Estate in Circolo 2021: il programma dal 12 al 17 giugno con il maxischermo per gli Europe - Torino

Estate in Circolo 2021: il programma dal 12 al 17 giugno con il maxischermo per gli Europe - L'arteficio - Torino

11/06/2021

Fino a giovedì 17 giugno 2021

Torino - Proseguono gli appuntametni dell'Estate in Circolo presso l'Arteficio. Dal 12 al 17 giugno in programma una settimana dedicata al cinema e al calcio con 4 proiezioni e le prime partite del Campionato Europeo di Calcio.

Torino - Da venerdì 11 giugno e per tutta la settimana sarà possibile entrare in campo... grazie al megaschermo per seguire le partite.
Il cinema, grande protagonista della settimana, ci racconterà storie di passione e di sport con i film selezionati dal circolo ARCI Sud, per la sezione Italia che non di vede sarà possibile vedere Santa Subito e i Corti del Premio Zavattini, BFK e Cina Playtime, invece sono i primi due film della sezione Torino che non si vede. 

Torino - SANTA SUBITO di Marco Piva_sabato 12 giugno ore 21.30
Santa Scorese, giovane attivista cattolica della provincia di Bari, per anni subisce le morbose attenzioni di uno sconosciuto molestatore, ma non mette mai in discussione la sua vocazione all’aiuto del prossimo e il suo percorso spirituale.
La sera del 15 marzo 1991, al rientro a casa, Santa viene accoltellata a morte dal suo persecutore, davanti agli occhi impotenti dei genitori e di una società all’epoca impreparata ad affrontare i reati di genere e lo stalking. Aveva ventitré anni.

I CORTI DEL PREMIO CESARE ZAVATTINI domenica 13 giugno ore 21.30
In her shoes - Maria Iovinie
Fuori programma - Carla Oppo
Dimenticata militanza - Patrizio Patrino
Blue screen - R. Bolo 
Massimino - LI donni
Il Premio Cesare Zavattini viene da lontano: a lungo si è discusso in seno alla Fondazione Aamod su come favorire i giovani nell’accesso e nel riuso del patrimonio filmico conservato negli archivi. Il progetto che ne è scaturito ha poi assunto una sua identità peculiare, fondendo la dimensione formativa con quella produttiva. La formula, già presente nella prima edizione del 2016, si è via via consolidata nelle successive. Al Premio possono concorrere, dunque, attraverso un bando pubblico, giovani film-maker professionisti e non, di qualsiasi nazionalità, di età compresa tra i 18 e i 35 anni: basta presentare il progetto di un cortometraggio documentario, della durata massima di 15 minuti, che preveda l’utilizzazione anche parziale del materiale filmico della Fondazione Aamod, degli archivi partner o di altri archivi. Tra i progetti pervenuti, una Giuria composta da cinque importanti personalità del cinema italiano sceglie i progetti finalisti, i cui autori hanno la possibilità di partecipare a incontri formativi e di sviluppo guidati da affermati professionisti. Al termine, la stessa Giuria seleziona tra i finalisti tre progetti vincitori che, oltre a utilizzare liberamente, con licenze Creative Commons, il materiale filmico dell’Aamod e degli archivi partner, ricevono servizi gratuiti di supporto per la realizzazione dei cortometraggi e la somma di 2.000 euro per ciascun progetto realizzato.

L’iniziativa intende stimolare e premiare l’originalità, la sperimentazione, anche il “tradimento” o il rimescolamento dei generi, in particolare nel riuso del cinema d’archivio. Non a caso è intitolata a Cesare Zavattini (scrittore, sceneggiatore, regista, giornalista, pittore, animatore culturale), uno dei padri del neorealismo italiano, ma anche sostenitore instancabile del cinema come libero, multiforme, creativo, irriverente strumento di conoscenza del reale in tutti i suoi aspetti. Tutte le informazioni sono sul sito www.premiozattini.it.

