Acidità e problemi digestivi: quali sono le cause? - Magazine

Acidità e problemi digestivi: quali sono le cause?

Attualità Magazine Lunedì 25 maggio 2020

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Magazine - Bruciore e pesantezza di stomaco, acidità e gonfiore addominale, gastrite, reflusso e in alcuni casi anche nausea, se vi capita spesso di avere queste tipologie di disturbi, soprattutto dopo aver mangiato, molto probabilmente soffrite di dispepsia, ovvero di cattiva digestione. Per trovare sollievo immediato da questi disturbi si può ricorrere a soluzioni specifiche, utili per l’acidità di stomaco, che, se assunte dopo i pasti, contribuiscono a risolvere il problema.

Ma come fare per impedire che questi disturbi si presentino dopo aver mangiato?

Occorre innanzitutto andare ad indagare le molteplici cause correlate all'insorgenza di questi disturbi, le quali si possono ricercare, nella maggioranza parte dei casi, nello stile di vita poco sano e spesso disequilibrato della maggior parte di noi. Una volta individuate le cause infatti, sarà più facile trovare la soluzione che fa per noi e tornare finalmente a stare bene. Prima di tutto occorre precisare che, se le difficoltà digestive sono molto prolungate nel tempo e particolarmente dolorose, è opportuno rivolgersi quanto prima al proprio medico, per escludere che i problemi a digerire siano spia di patologie più serie o complicazioni di diversa natura che interessano lo stomaco e l'intestino.

Se invece si tratta di episodi non troppo regolari o ingenti, i problemi di digestione e l'acididità di stomaco sono quasi sicuramente legati a cattive abitudini e possono pertanto essere migliorati o risolti adottando nuove abitudini più sane. Il fumo e l'alcol, ad esempio, sono tra le principali cause di cattiva digestione e in particolare di acidità di stomaco. L' alcol, infatti, irrita la mucosa dell'esofago provocando il reflusso; lo stesso vale per il fumo, è in particolare la nicotina che vi è contenuta a stimolare la produzione acida e a rallentare il processo di svuotamento dello stomaco.

Se si soffre di acidità e reflusso pertanto, è meglio abbandonare l'alcol e le sigarette, e ancor più l'abbinamento caffè e sigaretta poiché in grado di peggiorarne ancora di più gli effetti. Molto dipende però anche da quello che mangiamo, dalle quantità e qualità di cibo che ingeriamo e dalla frequenza. È importante evitare il più possibile di fare pasti troppo abbondanti e ricchi di grassi o zuccheri poiché rendono più difficoltosa e lenta la digestione, soprattutto alla sera, quando ci corichiamo e non abbiamo modo di digerire muovendoci.

Cibi acidi come limoni e arance o cibi lievitati o fermentati come i formaggi peggiorano la situazione, meglio limitarne il consumo. Lo stesso vale per molte spezie, specie per il piccante. È importante, in questi casi, modificare la propria dieta, bastano pochi accorgimenti e piccoli cambiamenti da apportare in maniera progressiva.

Si può, ad esempio, aumentare gradualmente il consumo di verdura fresca e di stagione, si può sostituire il consumo di frutti acidi con le banane, le cui sostanze nutritive hanno funzione lenitiva e protettiva delle pareti dello stomaco. Un altro cambiamento importante deve riguardare anche le modalità di cottura, occorre limitare il più possibiledi friggere così come di condire troppo le nostre pietanze. Le verdure, ad esempio, si possono consumare crude, o ancora meglio, bollite, in modo tale da renderle più digeribili (in alcuni casi infatti anche le verdure, se particolarmente filamentose, possono risultare difficili da assimilare).

Le difficoltà nel digerire possono essere legate anche ad uno stato psichico non ideale, anche lo stress dovuto ad una vita frenetica o a un lavoro particolarmente impegnativo può portare ad avere problemi di digestione, soprattutto se lo stile di vita frenetico ci porta a non avere orari regolari per i pasti, a saltare i pasti o a consumarne di confezionati.

La pausa pranzo dal lavoro è un momento importante perché serve anche a "ricaricare le proprie batterie" per essere tale però occorre riuscire a ritagliarsi del tempo durante il quale riposarsi davvero, staccare dagli impegni lavorativi per concentrarsi su se stessi e su quello che si sta mangiando.

Non sono in molti a farci caso, ma anche i vestiti troppo attillati e stretti sul punto vita contribuiscono a rendere più difficoltosa e lenta la digestione. È sempre meglio indossare abiti che cadano morbidi e dritti, specie se, ad esempio, si lavora molto tempo al computer o comunque seduti.

Un'altra possibile causa per l'acidità di stomaco o per altri problemi di digestione può essere l'uso (o abuso) di alcune tipologie di medicinali. Sono in particolare i FANS, ovvero i farmaci antinfiammatori non steroidei, a poter provocare, dopo un uso scorretto o prolungato, delle lesioni alla mucosa gastrica. Proprio per questo molto spesso nel momento in cui si prescrivono dei farmaci fans questi vengono abbinati ad altri che fungono da gastroprotettori, che hanno la funzione di abbassare il tasso di acidità del farmaco.

I farmaci gastroprotettori non vengono utilizzati solo in abbinamento all'uso di farmaci FANS, per limitarne l'effetto, ma anche, ad esempio, nei casi in cui è necessario diminuire la secrezione eccessiva dei succhi gastrici oppure in presenza di casi più gravi, come la presenza, all'interno dello stomaco, di un'infezione da Helicobacter pylori, un batterio che può causare problemi come la gastrite e, nei casi più gravi, alcuni tipi di tumore gastrico.

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