Liguria, tutti i centri antiviolenza riprendono l'attività in presenza - Genova

Liguria, tutti i centri antiviolenza riprendono l'attività in presenza

Attualità Genova Martedì 9 giugno 2020

© Pixabay

Genova - Mercoledì 10 giugno 2020, i centri antiviolenza della Liguria riprendono la loro attività in presenza in tutte le loro sedi.«Il sostegno alle donne vittima di violenza in Liguria non si è mai fermato - dice l’assessore alle Pari opportunità Ilaria Cavo -, a maggior ragione in questo momento storico senza precedenti, in cui un numero purtroppo ancora maggiore di donne ha avuto bisogno del sostegno dei nostri centri, dovendo affrontare convivenze forzate e continuate in situazioni di disagio e di violenza domestica. Nei mesi del lockdown tutte le operatrici e gli operatori dei centri hanno fatto uno sforzo immenso per riorganizzare e svolgere a distanza il loro lavoro. La loro professionalità è stata ancora una volta encomiabile: per questo a loro va il nostro personale ringraziamento». Durante la prima fase dell’emergenza, i Centri Antiviolenza della Liguria si sono riorganizzati per garantire anche a distanza tutti i servizi di ascolto, sostegno, informazioni, consulenza legale e supporto psicologico a favore delle donne.

In più, proprio per confermare la vicinanza delle istituzioni a tutte le donne vittime di violenza, Regione Liguria e Costa Crociere Foundation hanno lanciato la campagna di informazione #nonseisola: «Il messaggio - prosegue Cavo - era quello che le istituzioni, anche nella fase più drammatica dell’emergenza coronavirus, erano presenti. Chieder aiuto ai centri è sempre stato possibile attraverso il numero nazionale 1522 e i contatti delle singole strutture, anche nel periodo in cui le misure di contenimento del contagio hanno limitato le possibilità di spostamento».

Nei mesi del lockdown sono state più di 250 i nuovi contatti di donne che per la prima volta si sono rivolte ai centri antiviolenza liguri: «Un risultato importante, che prova come le vittime di violenza abbiano raccolto il messaggio della campagna nonostante le limitazioni e il controllo a cui erano sottoposte - continua Cavo - Nel frattempo, le operatrici e le volontarie hanno lavorato per rendere sicuri i locali e per riorganizzare le attività in modo da ridurre i rischi di contagio, anche grazie ai dispositivi di protezione messi a disposizione da Regione Liguria e ai finanziamenti appositamente previsti dal Dipartimento Pari Opportunità. Grazie a questo lavoro, ora icentrisono pronti per ripartire con l’attività in presenza».

«Inoltre - conclude - per fronteggiare al meglio il lockdown continuando a garantire assistenza e supporto, i Centri Antiviolenza hanno seguito un percorso di digitalizzazione acquisendo strumentazioni e competenze grazie al progetto avviato con Costa Crociere Foundation. Le strutture liguri hanno risposto prontamente a questa opportunità di crescita, fondamentale non solo nell’emergenza ma anche per il futuro: le competenze acquisite infatti serviranno a rendere i centrisempre più accessibili e vicini alle donne bisognose di aiuto».

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