App per la prenotazione tramite QR code: cos’è e come funziona - Magazine

App per la prenotazione tramite QR code: cos’è e come funziona

Attualità Magazine Lunedì 21 settembre 2020

Magazine - Che siate al supermercato, alle poste o in un qualunque altro punto vendita, fare la coda non è mai una cosa gradevole. Anche se il passato periodo di lockdown ci ha insegnato, forse, a portare pazienza se ci fosse il modo di evitarle sarebbe decisamente meglio. Se si tratta di qualche minuto, passi, ma quando si passa in attesa un’ora, anche il più tranquillo cittadino si trasforma in una iena. D’altra parte per i negozi stessi organizzare i flussi di clienti per consentire l’accesso senza contravvenire all’obbligo di evitare gli assembramenti all’interno, non è cosa facile, o meglio non per tutti.

È allo scopo di aiutare queste attività che in tempo di difficoltà sono uscite soluzioni digitali ideate e sviluppate proprio allo scopo di risolvere, in parte almeno, questi problemi delle code. Parliamo in particolare delle app per prenotare l’ingresso, a qualsivoglia luogo ristretto, punto vendita, ufficio, tramite il QR code. I prodotti più conosciuti sono oggi di certo Ufirst e Qoda, ma non sono di certo gli unici.

Dal momento che sono uscite queste app, infatti, ne sono spuntate come funghi diverse, ognuna con peculiarità proprie e punti vendita propri di riferimento nei quali si possono utilizzare. L’approccio è comunque simile: in tutti i casi viene emesso un ticket virtuale con cui presentarsi, come in un appuntamento, davanti all’ingresso del punto vendita in modo tale da evitare la famigerata coda.

Da qualche tempo questo sistema è stato attivato anche per entrare in alcuni casinò, anche se secondo il sito www.slotgallinaonline.it ci vorrà ancora un po’ per riportare tutti coloro che ormai sono abituati a giocare sul web nelle sale da gioco reali.

Come si richiede un ticket virtuale? Il QR code

Il QR code, ovvero Quick Response Code, inventato nel 1994, è oggi un prodotto digitale che tutti conosciamo e che sappiamo poter usare per molteplici operazioni. Si tratta di un simbolo (un quadrato con altri quadrati inglobati negli angoli, contenente puntini bianchi e neri) che, inquadrato con il telefono, dà vita ad un link che, seguito con lo smartphone, porta a una pagina web.

Lo troviamo oggi alla fermata dell’autobus, nei ristoranti al posto del menù, lateralmente ai cartelloni pubblicitari, sulle etichette di prodotti al supermercato e in altri luoghi. La tecnologia è gratuita oggi ed esistono molti sistemi per utilizzare i QR Code anche senza pagare il gentile inventore dello stesso. All’inizio bisognava scaricare un’app apposita, ma oggi il lettore QR code è integrato di solito nell’app fotocamera presente sullo smartphone.

Per la prenotazione di un ticket virtuale “saltacoda” o meglio, diciamo, per prenotare il proprio ingresso da qualche parte è sufficiente scaricare l’app scelta, scegliere il punto vendita corretto e prenotarsi: verrà erogato subito un QR code, che fungerà da ticket di prenotazione che andrà esibito all’ingresso all’appuntamento.

Le app più famose di prenotazione

Ufirst e Qoda sono state le prime app di prenotazione per risolvere un po’ il problema delle code e ci sono sia su App Store che su Play Store. Ufirst è utilizzata per esempio dal colosso Esselunga e per questo è stata di certo molto scaricata. Per utilizzarla si scarica l’app, ci si registra e si possono vedere i punti vendita a cui è legata. Sempre con l’app si può controllare quante persone ci sono in fila ed è possibile prenotare il proprio ingresso, ricevendo il ticker con QR code da esibire all’arrivo. L’app, comunque, quando si avvicina il proprio turno ricorderà con una notifica al cliente di avvicinarsi all’ingresso. Qoda funziona in maniera molto simile, con l’unica differenza che non richiede necessariamente la registrazione di un account.