Ciaspole in Trentino: 5 escursioni da non perdere - Trento

Outdoor Trento Venerdì 10 gennaio 2020

Ciaspole in Trentino: 5 escursioni da non perdere

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Trento - Per gli affezionati ai grandi classici c’è lo sci, per i più moderni lo snowboard, per chi ha l’avventura nel sangue lo scialpinismo, per chi ama le attività riflessive lo sci da fondo. Le ciaspole permettono a tutti di attraversare le montagne del Trentino esplorando boschi e vallate, giungendo in splendidi punti panoramici dai quali ammirare il sole riflettersi sulle cime imbiancate e respirare il silenzio che solo l’inverno più puro sa regalare. Le ciaspole danno vita a un’attività divertente, adatta anche ai bambini. Con le ciaspole, a passo lento, è possibile riscoprire il contatto con la natura. Ecco i cinque percorsi con le ciaspole da non perdere in Trentino.

Al rifugio Sette Selle, in Valsugana

Il percorso, altamente suggestivo, si snoda in Trentino tra i boschi della valle e prati dai quali si ammirano gli splendidi panorami delle cime del Lagorai. Partendo da Pergine e risalendo la Val dei Mocheni è possibile raggiungere la località Frotten, appena sopra il paese di Palù del Fersina. Da qui, dove la valle prende il nome di Val Laner, si inizia la ciaspolata seguendo la comoda strada forestale che porta alla miniera-museo Grua va Hardömbl. Continuando a risalire, la meta è il rifugio Sette Selle, aperto nei weekend anche d’inverno, che assicura un piacevole punto di ristoro dove coccolarsi con qualcosa da bere e da mangiare. Lunghezza del percorso: 7 km, durata 4 ore.

Ciaspolata alla cima del Lago alle Pale di San Martino

In Val Venegia, in Trentino, non ci si può aspettare null’altro se non una montagna incontaminata. Lo testimonia anche il nome, derivato dall’espressione dialettale ve nia, ovvero non c'è niente, ma solo la natura. Per arrivare al punto di partenza della ciaspolata si parte da Predazzo, seguendo le indicazioni per Passo Valles, fino a raggiungere l'entrata della Val Venegia, in località Pian dei Casoni. Da qui, l’escursione su terreno aperto si snoda sulla destra orografica della valle e offre un panorama mozzafiato, alzandosi dal fondovalle fino al crinale che collega il Passo Valles al Monte Mulaz. Lunghezza del percorso:  6,4 km, durata 3.30 ore.

Al rifugio Fuciade dal Passo San Pellegrino

La conca di Fuciade, poco oltre il Passo San Pellegrino, d’inverno si trasforma in una distesa di neve perfetta per una ciaspolata ai piedi delle catene cima dell’Uomo–Ombrettòla-Valfredda, sottogruppi dell’articolato Gruppo della Marmolada. La partenza è fissata proprio al Passo San Pellegrino, facilmente accessibile dalla Val di Fassa. Da qui una pista facile e poco in salita porta in direzione del rifugio Fuciade, noto per l’ottima cucina e aperto anche d’inverno. Il ritorno si affronta percorrendo la valle del Rio di Zigolè, effettuando un suggestivo giro ad anello. Lunghezza del percorso: 8 km, durata 2 ore.

Anello al Lago di Tret in Val di Non

Non solo vette: ciaspolare può significare anche andare alla scoperta dei molti laghi trentini. La classica escursione che porta al Lago di Tret non presenta nessuna difficoltà, se non la salita costante per raggiungere il lago. Dal paese di Fondo, nella parte alta della Val di Non, si prosegue per qualche chilometro lungo la strada provinciale in direzione Palade, fino al paese di Tret, seguendo poi le indicazioni per il lago. Girando attorno al lago si raggiunge il Doss de Solomp, ma prima conviene fare una piccola deviazione per concedersi una sosta alla Malga di San Felice. Lunghezza del percorso: 8,6 km, durata 4 ore.

Sul Monte Stivo

Montagne vista fiordo. Il versante Sud-Ovest del Monte Stivo è un balcone naturale sul Lago di Garda, che da questo punto di osservazione assomiglia a un fiordo incastonato tra le montagne trentine. Il punto di partenza, in località Sant’Antonio, è raggiungibile dalla Val di Gresta e da qui si parte su una strada, prima asfaltata e poi sterrata, che si immerge nei boschi. Si prosegue lungo il crinale fino a raggiungere la cima del Monte Stivo e ridiscendere poi al rifugio Marchetti, recentemente ristrutturato e aperto anche nei weekend invernali. Il panorama è mozzafiato. Lunghezza del percorso: 7,8 km, durata 4 ore.

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