Teatro Carlo Felice: la stagione 2020/2021, tra innovazione e tradizione - Genova

Teatro Carlo Felice: la stagione 2020/2021, tra innovazione e tradizione

Teatro Genova Teatro Carlo Felice Mercoledì 23 settembre 2020

Genova - Così come per il Teatro Nazionale di Genova, anche il Teatro Carlo Felice ha pianificato una stagione 2020/2021 di opera, balletto e sinfonica fino a giugno 2021. Per il momento, però, causa Covid-19 e un'evoluzione dell'epidemia ancora incerta, ha presentato solo la prima parte. Al momento, sono tre i titoli svelati per la stagione d’opera 2020-2021, tutte nuove produzioni. Il Carlo Felice, inoltre, fa fatto segnare diversi primati in questa "era Covid", con aprendo per il primo concerto il 25 aprile e portando in scena una programmazione estiva con molti eventi.

Un'apertura di stagione che sa di sfida con Il trespolo tutore di Alessandro Stradella (qui i biglietti), opera che esordì nel capoluogo nel 1679 nell’allora Teatro del Falcone di via Balbi e che viene proposta per la prima volta in Italia in epoca moderna. La musica è subline, il tempo sospeso. Un'opera divertente, commovente, leggera e complessa allo stesso tempo. Il trespolo tutore (anteprima il 29 settembre), va in scena nelle serate del 1° e 2 ottobre 2020. “Genova ha conservato tantissime gemme - dice il Sovrintendente del Carlo Felice Claudio Orazi - Ora è il momento di restituirle alla città, e Il trespolo tutore è una di queste. Un omaggio alla Genova barocca, alla Commedia dell’arte nell’opera lirica".

La stagione d'opera 2020-21 del Carlo Felice prosegue con un classico senza tempo: La vedova allegra di Lehàr (qui i biglietti) con date dal 27 novembre al 6 dicembre. La regia è del giovane Luca Micheletti, che interpreta anche il ruolo di Danilo. Un allestimento tutto da scoprire: sul palco del Carlo Felice, sbirciando i bozzetti di scena, una giostra e una mongolfiera. La programmazione prosegue con uno spettacolo tutto da scoprire: Pagliacci (qui i biglietti), dal 22 dicembre al 3 gennaio 2021. Una versione totalmente inedita, con la realtà aumentata ad avere un ruolo da protagonista. Per la prima volta, le scene sono tridimensionali: "I cantanti vivranno le loro molteplici vite osservate da camere live, sguardi digitali che raccontano l’opera, in una scena fatta di architetture a 360°", le parole del regista Cristian Taraborrelli. In Pagliacci, debuttano Francesco Meli e Serena Gamberoni nei ruoli di Canio e Nedda.

Il Teatro Carlo Felice consente, per le sue dimensioni, di svolgere spettacoli in totale sicurezza. Può contare su una capienza ampia nonostante le disposizioni legate al distanziamento fisico (999 posti). "Il nostro Teatro è stato pioniere durante l’emergenza Covid-19 - dice il sindaco e presidente del consiglio di indirizzo della Fondazione Carlo Felice Marco Bucci - È stato il primo teatro ad aprire il 25 aprile, primo al mondo a ottenere la certificazione del Rina sulla Biosafety. Vogliamo far uscire sempre di più il Teatro sul territorio, e al tempo stesso organizzare grandi eventi dentro il teatro. Il primo sarà l'omaggio a Cristoforo Colombo il 12 ottobre 2020".

Teatro Carlo Felice: stagione sinfonica 2020/21 e concerto di Capodanno

Cinque i concerti per la sinfonica, dedicati ognuno a due autori: Britten e Schönberg il 4 ottobre alle 20 (direttore Fabio Luisi, al pianoforte Alessandro Taverna); Beethoven e Perosi il 9 ottobre alle 20 (direttore Donato Renzetti, mezzosoprano Clementine Margaine); Elgar e Schumann nell’ambito del Paganoni Genova Festival il 16 ottobre alle 20 (direttore Andrea Battistoni, Kevin Chu al violino); Beethoven e Paganini il 27 ottobre, sempre nel Paganini Genova Festival, alle ore 20 (direttore Francesco Ivan Ciampa e Massimo Quarta al violino); programmato anche il tradizionale concerto di capodanno il primo gennaio 2021, alle ore 16, con direttore Andriy Yurkevych.

Il trespolo tutore

Si tratta dell’appuntamento culmine per quanto riguarda l’omaggio alla civiltà musicale genovese che il Teatro Carlo Felice ha portato avanti nei mesi scorsi: Il Trespolo tutore, una delle prime opere comiche della storia del teatro lirico, fu infatti tenuta a battesimo al Teatro del Falcone di via Balbi nel 1679. L’autore, Alessandro Stradella, uno dei maestri del Seicento musicale italiano, a Genova fu protagonista della vita culturale e mondana della città. Rimettere in scena oggi, per la prima volta in epoca moderna in Italia, Il Trespolo tutore, significa rendere omaggio alla grande Genova barocca, la Genova dei Rolli, con i suoi splendori e i suoi misteri. Per questo titolo raro e prezioso, il Teatro Carlo Felice ha scelto un cast di specialisti del teatro musicale barocco, guidati dal direttore d’orchestra Andrea De Carlo, uno dei massimi interpreti di Stradella al mondo.

