Il Malato Immaginario, Moliere per la regia di Ugo Chiti - Teatro Gobetti - Torino

11/10/2016

Domenica 14 maggio 2017

Ore 15:30

TERMINATO

Torino - Ugo Chiti e la sua storica compagnia mettono in scena l’ultimo grande capolavoro di Molière. In questa farsacommedia, intrisa di realismo, i personaggi si muovono occhieggiando alla Commedia dell’Arte senza tralasciare quella seconda lettura d’ombra che lascia intuire la natura più sinistra di figure inquiete: caratteri teatrali che sfiorano il tragico con un ghigno divertito di maschere comiche.

Torino - Dire che Il malato immaginario come tutti i classici parla apertamente all’oggi è quasi una banalità, ma l’ossessione ipocondriaca di Argante, sembra un atteggiamento apertamente contemporaneo, come del resto la sua vulnerabilità ai raggiri degli esperti e dei dottori, altra caratteristica della nostra società, dove i rimedi sono spesso peggiori dei mali. Al rapporto di dipendenza di Argante, alla sua mancanza di giudizio fanno da contraltare la schiettezza e la saggezza della servetta Tonina, autentico deus ex machinadell’ultima commedia di Molière.

Torino - Questa comédie-ballet dove il termine imaginaire nel francese del XVII secolo significa anche pazzo, è un farsa all’antica, dove confluiscono i trent’anni di pratica di scrittura per il palcoscenico del grande autore: dietro la facciata sbeffeggiante, si cela una malinconica sfiducia nell’uomo e nella sue potenzialità.

«Il malato immaginario - scrive Ugo Chiti - è l’ultima irridente commedia di Molière (la morte lo coglierà dopo una recita siglando una specie di assoluta irripetibile metaforizzazione del ruolo attore-autore). Farsa-commedia, intrisa di realismo dove i personaggi si muovono sulla ritmica dell’intreccio comico occhieggiando alla “commedia dell’arte” senza tralasciare, dietro il risibile, quella seconda lettura d’ombra che lascia intuire la natura più sinistra di figure inquiete; caratteri teatrali che sfiorano il tragico con un ghigno divertito di maschere comiche. Adattamento e regia cercano questa doppia, obliqua lettura necessaria in un testo contaminato da molteplici segni teatrali, dove a differenza, per esempio, dell’assoluta purezza drammaturgia del Misantropo, convivono insieme pantomime metafisiche e amare riflessioni sulla natura dell’uomo. Ne Il malato immaginario si spariglia così il giuoco: i caratteri ridicoli o stravaganti che attingono al farsesco dichiarato, cercano risonanze più reali in grado di evidenziare lo smarrimento esistenziale avvicinandoli, alla riconoscibilità del contemporaneo. Il malato immaginario è testo turbevole proprio per queste doppiezze contraddittorie, testo ambiguo che dietro l’inossidabile, perfetta macchina teatrale, sembra occultare il tema portante;  commedia sì sulla delusione medica ma forse, ancora più presente è la disamina sull’uomo vinto dalle illusioni».

di Molière
regia Ugo Chiti
Arca Azzurra Teatro – Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Toscana, Comune di San Casciano V.P.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 25/03/2019 alle ore 06:58.

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