A Collection: tra arte contemporanea e tecniche di tessitura - Torino

A Collection: tra arte contemporanea e tecniche di tessitura - Palazzo Barolo - Torino

24/10/2019

Fino a domenica 15 dicembre 2019

Torino - Parte da Torino il 31 ottobre A Collection, la prima tappa di un grande progetto che intreccia la ricerca contemporanea di giovani ma affermati artisti del panorama italiano alla visione creativa delle nuove tecniche di tessitura. Il progetto prende forma in 10+1 affascinanti grandi arazzi contemporanei realizzati con straordinari filati ottenuti dalla lavorazione della plastica riciclata. Un’operazione per affermare come sia possibile, con la ricerca tecnologica e la creatività, unire l’attenzione per l’ambiente alla produzione di opere d’arte realizzando, da un prodotto considerato “rifiuto”, un oggetto contemporaneo di alto livello, di lusso in quanto opera d’arte.

Torino - A Collection è fortemente innovativo sia nella forma artistica sia nella sua realizzazione pratica.

Torino - Il progetto, curato da Chiara Casarin con gli arazzi realizzati dal Maestro tessitore Giovanni Bonotto, vede la partecipazione di dieci artisti invitati: Giuseppe Abate, Thomas Braida, Nebojša Despotović, Manuel Felisi, Alberto La Tassa, Elena Mazzi, Ruben Montini, Giovanni Ozzola, Fabio Roncato, Giuseppe Stampone.

La prima tappa di A Collection, ideata da Giovanni Bonotto e Chiara Casarin nel 2018 e che a Torino vede la sua prima espressione pubblica, è realizzata in collaborazione con Opera Barolo, che ospita l’esposizione nel prestigioso Palazzo barocco sede dell’Ente collocato nel cuore storico di Torino. Da qui partirà e verrà presentato nelle più importanti e prestigiose sedi del contemporaneo internazionale in un percorso che si svilupperà nei prossimi anni.

Il progetto è la materializzazione di un semplice assunto: i filati ottenuti dal riciclo della plastica, grazie alle loro infinite cromie e matericità, possono comporre arazzi dettagliati e raffinatissimi. La plastica, proveniente per lo più dalle bottigliette che inquinano i mari, viene lavorata mediante un processo meccanico di fusione e filatura. La trasformazione della cosiddetta materia prima-seconda è condotta in maniera ecologia, sostenibile e produttiva e procede fino allo stadio finale in cui delicati sistemi di manipolazione consentono di ottenere filati che simulano alla perfezione quelli di origine naturale, anzi, le loro caratteristiche ne sono ulteriormente valorizzate.

Lo spessore, la texture, il volume possono risultare differenti a seconda della lavorazione e diventano elementi perfetti per ogni tipo di utilizzo anche, soprattutto, quello creativo. Questo processo, che ha richiesto anni di studio, è ora messo al servizio della produzione artistica contemporanea e si configura come un nuovo linguaggio per la realizzazione di opere d’arte inedite.

Orari mostra durante Contemporary Art Week (31.10 - 3.11)
dalle 17 alle 24
Dal 5.11 al 15.12

martedì - venerdì: 10 - 12.30; 15 - 17.30
sabato e domenica: 15 - 18.30

Chiuso il lunedì
Ingresso libero - 
Ultimo ingresso alla mostra un'ora prima.

L’esposizione di A Collection a Torino durerà fino al 15 dicembre; al suo fianco un intenso public program realizzato grazie al coinvolgimento delle istituzioni culturali del territorio metterà a fuoco i temi che ruotano intorno alla mostra: arte, sostenibilità, economia circolare e innovazione.

Il calendario degli incontri

Incontri

26 novembre | dalle 17.30 alle 19.30 | presso Palazzo Barolo
Opera Barolo in collaborazione con Circolo dei Lettori e Fondazione Fitzcarraldo

Il ruolo dei musei per lo sviluppo sostenibile

Le istituzioni culturali possono dare molteplici contributi allo sviluppo di un’ecologia culturale: attraverso pratiche di gestione delle risorse che minimizzino l’impatto ambientale, curando programmi educativi, producendo e commissionando attività e interventi che utilizzino i potenti linguaggi dell’espressione artistica e creativa e della divulgazione scientifica a fini di sensibilizzazione alle tematiche ambientali. Un incontro-confronto sulla profonda trasformazione in corso nelle visioni, nella ricerca, nelle progettualità rispetto alle principali sfide del futuro.

