Cosa fare in Liguria il 2 giugno? I beni Fai sono aperti a offerta libera, ecco quali - Genova

Cosa fare in Liguria il 2 giugno? I beni Fai sono aperti a offerta libera, ecco quali

Cultura Genova Venerdì 29 maggio 2020

Abbazia di San Fruttuoso, Camogli
© Dino Zanolin / Fai - Fondo Ambiente Italiano

Genova - Dopo la riapertura dell'Abbazia di San Fruttuoso di Camogli, per celebrare la Festa della Repubblica 2020 e il tanto sospirato, seppur prudente, ritorno alla normalità, il Fai - Fondo Ambiente Italiano apre in Liguria altri suoi beni, e per di più a contributo libero volontario (ma esclusivamente su prenotazione) per la sola giornata di martedì 2 giugno.

Sono tantissimi i beni aperti in tutta Italia, e anche in Liguria non mancano le occasioni per visitare luoghi meravigliosi, seguendo le necessarie regole di sicurezza e mantenendo sempre comportamenti responsabili: ecco i luoghi aperti al pubblico per la Festa della Repubblica 2020 e le modalità di visita e prenotazione (obbligatoria).

I luoghi Fai aperti in Liguria martedì 2 giugno 2020

In occasione della Festa della Repubblica 2020 i beni del Fai che in Liguria si possono visitare a offerta libera sono:

  • Abbazia di San Fruttuoso, Camogli (Genova)
  • Casa Carbone, Lavagna (Genova)
  • Podere Case Lovara a Punta Mesco, Levanto (La Spezia)

Le visite sono contributo libero volontario da versare in loco e solo su prenotazione (per prenotare, ma anche per avere maggiori informazioni sui sui luoghi e sugli orari di visita, consultare il sito I Beni del Fai)

Le modalità per visitare in sicurezza i beni del Fai

Per consentire al pubblico di visitare i beni nella massima sicurezza, il Fai si è preoccupato di garantire il pieno rispetto dei principi definiti dal Governo a partire dal mantenimento della distanza sociale. In tutti i beni la visita è contingentata per numero di visitatori e, dove possibile, organizzata a senso unico per evitare eventuali incroci. Le stanze più piccole e quelle che non permettono un percorso circolare sono visibili solo affacciandosi; le porte sono tenute aperte onde ridurre le superfici di contatto. Per tutti è d’obbligo indossare la mascherina per tutta la durata della visita. Sono inoltre a disposizione dispenser con gel igienizzante sia in biglietteria che nei punti critici lungo il percorso.

Il giorno precedente la visita, i partecipanti ricevonoo una email con le indicazioni sulle modalità di accesso e un link da cui scaricare materiali di supporto e di approfondimento a cura dell’Ufficio Affari Culturali del Fai. Gli stessi materiali, che non vengono più distribuiti in formato cartaceo, sono accessibili in loco su supporti digitali grazie a un Qr Code scaricabile direttamente in biglietteria.

L’accesso alla biglietteria, al bookshop e ai locali di servizio è permesso a un visitatore o a un nucleo famigliare alla volta; nei negozi Fai i clienti devono indossare, oltre alla mascherina, anche i guanti; e sono inoltre invitati a effettuare gli acquisti con carte di credito e bancomat, per ridurre lo scambio di carta tra personale e visitatori. L’accesso è vietato a chi abbia una temperatura corporea superiore a 37.5°.

Tutte le postazioni di lavoro e le aree comuni sono sottoposte a igienizzazione costante e proporzionata all’utilizzo. Infine viene garantito un adeguato ricambio di aria nei locali tramite ventilazione naturale o, nelle poche stanze che non godono di climatizzazione naturale, grazie a impianti regolarmente sanificati.

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