Vacanze in Trentino Alto Adige in estate: dove andare e cosa fare - Trento

Vacanze in Trentino Alto Adige in estate: dove andare e cosa fare

Destinazioni Trento Venerdì 21 agosto 2020

Lago di Braies
© Pixabay
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Trento - Torniamo a parlare del bellissimo Trentino Alto Adige. Poco tempo fa  vi abbiamo dato qualche  suggerimento per visitare alcune delle sue numerose attrattive naturali, storiche ed enogastronomiche (leggi Cosa vedere in Trentino Alto Adige: laghi, giardini e strade del vino).

Oggi vogliamo consigliarvi altre cinque tappe imperdibili tra castelli, cascate, laghi incantati (la serie tv Un passo dal cielo vi dice nulla?) e tecnologia. E non potete mancare una visita al Museo di Otzi, l'uomo dei ghiacci: una delle mummie più antiche del mondo. Un piccolo gossip: lo sapevate che Brad Pitt ha la sagoma di Otzi tatuata su un braccio?

Trentino Alto Adige: dove andare tra castelli, fortezze e antichi manieri

Nel paesaggio culturale del Trentino i castelli, incorniciati da scenari naturali di rara bellezza, rappresentano con le loro possenti architetture un tratto caratteristico del territorio. Residenze di ricchi signori o roccaforti militari, immersi tra i vigneti o inerpicati su rocciose montagne. Dall’eleganza signorile di Castel Thun agli affreschi guerrieri del Castello di Avio. Dall'opulenza del Castello del Buonconsiglio a Trento, alle battaglie combattute sotto le mura di Castel Beseno. A metà strada tra l’Italia e il resto d’Europa, il Trentino è stato una terra di confine sin dall’epoca dell’impero romano. In un territorio difficile, fatto di aspre montagne e vallate ricoperte di boschi, i castelli erano indispensabili per controllare le vie d’accesso strategiche. Fortezze che servivano per difendersi, contrattaccare ed esercitare il potere. Fortezze inespugnabili, castelli sontuosi o romantici manieri per  un viaggio speciale nel medioevo, tra spade, croci e mura merlate.

Anche l'Alto Adige è terra di castelli e antichi manieri: se ne contano oltre ottocento nella regione, la maggior parte dei quali si trova nella zona di Bolzano. Non perdete una visita al forte asburgico di Fortezza, il più grande complesso storico dell'Alto Adige, a Castel Trauttmansdorff, sede del museo provinciale del turismo, o a Castel Tirolo, uno degli edifici fortificati più importanti della regione. Il patrimonio costituito da fortezze, castelli e manieri è conservato e rivalutato, e moltissimi edifici sono oggi sede di musei o di suggestivi alberghi dove fare un viaggio a ritroso nel tempo che vi porterà fino al Medioevo.

Funicolare della Mendola, la più antica in Europa

Inaugurata nel 1903, la Funicolare della Mendola effettua il percorso da Sant’Antonio di Caldaro (Kaltern) fino alla vetta del Passo della Mendola (Mendelpass), coprendo un dislivello di 854 metri in appena dodici minuti ed è la più antica d’Europa. Il Passo della Mendola, nel 1900, era un noto luogo di villeggiatura estiva ed ha ospitato anche il Mahatma Gandhi e l’Imperatrice d’Austria Sissi. L’inaugurazione della Funicolare della Mendola (Mendelbahn) rappresentò per quell'epoca un vero e proprio capolavoro dell’ingegneria, progettata dall’ingegnere svizzero Emil Strub: la funicolare più lunga del mondo e quella più ripida del continente europeo.

Dalla terrazza soleggiata godrete della vista panoramica sulla strada del Passo, l’Oltradige e il Lago di Caldaro. La Funicolare della Mendola, colorata di un rosso vivace, è in funzione tutto l’anno, con partenza circa tre volte all’ora. All’arrivo potrete fare una semplice passeggiata sui sentieri in cima al passo oppure percorrere i tracciati per mountain bike (è consentito trasportare le biciclette sulla funicolare). Chi desiderasse fare un’escursione in giornata può arrivare fino al Monte Penegal o al più distante Roen.

