Fase 2 in Veneto: l'ordinanza, dagli spostamenti alle mascherine: cosa si può fare dal 4 al 17 maggio - Venezia

Fase 2 in Veneto: l'ordinanza, dagli spostamenti alle mascherine: cosa si può fare dal 4 al 17 maggio

Attualità Venezia Domenica 3 maggio 2020

© Pixabay

Venezia - Anche il Veneto si prepara alla fase 2, quella di convivenza con il Coronavirus. Dal 4 maggio 2020, secondo la nuova ordinanza siglata il 3 maggio dal presidente della Regione Veneto Luca Zaia, in tutta la regione sono consentiti sport e allenamenti a porte chiuse (individuali e di squadra, con possibilità di usare gli impianti sportivi come le piscine) e nel rispetto di due metri di distanza tra gli atleti; gli spostamenti nelle seconde case per manutenzioni; mascherine e guanti (o gel igienizzante) obbligatori per qualsiasi uscita; trasporti pubblici con droplet garantito. Consentito qualsiasi tipo di navigazione, fatte salve le restrizioni imposte dalle autorità di controllo del demanio marittimo (es. Capitanerie), mentre i funerali restano possibili fino a un massimo di 15 persone (da svolgersi preferibilmente all'aperto, altrimenti in luoghi deputati).

E questi sono solo alcuni dei punti contenuti nell'ordinanza, in linea con il nuovo Dpcm. Fondamentale evitare assembramenti: il distanziamento non si applica tra persone conviventi (un metro è la regola, due metri se fai attività fisica). Nel concreto si tratta di una conferma dell'ordinanza già esistente, ma con qualche modifica ed è valida fino al 17 maggio 2020. Entro il 18 maggio, saranno anche decise le aperture delle altre attività economiche.

Consentita anche l'attività motoria e la corsetta individuale o tra persone dello stesso nucleo familiare (ci si può spostare con mezzi pubblici o privati per raggiungere il luogo di svolgimento dell'attività, come la palestra di roccia o la spiaggia, nel limite del territorio regionale. Tra le attività sportive permesse: camminata, tiro con arco, equitazione, canottaggio, pesca sportiva, bicicletta e altre. Parchi, giardini e ville pubbliche riaprono il 4 maggio in Veneto, con il rispetto delle norme di sicurezza (mascherina, gel disinfettanti e distanziamento). Qui sotto il dettaglio dell'ordinanza, dagli spostamenti alle riaperture, fino alle mascherine obbligatorie.

Spostamenti: congiunti, seconde case e auto

Per quanto riguarda gli spostamenti, in Veneto sono possibili le visite ai congiunti (marito, moglie, compagno convivente, fidanzati cioè persone legateda uno stabile legame affettivo, parenti fino al sesto grado come i figli dei cugini tra loro, secondi cugini tra loro, affini al quarto grado). Occorre, anche in questa fase 2, il modello di autocertificazione.

Per quanto riguarda le seconde case in Veneto, viene consentito lo spostamento da e verso la seconda casa ai fini di manutenzione e vigilanza, ai proprietari e ai locatari. La norma vale anche per i camper. Dal 4 maggio riaprono parchi, ville e giardini (seguire le disposizioni dei singoli Comuni).

Per quanto riguarda gli spostamenti in auto, se in auto ci sono 4 persone tutte conviventi, possono stare senza mascherina. Se, invee, salgono nella vettura conoscenti l'uso della mascherina è obbligatorio per tutti, oppure vale il distanziamento di 1 metro. Se si tratta invece di 4 persone che vanno a lavorare, serve che tutti indossino la mascherina.

Mascherine in Veneto: chi, dove e quando indossarle?

In tutti i casi di uscita dalla proprietà privata (di casa) è obbligatorio l'uso della mascherina o altro strumento di copertura naso-bocca, guanti o igenizzanti.

Non sono soggetti all'obbligo i bambini sotto i 6 anni e i soggetti con forme di disabilità. Chi fa attività motoria intensa non deve portare la mascherina durante, ad esempio mentre si corre. Lo sportivo la deve mettere solo alla fine dell'attività.

La mascherina è obbligatoria anche su bus e treni, con il distanziamento sociale di 1 metro. I treni dovrebbero caricare metà dei passeggeri rispetto a prima dell'emergenza Coronavirus, mentre gli autobus un terzo in meno.

Bar e ristoranti aperti per asporto e consegna a domicilio

La vendita di cibo d'asporto in Veneto è ammessa con rispetto delle norme di attività igienico-sanitario sia nel confezionamento che nella consegna, uso di guanti e mascherina.

Per quanto riguarda il cibo a domicilio, la vendita viene effettuata previa ordinazione online e telefonica recupero attraverso distanziamento e contingentamento anche esterno, con mascherina e guanti e igienizzante. Un cliente alla volta all'interno tempo strettamente necessario al pagamento.

Rimane sospesa ogni forma di consumo sul posto e nelle vicinanze, consegna a domicilio ammesso. Viene ammesso, dal 4 maggio, consumo di cibo all'interno del veicolo.

Negozi e modalità d'accesso

In Veneto, resta la chiusura festiva di esercizi commerciali, apparecchi elettronici, ferramenta e le altre attività indicate nell'ordinanza.

All'interno degli esercizi commerciali, ci si va da soli a far la spesa salvo accompagnamento di minori (la mamma può andare a far la spesa col bambino) o persone non autosufficienti.

Si confermano le attività di manutenzione, orti, terreni agricoli, boschi, uscita dal comune per attività di orto per autoconsumazione. Riaprono le biblioteche, ma solo per attività di prestito.

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