Mostre Veneto gennaio 2020 da non perdere: da Chagall a Van Gogh. Cosa visitare da Venezia a Verona

Mostre Venezia Mercoledì 8 gennaio 2020

Mostre Veneto gennaio 2020 da non perdere: da Chagall a Van Gogh. Cosa visitare da Venezia a Verona

© gallerieditalia.com/vicenza

Venezia - Per il 2020 l'offerta culturale in Veneto si conferma ricca, non solo a Venezia, ma anche a Verona, Padova, Treviso, Vicenza e Rovigo, dove si possono ancora visitare importanti mostre d'arte che nei mesi scorsi hanno già richiamato l'attenzione di migliaia di visitatori. Con il mese di gennaio si chiudono alcune esposizioni che sono state protagoniste del calendario autunnale ed entrano nel vivo alcune mostre inaugurate nel mese di dicembre 2019. Per chi desidera una guida delle mostre da visitare in Veneto in questo mese proponiamo di seguito le mostre da non perdere in Veneto a gennaio 2020.

Le mostre a Venezia

Cominciamo quindi dal cuore della Serenissima: Palazzo Ducale, che fino al primo marzo ospita la mostra Da Tiziano a Rubens. Capolavori da Anversa e da altre collezioni fiamminghe, dove si possono ammirare le opere di artisti straordinari come Tiziano, Peter Paul Rubens, Anthony van Dyck e Michiel Sweerts. Altra mostra imperdibile è Peggy Guggenheim. L'ultima Dogaressa, un viaggio attraverso gli eventi che hanno segnato la vita di questa leggendaria collezionista d'arte e mecenate. La mostra è visitabile fino al 27 gennaio 2020 a Palazzo Venier dei Leoni.

Alla Ca' Pesaro - Galleria Internazionale d'Arte Moderna è ancora in corso la mostra Breathless - Senza respiro. Arte contemporanea a Londra, che propone oltre una decina di artisti dell'ultima generazione che si esprimono con diversi media, con produzioni inedite e site specific. Sempre alla Ca' Pesaro, per tutto il mese di gennaio è visitabile anche la mostra Omaggio a Umberto Moggioli (1886‑1919). L'esposizione si propone di ripercorrere, attraverso una selezione di 20 opere, fra oli, disegni e acqueforti, quel segmento di produzione che meglio rappresenta e identifica il pittore nell'immaginario collettivo.

Le mostre a Verona: da Giacometti ai presepi

A Verona è ancora visitabile la mostra Il tempo di Giacometti da Chagall a Kandinskij, un omaggio al celebre scultore con oltre settanta opere, a cui fanno da corollario alcune opere di artisti che si relazionarono con lui a Parigi, fra cui Chagall, Kandinskij, Braque, Mirò e Matisse. La mostra alla Gran Guardia rievoca anche la straordinaria avventura culturale di Aimé e Marguerite Maeght, che prima dell'inizio della Seconda guerra mondiale fondarono a Cannes una loro galleria.

Chi invece rimpiange già l'atmosfera natalizia può cogliere l'occasione per visitare la mostra Presepi dal mondo, anch'essa alla Gran Guardia fino al 19 gennaio. Un'esposizione di oltre 400 presepi, provenienti da musei, collezioni, maestri presepisti e appassionati di tutto il mondo.

Chagall a Vicenza e Impressionismo a Treviso

A Vicenza, fino al 26 gennaio, è possibile visitare la mostra Kandinskij, Goncharova, Chagall. Sacro e bellezza nell'arte russa. Un  progetto espositivo che presenta un nucleo di 19 icone russe appartenenti alle collezioni delle Gallerie d'Italia di Intesa San Paolo, accostato a 45 capolavori di artisti del calibro di Chagall e Kandinskij provenienti dalla Galleria Tret'jakov di Mosca e da altri importanti musei russi. 

Per gli amanti dell'Impressionismo da non perdere la mostra Dagli Impressionisti a Picasso, capolavori della Johannesburg Art Gallery, ospitata a Conegliano Veneto (Treviso) fino a febbraio. A Palazzo Sarcinelli si possono ammirare opere realizzate dai principali protagonisti della scena artistica internazionale del XIX e del XX secolo come Turner, Rossetti, Courbet, Monet, Cézanne, Warhol e molti altri.

A Treviso città, il Museo Santa Caterina ospita la mostra Natura in posa. La collezione del Kunsthistorisches Museum di Vienna, per l'occasione, ha messo a disposizione 50 capolavori di maestri della pittura fiamminga come Jan Brueghel, Pieter Claesz, Willem Claesz Heda, Jan Weenix e Gerard Dou. L'esposizione racconta '’evoluzione del genere della natura morta nel corso dei secoli.

Padova e Rovigo: da Van Gogh al Giapponismo

Palazzo Zabarella ospita per altri due mesi la mostra The Mellon collection of French art from the Virginia Museum of Fine Arts, che celebra due tra i più importanti e raffinati mecenati del XX secolo, portando a Padova alcuni capolavori di Edgar Degas, Eugène Delacroix, Claude Monet, Pablo Picasso e Vincent Van Gogh.

Sempre a Padova, al Centro culturale San Gaetano, fino a giugno, si può visitare la mostra L'Egitto di Belzoni, dedicata al padovano Giovanni Battista Belzoni, esploratore, ingegnere, pioniere dell'archeologia moderna e dell'egittologia. La mostra ospita preziosi reperti provenienti da diversi musei italiani ed esteri, alcuni dei quali esposti per la prima volta al pubblico.

A Rovigo, invece, il 26 gennaio chiude la mostra Giapponismo. Venti d'Oriente nell'arte europea (1860-1915). L'esposizione a Palazzo Roverella racconta di come e quanto gli artisti europei dell'Ottocento furono conquistati dall'arte del Sol Levante. Quattro le sezioni principali della mostra: dalla Francia, primo paese ad accogliere novità giunte da lontano all'Inghilterra, e poi dall'Austria e all'Italia, che recepì l'arte giapponese solo agli inizi del Novecento grazie ad artisti che in quel periodo operavano a Parigi.

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