Carlo Verdone presenta il suo nuovo film a Venezia: «Al Lido il mio primo batticuore»

Cinema Venezia Venerdì 14 febbraio 2020

Carlo Verdone presenta il suo nuovo film a Venezia: «Al Lido il mio primo batticuore»

© Valentina Iorio

Venezia - «Ho frequentato Venezia dalla fine del '58 ai primi anni '60. Mio padre è stato per anni uno dei  dirigenti della Mostra del Cinema. Venivo in vacanza al Lido, in via Angelo Emo. Affittavamo una casa dalla famiglia Venturi. In quella casa ci fu il mio primo batticuore per una ragazza. Era veramente carina, mi salutava sempre».

»Però era troppo grande, io ero piccolo. Ero contento di andare al Lido perché sapevo che l'avrei rivista». Carlo Verdone, all'Auditorium dell'M9 di Mestre per la presentazione del suo nuovo film Si vive una volta sola, in uscita nelle sale il 26 febbraio 2020, ricorda le estati della sua infanzia nella Serenissima.

«Una delle finestre dava sull'imbarcadero dell'Excelsior dove arrivavano tutti gli attori. Vedevo quella folla di fotografi, ma allora non capivo. E poi c'era un parcheggio di macchina, che oggi non esiste, dove c'erano tutte Porsche, Ferrari. Da lì mi è venuta voglia di collezionare macchinine. Era bellissimo». 

Si vive una volta sola, il nuovo film di Carlo Verdone: la storia

Si vive una volta sola  è la storia di quattro medici, tanto abili in sala operatoria - visto che persino il Papa si affida alle loro cure - quanto disastrosi nella vita privata. Umberto (Carlo Verdone) è il professore, Corrado (Max Tortora) è il suo assistente, Lucia (Anna Foglietta) la strumentista e Amedeo l'anestesista (Rocco Papaleo).

Tra di loro sono molto amici e stanno sempre insieme. Questo li porta a eccedere negli scherzi, soprattutto se la vittima è Amedeo. Fino a quando arriva il giorno in cui scoprono che è malato e non sanno come dirglielo. Decidono quindi di partire per un viaggio on the road in Puglia pieno di avventure esilaranti e incontri surreali. «Avevo una grande voglia di tornare a un film corale - prosegue Verdone -. Il primo è stato Compagni di scuola. Fu un'impresa titanica, ma da lì ho capito che avevo un grande amore per la regia, soprattutto nell'esaltare i miei compagni di lavoro».

Si vive una volta sola, il nuovo film di Carlo Verdone: i protagonisti 

«Lucia è un personaggio molto interessante. È l'unica donna in questo quartetto di maschi e si trova bene in questo clima da calcetto. A livello sentimentale però è un disastro, diventa la mamma del proprio uomo. Sono molto felice di aver partecipato a Si vive una volta sola perché Carlo è la storia del cinema. Unisce tutte le Regioni», dice Anna Foglietta.  «Ci sono film belli, film brutti e poi ci sono i film di Verdone - aggiunge Rocco Papaleo - La sua cinematografia è parte di noi. Avere avuto questa opportunità è un grande fortuna. Anche questo periodo di promozione che stiamo vivendo insieme non fa che rafforzare l'idea che mi è toccato un privilegio».

Carlo Verdone e la commedia

Si vive una volta sola è un inno alla vera amicizia, ma anche una dissacrante fotografia del presente: «Far ridere oggi è sempre più difficile - osserva il regista - Con la globalizzazione c'è stato un appiattimento. Si vestono tutti nello stesso modo, usano le stesse parole. E poi non c'è più l'ottimismo che c'era prima. Non c'è una predisposizione alla leggerezza. Le sedute di sceneggiatura sono più lunghe e più faticose».

Secondo Verdone nel panorama odierno è difficile trovare un comico che sia in grado di incarnare il periodo. «Personalmente non mi rimprovero niente - afferma - Non credo di aver dato fregature al pubblico. Se continuo a durare è perché ho sempre sterzato». Il presidente della Veneto Film Commission Luigi Bacialli, che ha moderato l'incontro, auspica che Verdone possa girare un film in Veneto. «Se mi capita un soggetto in cui inserire questa splendida Regione, lo farò volentieri - replica lui - ma non voglio fare una cartolina».

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