Museo archeologico di Bolzano: il museo di Otzi

Sono trascorsi ormai tre decenni, ma i non più giovanissimi ricorderanno il ritrovamento di Ötzi, l'uomo venuto dal ghiaccio, una delle mummie più antiche al mondo (oltre 5000 anni). Colto all'improvviso dalla morte, il corpo del nostro progenitore è rimasto conservato nel ghiaccio completo di tutto il suo abbigliamento e con numerosi attrezzi finché nel 1991 non è stato ritrovato, per pura casualità, da alcuni escursionisti nei pressi del Giogo di Tisa. Il corpo di Otzi, il nomignolo affettuoso che gli è stato dato,  non è stato modificato da riti funerari o altri interventi umani: un fatto molto raro nello studio delle mummie che rende l'uomo del Similaun unico. Ötzi è conservato nel Museo archeologico di Bolzano. Grazie alla Ötzi App, anche i più piccoli si divertono un mondo al museo archeologico. Nei mesi di  luglio e agosto, bambini e genitori possono ristorarsi, leggere e divertirsi nello spazio famiglia. I genitori che desiderano visitare il museo da soli possono affidare i figli al personale competente della struttura. Il servizio è gratuito.

Val di Rabbi: le Cascate del Saent e Malga Stablasolo

Un altro splendido  itinerario riguarda la gita alle Cascate del Saent in Val di Rabbi con sosta gastronomica a Malga Stablasolo. Le Cascate del Saent, il bosco tutto intorno e lo scroscio dell'acqua, vi faranno sentire immersi in un mondo di fiaba, in uno degli angoli più suggestivi del Trentino Nord-Occidentale. L'itinerario si sviluppa all'interno del Parco Nazionale dello Stelvio, dove è situata la suggestiva Val del Saent.

Il dislivello del percorso (circa 200m) si supera in un'unica tirata lungo un sentierino abbastanza ripido a scalini che, anche se un po' faticoso, si può tranquillamente affrontare anche in presenza di bambini, ovviamente senza passeggino. Da Bagni di Rabbi, dove si trova il parcheggio Coler, si può raggiungere in circa mezz'ora di cammino la Malga Stablasolo a 1.529 m (è anche  possibile prendere il bus navetta). Dalla malga, una strada forestale conduce in direzione del Rifugio Dorigoni, per poi immettersi in una stradina che porta al torrente. Attraversando il ponte di legno, si arriva dall'altra parte del torrente e si prosegue lungo il sentiero in salita. Già da qui potrete sentire  il rumore della cascata e dai numerosi punti panoramici,  ammirare i suoi splendidi salti.

Lago di Braies, a Un passo dal cielo

In Val di Braies (nei pressi della Val Pusteria, in Alto Adige) troviamo il lago di Braies, reso celebre in questi ultimi anni dalla serie tv Un passo dal cielo, che nelle prime tre stagioni aveva come protagonista Terence Hill nei panni di un ispettore del corpo forestale. Pietro, questo il nome del personaggio, vive una vita ritirata sul Lago di Braies, che nel film viene chiamato lago di San Candido. Dal 2017 l'attore Daniele Liotti ha sostituito Terence Hill, interpretando il ruolo del capo forestale Francesco.

Il lago è situato all’interno del parco naturale Fanes - Sennes - Braies, ai piedi della Croda del Becco, un'imponente parete rocciosa famosa tra gli alpinisti. In estate sul lago è possibile noleggiare delle piccole barche a remi che, fino a cento anni fa, rappresentavano l'unica possibilità per raggiungere la riva opposta. Oggi i più coraggiosi si tuffano nell'acqua gelida e limpida per poi lasciarsi scaldare dal sole, oppure ci si può rilassare pescando.  

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