Venezia, la stagione 2020 del Teatrino di Palazzo Grassi: il programma

Venezia, la stagione 2020 del Teatrino di Palazzo Grassi: il programma

Itinerari e visite Venezia Palazzo Grassi Giovedì 23 gennaio 2020

La Compagnia Mk
© Andrea Macchia

Venezia - Presso Palazzo Grassi – Punta della Dogana di Venezia, è pronto a prendere il via il nuovo calendario culturale per i mesi di gennaio, febbraio, marzo, che con alcune anticipazioni su aprile 2020, è stato presentato da Martin Bethenod, direttore e amministratore delegato del Palazzo, presso il Teatrino di Palazzo Grassi e gli spazi espositivi della Pinault Collection.

Tra gli eventi più attesi, il ritorno di Set Up, il format site-specific ideato da Palazzo Grassi in collaborazione con Enrico Bettinello. Ma procediamo con ordine: per due giorni, venerdì 7 e sabato 8 febbraio, la terza edizione di Set Up trasforma Punta della Dogana in un palco diffuso per esibizioni live di danza, musica e performance con artisti, musicisti e danzatori internazionali. Si tratta di un format site-specific dedicato alle arti performative ideato da Palazzo Grassi in collaborazione con Enrico Bettinello.

Nello stretto arco temporale che si estende tra il disallestimento di Luogo e Segni e l'avvio dei lavori per accogliere le opere di Untitled, 2020, nuova collettiva a cura di Caroline Bourgeois, Muna El Fituri e Thomas Houseago che inaugurerà domenica 22 marzo 2020, lo spazio espositivo si dispone, eccezionalmente, ad accogliere performance coreografiche e musicali.

Artisti internazionali di generazioni, ispirazioni e influenze culturali differenti si alterneranno tra le navate e all'interno del cubo di Punta della Dogana, offrendo al pubblico prospettive inedite sugli spazi del complesso architettonico. Un'esperienza immersiva in cui le barriere tra artista e osservatore tendono ad assottigliarsi, nella scoperta delle sonorità contemporanee e delle attuali ricerche sul movimento.

Ecco gli artisti coinvolti in questa edizione: Ätna (Germania), Awesome Tapes From Africa (Stati Uniti), Nora Chipaumire (Zimbawe), Greener Grass (Olanda), Marco Scipione (Italia), MK (Italia), Moor Mother (Stati Uniti), Omar Souleyman (Siria), Sama' (Palestina), Kelly Lee Owens (Regno Unito), Alma Söderberg e Hendrik Willekens con il progetto WOWAWIWA (Svezia e Belgio).

Il calendario culturale per il primo trimestre 2020

Tutti gli eventi sono aperti al pubblico gratis, a eccezione di Set Up. Oltre 20 giornate di incontri con artisti e autori, letture condivise, cicli di proiezioni, workshop, performance e concerti. Un'ampia gamma di iniziative che approfondiscono e stimolano la riflessione su alcune tematiche al centro del dibattito culturale contemporaneo. 

Molti gli ospiti attesi, italiani e internazionali, come il regista Beniamino Barrese, che presenta mercoledì 26 febbraio La scomparsa di mia madre (Reading Bloom e Rodaggio Film, 2019), finalista agli European Film Awards e unico titolo italiano all'ultimo Sundance, insieme alla madre e protagonista, l'iconica Benedetta Barzini, con Maria Luisa Frisa e Gabriele Monti, docenti all'Università Iuav di Venezia.

Il filosofo e storico dell'arte Georges Didi-Huberman incontrerà il pubblico per presentare il libro Passare a ogni costo (Edizioni Casagrande, 2019), insieme all'autrice Niki Giannari (Incroci di civiltà, 3 aprile). I danzatori e coreografi Isabella Moro, Justine Rapaccioli, Selamawit Biruk e Masako Matsushita ospiti del ciclo di laboratori per bambini dagli 8 agli 11 anni Muoviti muoviti! 

Danza, musica, performace, curato da Susanne Franco, e poi Nora Chipaumire e la compagnia MK, tra i protagonisti di Set Up (7 e 8 febbraio) insieme ai musicisti e compositori Kelly Lee Owens, Ätna, Awesome Tapes From Africa, Nora Chipaumire, Greener Grass, Marco Scipione, MK, Moor Mother, Omar Souleyman, Sama’, Kelly Lee Owens, WOWAWIWA; e poi LIUN + The Science Fiction Band per New Echoes (13 marzo) e Anne-James Chaton & Andy Moor per Nørdic Frames (4 aprile). Non mancheranno docenti e studiosi come Alessandra Vaccari dell'Università Iuav di Venezia e Caroline Evans della Central Saint Martins di Londra, curatrici del programma di Fashion Aperture (31 marzo – 2 aprile). 

Molti di questi eventi sono frutto di un intenso lavoro di condivisione e confronto con i diversi partner - locali, nazionali o internazionali – con cui nel corso degli anni Palazzo Grassi ha stretto fruttuose collaborazioni, con l'obiettivo di costruire per il proprio pubblico dei format ambiziosi e originali. Tra questi, l'associazione letteraria veneziana Casa delle parole che presenta cicli di letture tematiche provenienti da tutto il mondo, oppure Incroci di civiltà, il festival internazionale di letteratura a Venezia, a cura di Ca' Foscari, giunto alla sua tredicesima edizione.

La rassegna di musica svizzera New Echoes, il festival di sonorità nordiche elettroniche Nørdic Frames organizzato da NUFest, sezione elettronica di Veneto Jazz. Per quanto riguarda le collaborazioni nazionali e internazionali, non può mancare Lo schermo dell'arte Film Festival (5 – 8 marzo), storico festival fiorentino, diretto da Silvia Lucchesi, che ogni anno elabora con lo staff di Palazzo Grassi, uno speciale cartellone di proiezioni e incontri, pensato ad hoc per il pubblico veneziano.

Quest'anno il programma prevede uno spettacolo della compagnia teatrale Motus, documentari sull'arte di Hilma af Klint, Olafur Eliasson, Barbara Rubin, Ettore Spalletti e film di artisti internazionali quali Lawrence Abu Hamdan, Garrett Bradley, Jeremy Deller, Forensic Architecture, Jill Magid e MASBEDO, che saranno presenti per presentare il loro lavoro al pubblico del Teatrino.

Infine, la Central Saint Martins, University of the Arts London, insieme all'Università Iuav di Venezia e a Palazzo Grassi, presenterà una nuova edizione di Fashion Aperture, il programma di proiezioni per il pubblico e workshop per studenti, che analizza le relazioni tra arte, cinema e moda.  

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