Ponte per Genova: completato il varo del settimo impalcato. Bucci: «Aperto in primavera»

Attualità Genova Mercoledì 22 gennaio 2020

Ponte per Genova: completato il varo del settimo impalcato. Bucci: «Aperto in primavera»

Genova - Comincia il countdown per il completamento delle pile del nuovo Ponte di Genova, con l’ultimazione della quattordicesima sulle 18 totali previste. Lavori che procedono in parallelo al varo, svoltosi nella giornata di mercoledì 22 gennaio 2020 a Levante, del settimo impalcato del ponte costruito dalla joint venture PerGenova tra Salini Impregilo e Fincantieri Infrastructuree, opera simbolo di eccellenza realizzativa a tempi record.

Definite dall’architetto Renzo Piano delle straordinarie sculture di cemento alte 40 metri, le pile, come tutti gli elementi in cemento armato, sono realizzate da Salini Impregilo, che si occupa anche delle operazioni riguardanti solette e asfaltatura del manto stradale. Nel frattempo, il sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione Marco Bucci conferma come sia prevista la visibilità totale del nuovo Ponte a metà marzo 2020, con apertura entro la fine della primavera.

Tra le quattro pile sulle 18 ancora non completate, è in lavorazione la prima pila del Ponte sulla spalla di Ponente da cui si innesta l’Autostrada A10. In corso anche il montaggio a terra degli impalcati, il cui varo segue quello effettuato nell’area di Levante del Parco Campasso, tra la pila 15 e 16, ad un’altezza di 33 metri con quattro carter laterali e con un peso complessivo di 560 tonnellate. Varo che porta a 350 metri la lunghezza attuale totale degli impalcati, realizzati negli stabilimenti Fincantieri di Valeggio sul Mincio, Castellammare di Stabia e Sestri Ponente.

Il Ponte per Genova sul Polcevera, con i suoi 67mila metri cubi di calcestruzzo, equivalente alla quantità usata per costruitre 1,5 Empire State Building, è un’opera smart e sostenibile, grazie a sistemi di automazione robotica e sensoristica per il controllo infrastrutturale e la manutenzione, a pannelli fotovoltaici che produrranno l’energia necessaria per il funzionamento dei suoi sistemi (illuminazione, sensoristica, impianti) sia di notte che di giorno, e alla creazione di una banca dati che potrà essere studiata e monitorata costantemente, base per la progettazione futura di infrastrutture della stessa tipologia.

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