Coronavirus a Verona: vietato l'accesso ai parchi. Cosa si può fare e quando serve l'autocertificazione

Coronavirus a Verona: vietato l'accesso ai parchi. Cosa si può fare e quando serve l'autocertificazione

Attualità Verona Martedì 17 marzo 2020

© pexels

Verona - L'isolamento anti-Coronavirus continua. E dopo le misure del Governo, che una settimana fa ha reso tutta Italia zona protetta, la giunta di Verona decide di rafforzare ulteriormente le misure anti-contagio. Al fine di evitare assembramenti, l'ordinanza sindacale n° 16 del 16 marzo 2020 adotta le seguenti misure su tutto il territorio del Comune di Verona, valide fino al 25 marzo 2020 compreso:

  • Consentita la circolazione sulle piste ciclopedonali solo ed esclusivamente ai velocipedi condotti per spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità come previsto dai dpcm 8 e 9 marzo (modulo autodichiarazione) Qui invece trovate tutti gli aggiornamenti sul nuovo modulo per l'autocertificazione.
  • Vietato l'accesso ai pedoni su tutte le piste ciclopedonali
  • Vietato l'accesso nelle aree verdi (compresi i bastioni del Parco della Mura comunali) e sulle alzaie del fiume Adige;
  • Vietato l'utilizzo delle panchine ubicate nelle piazze, nei giardini, nelle aree verdi e lungo le strade
  • Limitato l'accesso alle aree cani a una sola persona per volta e per un massimo di cinque minuti

Sono queste le ultime disposizioni decise nella giornata di lunedì 16 marzo dal sindaco Federico Sboarina, per garantire una maggior sicurezza dei cittadini e, soprattutto, per limitare gli spostamenti e le possibilità di contagio da Coronavirus entro il territorio del Comune di Verona. Diversamente dai giorni scorsi, infatti, il trend della diffusione a Verona è notevolmente aumentato, con dati preoccupanti soprattutto nelle giornate di sabato 14 e domenica 15 marzo. Molti i veronesi ancora in giro, come confermano anche i numeri forniti dalla Centrale operativa traffico del Comune. L'ingresso in città da via Torbido, Borgo Venezia, ha registrato: 9.250 veicoli, giovedì 12 marzo; 7.694, venerdì 13; 3.502, sabato 14; 1.500, domenica 15.

Continuano, inoltre, i controlli effettuati dalla Polizia locale. Nella giornata di domenica 15 marzo, sono state controllate 303 persone e 169 esercizi commerciali, tutti risultati in regola nel rispetto delle norme di distanza fra le persone e nell'impiego dei dispositivi di sicurezza per i lavoratori. Per quanto riguarda le norme decise nella giornata di lunedì 16 marzo, il mancato rispetto prevede sanzioni da 25 a 500 Euro.

«Una decisione necessaria per far rispettare il Dpcm» - sottolinea il sindaco - «Anche dopo i numerosi e ripetuti appelli a restare a casa dei giorni scorsi, troppe persone erano ancora in giro, proprio come il fine settimana precedente. Non a caso, proprio in queste ore i numeri dei contagi a Verona stanno salendo molto. L'attività motoria è prevista dal decreto ministeriale ma va fatta nel rispetto del decreto, ecco perché è impegno del Comune eliminare qualsiasi possibilità di assembramento. Non possiamo permetterci comportamenti individuali che potrebbero compromettere la sicurezza dell'intera collettività. Se a ogni veronese venisse voglia di fare attività motoria all'aperto, saremmo tutti per strada. I sacrifici e gli sforzi di tanti, che si provano delle uscite, sarebbero così vanificati da chi non rispetta le regole e il buon senso. [...] La concentrazione delle persone è da limitare, ne va della salute pubblica. I cittadini sono chiamati a un ulteriore senso di responsabilità».

Posso muovermi in Italia? E a Verona?

Si può uscire di casa solo per validi motivi. Le limitazioni agli spostamenti per contenere e limitare l'emergenza Coronavirus sono le stesse in tutte le Regioni italiane, dunque anche a Verona e in tutto il Veneto, e sono in vigore dal 10 marzo al 3 aprile. Ci saranno controlli da parte delle forze di Polizia. È previsto il divieto assoluto di uscire di casa per chi è sottoposto a quarantena o risulti positivo al virus. In caso di sintomi da infezione respiratoria o febbre superiore a 37,5 gradi è fortemente raccomandato di rimanere a casa, di rivolgersi al proprio medico e dilimitare al massimo il contatto con altre persone.

Quali sono i validi motivi per uscire di casa?

Si può uscire di casa solo per recarsi sul posto di lavoro, per ragioni di salute o situazioni di necessità. Per provare queste esigenze dovrà essere compilata un'autocertificazione che potrà - e dovrà - essere resa anche seduta stante durante i controlli. La veridicità delle dichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi. Qui si può scaricare il modulo di autodichirazione.

Chi si trova fuori dal proprio domicilio, abitazione o residenza può rientravi?

, fermo restando che poi si potrà spostare solo per esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute.

Se abito in un comune e lavoro in altro posso fare avanti e indietro?

, se è uno spostamento giustificato da esigenze lavorative.

Posso utilizzare i mezzi di trasporto pubblico?

Nessun blocco dei trasporti.Tutti i mezzi di trasporto pubblico, e anche privato, funzionano regolarmente. Ovviamente li si può prendere per motivi di salute o a causa di situazioni di necessità da comprovare mediante autocertificazione. È consigliabile portare sempre l'autocertificazione con sé, ma in caso non lo si abbia dietro è obbligatorio rilasciarla in sede di controllo.

Si può uscire per fare la spesa?

si può uscire a fare la spesa senza accalcarsi e violando la distanza di sicurezza di 1 metro - gli esperti ne consigliano preferibilmente 2 - perché i negozi saranno sempre riforniti. Non c'è nessuna limitazione al transito delle merci: tutte le merci, quindi non solo quelle di prima necessità, possono circolare sul territorio nazionale.

Si può uscire per acquistare beni diversi da quelli alimentari?

Sì, ma solo in caso di stretta necessità, quindi unicamente per l'acquisto di beni legati a esigenze primarie non rimandabili.

Posso andare a mangiare dai parenti?

No, perché non è uno spostamento necessario e quindi non rientra tra quelli ammessi.

Posso andare ad assistere i miei cari anziani non autosufficienti?

. Ricordate però che gli anziani sono le persone più vulnerabili e quindi cercate di proteggerli il più possibile dai contatti.

È consentito fare attività motoria all'aperto?

, negli spazi aperti lo sport e le attività motorie sono ammessi, nel rispetto della distanza interpersonale di 1 metro. In ogni caso bisogna evitare assembramenti.

Posso portare fuori il cane?

, per la gestione quotidiana delle sue esigenze fisiologiche e per i controlli veterinari.

Cosa succede a chi non rispetta le limitazioni?

La violazione delle prescrizioni per limitare l'emergenza Coronavirus è punita con l'arresto fino a tre mesi o con la multa fino a 206 euro, secondo quanto previsto dall'articolo 650 del codice penale sull'inosservanza di un provvedimento di un'autorità. Ma pene più severe possono essere comminate a chi adotterà comportamenti che configurino più gravi ipotesi di reato.

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