Fase 3 in Liguria: centri estivi aperti, spostamenti fuori regione e parrucchieri. La nuova ordinanza - Genova

Fase 3 in Liguria: centri estivi aperti, spostamenti fuori regione e parrucchieri. La nuova ordinanza

Bambini Genova Mercoledì 20 maggio 2020

Genova - La Liguria accelera ed entra nella fase 3. Via libera ai centri estivi per i bambini con più di 3 anni che possono aprire, dal 1 giugno 2020, con l’applicazione dei protocolli nazionali già approvati. Via libera già da subito alla possibilità di aprire le alle aree gioco per i bambini in parchi, ville e giardini pubblici, compresi i cosiddetti gonfiabili (anche insieme a familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura). E poi, via libera, grazie all’intesa raggiunta oggi con il governo, ad accordi tra Regioni che, comunicate ai Prefetti interessati, consentano le visite ai congiunti residenti in Comuni limitrofi di regioni confinanti con l’obbligo di rientro in giornata muniti di autocertificazione.

Via libera, per i prossimi due mesi, all’apertura delle attività di servizi alla persona (parrucchieri, estetisti e settore benessere) anche nei giorni festivi, fino ad un massimo di 100 ore settimanali. Queste le principali novità previste dall’ordinanza firmata nella sera di mercoledì 20 maggio dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, e valida fino al 14 giugno 2020.

L’ordinanza consente anche tutte le attività sportive e ricreative connesse alla navigazione, nel rispetto delle linee guida del ministero delle Infrastrutture e Trasporti per il trasporto nautico e la balneazione. «Rispondiamo ad esigenze reali che ci sono state manifestate in queste ore - dice Toti - L’obiettivo è far ripartire la Liguria, dando un po' di fiato sia alle piccole attività di servizi alla persona per le quali c’è una grande richiesta da parte dei cittadini sia, soprattutto, alle famiglie. Stiamo lavorando anche per i bambini sotto i 3 anni di età: ne discuteremo in Conferenza delle Regioni per avere linee guida, speriamo condivise con il Governo. Grazie all’intesa raggiunta con il governo, abbiamo posto rimedio a un problema che ci era stato sollevato da più parti, in relazione agli spostamenti tra regioni, vietati fino ad oggi. Nelle prossime ore inoltreremo le comunicazioni ai presidenti di Regione coinvolti, ovvero al presidente Rossi per la Toscana, Cirio per il Piemonte e Bonaccini per l'Emilia Romagna. Non appena riscontrato e comunicato ai prefetti, si potrà operare».

Oltre all’ordinanza, Regione Liguria ha predisposto alcune Faq in cui si specificano alcuni punti: all’interno delle strutture ricettive è necessario rispettare sempre la distanza minima interpersonale di 1 metro, ad eccezione delle persone dello stesso nucleo familiare o stesso gruppo di viaggiatori o che occupino la stessa camera (possono derogare alla distanza esclusivamente tra loro); nella ristorazione sono consentiti i buffet esclusivamente con la consegna da parte dell’operatore munito di guanti e mascherina senza che nessuno tocchi cibi e bevande; per appartamenti in affitto a uso breve si applicano le linee guida già predisposte per le strutture ricettive; nelle strutture ricettive è prevista l’esclusione della funzione ‘ricircolo’ dell’aria condizionata qualora gli impianti installati lo consentano e, in caso contrario, è fatto obbligo di arieggiare i locali.

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