Sarà presente la curatrice della mostra, Chiara Casarin con: Perchè qui, perchè ora

Modera: Luca Dal Pozzolo, Direttore Osservatorio Culturale del Piemonte
Intervengono
:
Alessandro Bollo —Direttore Polo del ‘900,
Giovanni Crupi —Direttore Sviluppo MUST- Museo della Scienza e della Tecnica di Milano,
Diane Dubray — Fondatrice We Are Museum (contributo video),
Antonio Lampis — Direttore Generale Musei- MiBAC (contributo video),
Michele Lanzinger — Direttore MUSE, Trento-responsabile del Gruppo di lavoro ICOM sulla sostenibilità,
Anna Pironti — Direttore Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli,
Maurizia Rebola — Direttrice Circolo dei Lettori, Michela Rota — Esperta di museologia e sostenibilità

27 novembre | a partire dalle ore 16 | presso Accademia Albertina delle Belle Arti

A Collection e Opera Barolo in collaborazione con Accademia delle Belle Arti, ASVIS

Arte e sostenibilità. A Collection con gli studenti dell’Accademia

Il dialogo fecondo tra artisti e imprese, il ruolo delle arti per la trasformazione sociale responsabile, l’esperienza di traduzione del pensiero attraverso il saper fare artigiano.

Intervengono:
Maria Teresa Roberto, Accademia delle Belle Arti
Giovanni Bonotto, Maestro tessitore
Chiara Casarin, curatore A Collection
Artisti di A Collection
Anna Deteridge, Presidente Connecting Culture

Laboratori

28 novembre | dalle ore 14 alle 17 | Palazzo Barolo

Siamo quello che indossiamo

Workshop per gli studenti del liceo Passoni curato da Matteo Ward, co-fondatore del brand WRÅD, nato per generare una consapevolezza sui costi della moda e dare il via a una rivoluzione sulla sostenibilità.

Il workshop si concluderà con “La moda che ama l’Arte e la Terra” una conversazione pubblica tra realtà che hanno compiuto un percorso verso la sostenibilità.

Intervengono:

Matteo Ward, WRÅD
Sara Conforti, presidente Hoferlab,
Fashion B.E.S.T. Cittadellarte (tbc)

20, 27 novembre | dalle ore 15.30 alle 17 | Palazzo Barolo

Laboratorio di tessitura con tecniche antiche e tessuti di recupero

In collaborazione con Centro Diurno Bisacco, Cooperativa Sociale Frassati

Laboratorio condotto da Matias Taverna che da anni studia sotto la guida di Bruno Tessa, cofondatore dell’Ecomuseo di Coazze, le tecniche antiche di coltivazione e tessitura di filati naturali. Per questa occasione verranno proposti tre laboratori che possono essere fatti singolarmente o come ciclo. Nel laboratorio verranno installati dei telai a quadro, dove i partecipanti realizzeranno dei tessuti con fili di canapa come ordito e riciclo di vestiti usati come trama. Ogni laboratorio prevede un max di 15 persone.

Laboratori del PARI, Polo delle Arti Relazionali e Irregolari di Palazzo Barolo

Dal 17 novembre al 13 dicembre
20, 22, 27, 29 novembre e 5, 10 dicembre | dalle ore 10 alle 11 | Palazzo Barolo | aperto a tutti

Dentro il mondo imperfetto

Di e con Tea Taramino, artista e curatrice del PARI, Chiara Baldi didatta dell’arte di Forme in bilico, Artenne, Stefania Fiore e Paola Bof, tecnici di atelier con gli artieri di Arte Pura Cooperativa Sociale Chronos e in collaborazione con Remida della Città di Torino.

Un laboratorio, che intreccia relazioni e visioni di mondi, ispirato alle pratiche di tessitura, intime e private, di artisti irregolari quali tessitori dell’imperfezione e di cui l’esponente più conosciuta al mondo è Judith Scott. Un’imperfezione carica di bellezza e forza che racchiude e protegge nelle legature, apparentemente maldestre, piccoli e grandi segreti, cose preziose. I partecipanti contribuiranno a realizzare un arazzo collettivo annodando e avvolgendo carta, filati e piccoli oggetti di recupero, sia messi a disposizione sia portati personalmente. La tessitura sarà messa in vendita nella bottega di InGenio della Città di Torino e il ricavato contribuirà a finanziare progetti per persone in situazione di fragilità.

Visite guidate
20, 22, 27,29 novembre | dalle ore 10 alle 11 | Palazzo Barolo
Invisibile agli occhi

Antoine de Saint-Exupéry nel racconto “Il Piccolo Principe” ci mette di fronte a un’evidenza: “L’essenziale è invisibile agli occhi”.  Accompagnati da una approfondita narrazione, gli ospiti saranno guidati attraverso l’esposizione A Collection per conoscere nel profondo i pensieri degli artisti in mostra e come la loro arte si sia intrecciata alle straordinarie pratiche di trasformazione del materiale grezzo fino a ottenere opere di lusso. I non vedenti avranno la possibilità di toccare le opere.

Altri incontri on demand per tutto il periodo dal 15 novembre al 15 dicembre

In collaborazione con Gruppo Formazione Lavoro della ASL Città di Torino, Tactile Vision Onlus, Volo 2006 e UIC-Unione italiana ciechi e ipovedenti.

Per iscrizioni a visite guidate e laboratori

mail o compilare il form online.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 18/11/2019 alle ore 08:14.

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