Coronavirus, è morto il giornalista genovese Paolo Micai - Genova

Coronavirus, è morto il giornalista genovese Paolo Micai

Attualità e tendenze Genova Martedì 24 marzo 2020

Paolo Micai
© www.facebook.com/paolo.micai

Genova - È morto nel reparto di malattie infettive del San Martino, Paolo Micai, cameraman e giornalista genovese. Si è spento all'età di 60 anni, a causa del Coronavirus, la mattina di martedì 24 marzo. Micai lavorava per Mediaset e in tanti anni di attività aveva seguito i principali avvenimenti genovesi dal crollo della Torre Piloti al Ponte Mortandi e nella sua carriera ha realizzato numerosi reportage.

Era stato in prima linea anche in questi giorni di emergenza Coronavirus effettuando dirette da diversi ospedali. «Professionista attento e scrupoloso, coraggioso, innamorato del suo lavoro, generoso e disponibile verso i colleghi, Paolo era molto stimato e apprezzato», lo ricorda l'Ordine dei giornalisti della Liguria esprimendo le proprie condoglianze. 

Il giornalista e cameramen era ricoverato da una quindicina di giorni, dopo aver indossato il casco respiratorio era stato intubato, ma  purtroppo nell'ultima settimana il suo quadro clinico si è aggravato e martedì 24 marzo il suo cuore si è fermato.

Con commozione lo ricorda anche la collega Rosanna Piturru su Facebook: «Per 26 anni ho scelto le parole sulle tue immagini. Tu il migliore in tutto. Come collega, come amico, come persona... Oggi non riesco a trovare alcuna parola. Scendono solo lacrime mentre il cuore sembra esplodere dal dolore. Ci rivedremo lassù...»

«Oggi la televisione e l'informazione perdono uno dei suoi migliori professionisti», scrive in una nota il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ricordando Micai. «Un pensiero commosso va alla famiglia in questo momento di dolore».

Il suo lavoro una passione: «Fin da bambino il mio sogno era diventare un operatore di ripresa», scrive sul suo sito descrivendosi. A 17 anni entra a Telegenova. Nel 1979 è la volta di  Tivuesse - televisione genovese del Secolo XIX -  fino ad approdare a Mediaset, dove ha lavorato fino all'ultimo giorno, prima che il Coronavirus se lo portasse via.

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