prossima settimana resteremo in zona gialla a esclusione dell'estremo ponente che si conferma al di sopra della media regionale. Rispetto ad altre regioni italiane, comunque, la situazione in Liguria è meno preoccupante, anche per la pressione sugli ospedali: siamo ancora in una fase tutto sommato favorevole".

"Nella settimana prossima, prima ancora che entrino in campo i medici di famiglia, saranno erogati 14mila vaccini Astrazeneca oltre al flusso di 20mila vaccini Pfizer e Moderna programmati, quindi sicuramente saliremo sopra la quota del 70% di somministrato, quota che è già stata raggiunta per Pfizer e Moderna con risultati importanti sulla curva dell'incidenza in rapporto all'età. Le persone vulnerabili tra 18 e 65 anni invece si vaccinano con Astrazeneca, probabilmente cominceranno dalla prossima settimana prenotazioni e vaccinazioni ma anche in questo caso daremo la data precisa lunedì prossimo, stiamo ancora affinando il sistema di prenotazione: avverrà comunque sempre attraverso il medico di medicina generale che in questo caso somministrerà anche il vaccino.

Le persone vulnerabili sopra i 65 anni verranno vaccinate con Pfizer e Moderna da fine di maggio, in sovrapposizione con le ultime settimane degli ultraottantenni. La prenotazione avverrà attraverso il medico che definirà anche lo status di vulnerabilità del paziente e la somministrazione avverrà attraverso gli stessi centri che oggi vaccinano gli ultraottantenni. Le persone tra 70 e 79 saranno vaccinate con Pfizer e Moderna, le prenotazioni partiranno probabilmente da inizio aprile attraverso tutti i canali che vengono utilizzati attualmente per gli ultraottantenni e verranno anche vaccinati attraverso lo stesso percorso. Le categorie prioritarie (personale della scuola, uffici giudiziari, polizia locale e di protezione civile) tra i 18 e i 65 anni potranno cominciare a prenotarsi dal 9 marzo attraverso il medico di medicina generale o attraverso gli elenchi a disposizione delle aziende sanitarie locali. Per i corpi di polizia e le forze armate la vaccinazione avverrà attraverso le aziende sanitarie in accordo con il responsabile medico della Questura o di altra struttura: cominceranno già la prossima settimana anche senza prenotazione. Così avverrà per il personale docente e non docente dell'Università, che verrà vaccinato attraverso la medicina del lavoro e il dipartimento di igiene universitario al San Martino. Il personale di scienze infermieristiche si occuperà della vaccinazione".

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