BRAZZO FOOTBALL KLUB di E. Gaglianò e R. Femia_ lunedi 14 giugno ore 21.30
Kaunas, Lituania, 10 ottobre 2013. A poco meno di vent’anni dalla fine del conflitto che ha portato alla dissoluzione dell’ex Jugoslavia, la nazionale della Bosnia-Erzegovina si qualifica, per la prima volta nella sua storia, al mondiale di calcio. L’evento sportivo per antonomasia diventa il pretesto per raccontare questo Paese non solo attraverso gli occhi della guerra, che rimane comunque tristemente presente.
Un viaggio on the road lungo le tre città principali della Bosnia, ovvero Sarajevo, Mostar e Banja Luka, per conoscerne la storia passata, ma anche quella presente, per capire come i conflitti etnici, figli della guerra, non siano stati ancora risolti del tutto, ma insieme ad essi nuovi problemi sociali sono sorti nel tempo.
Un viaggio per provare a rispondere all’atavica domanda: il calcio divide o unisce?

CHINA PLAYTIME di Lucio Lionello_giovedì 17 giugno ore 21.30
2006. Chi è l’uomo sul volo Ulan Bator-Dalian? Cosa ci fa in un piccolo paesino di pescatori tra le nebbie della Manciuria? Chi l'ha mandato in missione in Cina? Per quale motivo incontrerà l'arcivescovo Bergoglio, il futuro papa Francesco? Tutto sembra autentico e irreale allo stesso tempo, ma è normale quando ci si trova in quella terra di mezzo dove il vero e il falso camminano sotto braccio.
China Playtime nasce dall'incontro tra l’attore Massimo Giovara e H12 FILM. La materia prima da cui muove il progetto è un archivio video di circa 25 ore girato con telecamera semi professionale in standard definition 4:3, realizzato da Giovara nel periodo tra luglio e settembre 2006 al Dalian Discovery Kingdom in Cina. Le immagini riescono a cogliere in modo quasi impressionistico un'epoca di rapidi cambiamenti nel Paese del Dragone, in cui le nuove generazioni benestanti consumano grandi quantità di cultura occidentale replicandola in maniera artificiosa e puramente rituale, in un contesto di crescita esponenziale a livello economico, demografico, urbanistico.
A distanza di dieci anni H12 FILM ha sintetizzato il materiale producendo una sceneggiatura capace di ribaltare una prospettiva classica di documentario. Le immagini sono state private del loro contenuto narrativo di partenza e sono state utilizzate a supporto di una nuova narrazione, un intreccio che offre una stratificazione di significanti e una serie di progressivi svelamenti. Il montaggio stabilisce legami arbitrati tra situazioni spazio-temporali e causali non affini per giocare con una serie di scatole cinesi la cui concentricità è frutto della scelta creativa dell’H12 FILM. Il film tratta dei possibili nuovi orizzonti che si aprono per la religiosità occidentale, attualmente in affanno nell'attrarre fedeli per l'agguerrita competizione di materialismo consumistico, di relativismi culturali e morali. Da qui, la necessità di ricercare nuovi mercati, proponendo inedite e ambiziose strategie. E dunque chi è il protagonista di questa vicenda? Un rappresentante di commercio? Un prete? un attore? Il film si chiude sulle immagini del parco di divertimenti Tierra Santa in Argentina. Questo innesto ibrido, rispetto all’archivio video di partenza, integra la narrazione filmica rafforzando la prospettiva reale, ma surrealista, verosimile ma non falsa, della storia. La musica è quasi interamente stata realizzata dallo stesso Massimo Giovara insieme al suo gruppo musicale CODS. Altri contributi provengono da Giorgio Li Calzi e da Andrea Cremisi, quest’ultimo autore di un brano scritto appositamente per il film.

Info e prenotazioni: www.larteficio.com 

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 04/10/2022 alle ore 06:13.

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