Mostre Trentino Alto‑Adige gennaio 2020 da non perdere: cosa visitare da Trento a Bolzano

Mostre Trento Giovedì 9 gennaio 2020

Mostre Trentino Alto‑Adige gennaio 2020 da non perdere: cosa visitare da Trento a Bolzano

Mart di Rovereto
© robitoscana - flickr.com

Trento - Gennaio, tempo di buoni propositi: se il nuovo anno ha portato con sé il desiderio di aprirsi sempre più alla cultura, una terra ricca di musei come il Trentino Alto Adige - Südtirol è il luogo ideale per mettere in pratica l’impegno. Ecco quindi le mostre del mese di gennaio 2020 in Trentino Alto Adige.

Le mostre di gennaio 2020 a Trento e provincia

La prima tappa del viaggio è a Rovereto, città d'arte e di cultura e sede del Mart (corso Bettini 43, 0464 438887), gioiello per tutti gli amanti del moderno e del contemporaneo. Fino al 2 febbraio 2020 qui è possibile visitare l'esposizione monografica dedicata a Richard Artschwager, curata da Germano Celant e con opere provenienti dalle più importanti collezioni di tutto il mondo.

Fino al primo marzo spazio a Isadora Duncan. Danzare la rivoluzione, mostra dedicata alla pioniera della danza moderna, musa ispiratrice di artisti per tutto il Novecento e qui raccontata attraverso oltre 170 opere firmate da Rodin, Boccioni, Depero, Gio Ponti e molti altri.

Si chiama Galassia Mart la nuova iniziativa dell’istituzione roveretana, finalizzate a valorizzare il Trentino come sistema museale diffuso. A Cavalese, nel Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme (via Scario 1, 0462 340812), è ospitata fino al 13 aprile 2020 la mostra Il realismo magico nell'arte sarda. La collezione De Montis, con la più importante raccolta di arte sarda del Novecento messa a dialogo con alcuni dipinti provenienti dalle collezioni del Mart di Rovereto.

A Trento, nei ritrovati spazi del Palazzo delle Albere (via Sanseverino 43, 0461 496914), fino al 23 febbraio 2020 si può ammirare la mostra Tullio Garbari. Primitivismo e modernità. Garbari, uno dei maggiori artisti del primo Novecento trentino, torna a incantare i visitatori con la sua pittura dal sapore naïf in grado di scavare nella sacralità dell’uomo.

La Galleria Civica di Trento (via Belenzani 44, 0461 985511) accoglie nelle sue sale fino al 26 gennaio 2020 la mostra Gianni Pellegrini. Sembianze agli occhi miei, che presenta gli ultimi sviluppi della ricerca pittorica dell’artista, tra i firmatari del celebre movimento Astrazione Oggettiva. Luce e colore rimangono al centro dell’indagine di Pellegrini, che presenta qui oltre 30 opere in gran parte inedite o realizzate per l’occasione.

Trentino e scienza significano il Muse di Trento (corso del lavoro e della scienza, 0461 270311). Anche in questo periodo, insieme all'installazione permanente, il celebre museo delle scienze ospita numerose esposizioni dedicate ai più svariati interessi.

Il mondo di Leonardo: codici interattivi, macchine e dipinti, aperta fino al 23 febbraio 2020 nell'adiacente Palazzo delle Albere, è dedicata al genio poliedrico di Leonardo da Vinci. Oltre a testi, manoscritti e altre fonti di studio, saranno consultabili i suoi disegni in animazione 3D e i modellini di due macchine in anteprima mondiale: la Cordatrice e la Filettatrice.

Gli appassionati di fantascienza hanno tempo fino al 14 giugno 2020 per esplorare Cosmo Cartoons. L'esplorazione dell'universo tra scienza e cultura pop e scoprire l'esplorazione dello spazio e l'allunaggio attraverso interazione e multimedialità. Da Verne a Star Trek, da Alien a Topolino, la cultura popolare rappresenta il filo rosso che accompagna alla scoperta del Sistema Solare e della ricerca di vita aliena.

Il Castello del Buonconsiglio di Trento (via Bernardo Clesio 5, 0461 233770) fino all’8 marzo 2020 accoglie nelle sue sale medievali Il ritorno delle Principesse. Un dipinto di Jakob Seisenegger per celebrare la restituzione al pubblico dell’importante opera e per scoprire la storia delle piccole principesse Elisabetta, Anna, Maria, Maddalena, Caterina, figlie di Ferdinando d’Asburgo re dei Romani e futuro imperatore, nel gioco politico delle dinastie europee.

Le mostre di gennaio 2020 a Bolzano

A Bolzano l'attenzione è tutta per la Fondazione Antonio delle Nogare (via Rafenstein 19, 0471 971626), con la speciale commissione affidata all’artista emergente Peter Wächtler. Fino al 9 maggio 2020 Peter Wächtler. Up the heavies attraverserà le sale della Fondazione con un progetto site-specific di opere scultoree, fotografiche, pittoriche e video in grado di restituire una narrazione tra il surreale e l’irreale.

Per chi, se pur appassionato di cultura, non stacca gli occhi dai profili delle montagne, il Museo Civico di Bolzano (via Cassa di Risparmio 14, 0471 997960) ospiterà fino al 26 aprile 2020 la mostra iconografia Catinaccio – montagna mitologica con dipinti di artisti del passato e contemporanei. Ad accompagnare il visitatore anche un’installazione sonora sulla leggenda di re Laurino, cartoline storiche e una rappresentazione grafica sulla storia delle prime ascensioni del Catinaccio, l’orizzonte montano di Bolzano.

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