Emilio Isgrò: la mostra - Venezia

Emilio Isgrò: la mostra - Fondazione Giorgio Cini - Venezia

15/07/2019

Fino a domenica 24 novembre 2019

Codice Ottomano della Solitudine (2010), acrilico su libro in box di legno e plexiglass, cm 57,5 x 8 © Emilio Isgrò

TERMINATO

Venezia - La Fondazione Giorgio Cini propone la mostra Emilio Isgrò, dal 14 settembre al 24 novembre 2019. L'esposizione, a cura di Germano Celant, in collaborazione con l'artista e l'Archivio Emilio Isgrò, ha l'ambizione di essere un attraversamento e un'ampia ricognizione nel suo percorso creativo ed estetico a partire dagli anni Sessanta a oggi.

Venezia - Una ricca esposizione che si dipana dalle prime cancellature di libri, datate 1964, e continua con le poesie visuali su tele emulsionate e le Storie rosse, per arrivare agli imponenti e articolati testi cancellati nei volumi storici de L'Enciclopedia Treccani, 1970, fino a quelli etnici dei Codici ottomani, 2010. 
Il viaggio sperimentale e linguistico di Isgrò, in maniera inedita e spettacolare, sarà inscritto in un'ambientazione architettonica inglobante e avvolgente. Le sale dell'Ala Napoleonica della Fondazione, arricchite da pareti trasversali e diagonali, utilizzate per spezzare e modificare lo spazio quasi fossero linee su un foglio, funzioneranno infatti da supporti cartacei che veicoleranno un'enorme e nuova operazione di cancellatura, condotta ancora una volta su materiale letterario, così da far entrare il pubblico in un grande libro, modificato visualmente dall'artista.
La scelta del testo che scorrerà sulle superfici dell'involucro espositivo è caduta sul romanzo Moby Dick di Herman Melville, così da sottintendere un transito fantastico nella pancia di un cetaceo, quello del cancellare parole e scritte che ha reso celebre Isgrò.

Venezia - La mostra si avvale della presenza di lavori provenienti da importanti collezioni pubbliche e private, nazionali e internazionali, tra cui spiccano Il Cristo cancellatore, 1968, installazione composta di 38 volumi cancellati, dal Centre Pompidou di Parigi; Carta geografica, 1970, dal Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto; Storico, libro cancellato del 1972, dalla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma; la monumentale carta geografica cancellata Weltanschauung, 2007, lunga 9 metri, del Centro d'Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato; quattro preziose opere dalla Collezione Gallerie d'Italia; Poesia Volkswagen1964, dal Centro Studi e Archivio della Comunicazione di Parma; la Storia rossa La corsa di Alma1969, dal Museo Civico Giovanni Fattori di Livorno; e il Corpus Iustinianeumcancellato in sei volumi, del 2018. 
L'antologica è accompagnata da un volume, pubblicato dalla casa editrice Treccani, che include, oltre a pagine cancellate dal Moby Dick e a un'intervista tra l'artista e il curatore, un'ampia cronologia illustrata che approfondisce e documenta il percorso personale e professionale di Isgrò.

Info e orari: al numero 041 271 0211.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 07/12/2019 alle ore 11:22.

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