Saldi invernali 2020 a Verona e in Veneto, le date: quando iniziano e quando finiscono

Shopping Verona Giovedì 2 gennaio 2020

Saldi invernali 2020 a Verona e in Veneto, le date: quando iniziano e quando finiscono

© pexels.com

Verona - Con Natale e Capodanno ormai alle spalle, non resta che attendere la Befana, pronta, come da proverbio, a portar via tutte le feste, ma anche a spalancare le porte dei negozi per i saldi invernali 2020, che quest'anno in Italia prendono il via a partire dal 2 gennaio, con date diverse nella varie regioni italiane: vediamo allora nel dettaglio le date di inizio e fine saldi a Verona e nel Veneto.

Saldi invernali 2020 a Verona: le date

A poco più di un mese dal Black Friday, è giunto il momento degli sconti invernali 2020: a Verona e in Veneto, la data di inizio dei saldi invernali è fissata per sabato 4 gennaio, mentre quella del termine per venerdì 28 febbraio: quasi due interi mesi per acquistare prodotti approfittando degli sconti di stagione. Anche quest'anno, oltre che nei negozi, gli sconti invernali approdano anche su Amazon e su tutte le piattaforme e-commerce.

Dall'abbigliamento agli accessori, dai cosmetici agli elettrodomestici, dalla profumeria ai complementi d'arredo, i saldi invernali riguardano ogni tipo di merce. Nei primi giorni gli sconti andaranno dal 20 al 30 %; con il passare delle settimane si arriverà fino al 60 e 70%. Attenzione però: occorre informarsi per non incappare nelle truffe spacciate per saldi di stagione.

Il decalogo anti-truffa

Proprio per non incorrere in acquisti truffa, l'Unione nazionale consumatori ha stilato un decalogo con i consigli anti-bidone, ossia un elenco di avvertenze utili per i consumatori per arrivare pienamente preparati contro ogni eventuale raggiro anche durante questi saldi invernali 2020 a Verona e in tutto il Veneto.

  • Prodotti difettosi. Conservate sempre lo scontrino; non è vero che i capi in saldo non si possono cambiare. Valgono le regole di sempre: il negoziante è obbligato a sostituire l'articolo difettoso. Avete due mesi di tempo (non 7 o 8 giorni) per denunciare il difetto del capo acquistato e ottenere la sua sostituzione o riparazione. La scelta è del consumatore, a meno che il rimedio richiesto sia impossibile o eccessivamente oneroso per il venditore rispetto all'altra soluzione (non potete pretendere la sostituzione delle scarpe solo perché è rotto un laccio, in tal caso dovete accettare la riparazione). Se il cambio non è possibile, per esempio perché manca la vostra taglia, avete diritto alla restituzione dei soldi (non a un buono) o, se preferite, a una riduzione del prezzo.
  • No ai fondi di magazzino. Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce messa in saldo dev'essere l'avanzo della stagione che sta finendo, non fondi di magazzino. Come accorgersene? State lontani da quei negozi che avevano i ripiani semivuoti prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei capi più svariati. È improbabile che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni articolo, di tutte le taglie e colori.
  • Confrontate i prezzi. Non fermatevi mai al primo negozio, ma confrontate i prezzi di più esercizi: eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta un giro in più per evitare l'acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi. Nei giorni che precedono i saldi andate a curiosare nei negozi, segnandovi il prezzo della merce che vi interessa. Potrete così verificare se lo sconto praticato è reale ed andrete a colpo sicuro, evitando inutili code.

Consigli per gli acquisti

  • Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa carichi di capi di abbigliamento, magari anche a buon prezzo, ma dei quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai.
  • Valutate la bontà della merce guardando l'etichetta che descrive la composizione del capo d'abbigliamento (fibre naturali o sintetiche, lino o cotone…). Pagare un prezzo alto non implica che si tratti di un prodotto di qualità.
  • Diffidate degli sconti esagerati. Gli sconti superiori al 50% spesso nascondono merce non esattamente nuova o prezzi vecchi gonfiati. L'abitudine di ritoccare il prezzo vecchio in modo da alzare la percentuale di sconto e invogliare all'acquisto è dura a morire. Per questo il suggerimento è di guardare sempre al prezzo effettivo e di non farsi incantare da ribassi troppo elevati.
  • Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità, così da poter valutare autonomamente la convenienza dell'acquisto.
  • Negozi e vetrine. Controllate il prezzo e non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo e la percentuale dello sconto, anche se in alcune regioni non è obbligatorio farlo. Il prezzo dev'essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllate che tra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla nuova. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non consentono di vedere la merce.
  • Prova dei capi: non c'è l'obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante. Ma il consiglio è di diffidare di quei negozianti che non vogliono far provare i capi di abbigliamento o che per farli provare richiedono un anticipo.

Saldi invernali 2020: le previsioni

Nonostante la concorrenza del web sempre più incalzante, i saldi restano un evento legato ai negozi fisici, scelti dai consumatori, come riportano alcune statistiche, 8 volte su 10. Le previsioni riportano che il 33% degli acquisti dei saldi avverrà in una grande catena o presso negozi brandizzati, tallonati dai negozi indipendenti, cui si rivolgeranno il 28% dei clienti. Il 22% sceglierà infine un outlet, mentre solo il 17%, invece, cercherà il prezzo più scontato sul web, anche qui porre sempre la massima attenzione su possibili truffe.

Secondo la stime dell'Ufficio studi della Confcommercio, i saldi interessano oltre 15 milioni di famiglie, muovendo in totale 5,1 miliardi di Euro, con una spesa media a famiglia di 324 Euro, ovvero 140 Euro pro capite. Non solo: oltre quattro italiani su dieci (il 41%) hanno già programmato di approfittare dei saldi per acquistare uno o più prodotti, per un budget medio previsto di 168 Euro a persona, secondo l'indagine previsionale condotta da Swg per Confesercenti su un campione di 1.200 consumatori.

Dopo aver preso le dovute precauzioni, dunque, anche a Verona e in tutto il Veneto si attende sabato 4 gennaio per fare gli acquisti e, perché no, gli ultimi regali in occasione della Befana approfittando dei saldi, dalle vie dello shopping ai centri commerciali, godendosi il clima ancora natalizio delle città illuminate a festa.

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