La regia è di Paolo Gavazzeni e Pietro Maranghi, le scene di Leila Fteita, i costumi di Nicoletta Ceccolini e le luci di Luciano Novelli. È prevista la registrazione dello spettacolo da parte di Sky Classica, che poi la diffonderà poi a livello internazionale.

«Alessandro Stradella - spiega il direttore De Carlo - è uno dei compositori più originali e sorprendenti di sempre e un grande operista. Le sue opere, richiestissime, costavano tre volte quelle dei suoi contemporanei. Il Trespolo tutore, la sua unica opera buffa, è un vero capolavoro. Esempio mirabile di commedia dell’arte nell’opera, alterna momenti divertentissimi ad altri tragici e commoventi. Composta sul geniale libretto di G. C. Villifranchi, la musica ci trasporta con ritmo incalzante tra mille equivoci e colpi di scena attraverso moderni panorami sonori che fanno presagire il romanticismo e oltre.»

I registi dello spettacolo, Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi, dicono: «La produzione de Il Trespolo tutore ci fa sentire parte di un progetto culturale importante e avvincente. Siamo grati al Teatro Carlo Felice e alla città di Genova per questa opportunità entusiasmante che ci fa scoprire e amare un grande compositore, Alessandro Stradella, geniale e visionario uomo di musica e teatro, musicista determinante per tutta la musica che è venuta dopo di lui. Evviva!»

La vedova allegra

È la più celebre e amata delle operette, un titolo ormai divenuto sintesi di un’epoca e, al contempo, un termometro dei tempi a venire. La regia dello spettacolo è affidata a Luca Micheletti, attore, regista, cantante (interpreterà anche il ruolo del Conte Danilo), un giovane artista di eccezionale completezza già avviato a diventare uno dei nomi di punta del teatro italiano musicale e di prosa.

Lo spettacolo vedrà anche l’esordio a Genova del direttore d’orchestra Lorenzo Passerini, un talento del podio di appena ventinove anni. Protagonista femminile, nei panni di Hanna Glawari, Elisa Balbo. Scene e costumi di Leila Fteita.

A proposito della sua impostazione registica, Luca Micheletti scrive: «Lo spettacolo si impernia su due assi portanti dalle molteplici declinazioni: da un lato, il tema del vorticoso girare su se stessi; dall’altro, quello del teatro come scintillante rifugio fuori dal mondo. Siamo in un universo in cui, innanzi tutto, ogni cosa gira costantemente: una società-carillon che celebra se stessa nel rituale girotondo che Schnitzler, grande viennese, elevò a simbolo dell’intero secolo dando alle stampe il suo Reigen proprio nel 1900».

Pagliacci: tecnologia e innovazione sul palco

Particolare curiosità suscita il nuovo allestimento di Pagliacci, non solo per il debutto nei ruoli di Nedda e Canio per Serena Gamberoni e Francesco Meli (che per andare incontro al Teatro hanno accettato un cachet inferiore al loro standard), ma per la realtà aumentata che sarà protagonista dal vivo sul palco.

La realtà che irrompe sul palcoscenico e abbatte gli argini della finzione teatrale: questo è Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, il “più verista dei melodrammi veristi” (come lo ha definito Alberto Savinio). Oggi, grazie alla tecnologia, siamo tutti testimoni di un nuovo modo di riprodurre la realtà attraverso le immagini. Ecco perché il Teatro Carlo Felice ha pensato che Pagliacci, con il suo forte realismo, sia l’opera adatta per sperimentare una messa un scena basata sulla “realtà aumentata”; un progetto innovativo, in collaborazione con Rai Cultura e Rai 5, con la regia, le scene e le luci di Cristian Taraborrelli. Nel cast spiccano due nomi, amatissimi dal pubblico di tutto il mondo e in particolare da quello genovese: Serena Gamberoni, che interpreterà Nedda, e Francesco Meli, che debutterà nel ruolo di Canio. Sul podio, Andriy Yurkevych. Costumi di Angela Buscemi.

A proposito di questo innovativo allestimento di Pagliacci, il regista Taraborrelli spiega: «L’opera I Pagliacci è come una tempesta nera che si abbatte sulle fragilità umane. È come un groviglio contorto di passioni che ferisce in pancia: amore, gelosia, odio, la ferocia del finale. Questo continuo movimento dell’anima esige un universo visivo senza confini, mutevole, plasmabile nel tempo e nello spazio, una “realtà aumentata”: frammenti sconfinati di natura, tremori che attraversano le forme, riflessi che interrogano, architetture che si espandono, un nuovo spazio tridimensionale-emozionale in cui i cantanti vivranno le loro molteplici vite osservate da camere live, sguardi digitali che racconteranno l’opera.»

Francesca Nesler, Responsabile dell’offerta di musica colta di Rai 5, afferma: «Rai Cultura è interessata a documentare lo spettacolo sia con la ripresa integrale di Pagliacci che con una puntata di Prima della Prima, oltre che, naturalmente, per il livello artistico espresso, per la sperimentazione della tecnologia della realtà aumentata sull'opera lirica. La messa in onda è prevista per giovedì 25 febbraio 2021 in prima serata».

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