A‑A’, B‑B’, mostra personale di Simon Starling a Torino

A‑A’, B‑B’, mostra personale di Simon Starling a Torino - Nuova Galleria Franco Noero - Torino

14/10/2019

Fino a sabato 11 gennaio 2020

Torino - La Galleria Franco Noero annuncia l’apertura di A-A’, B-B’, sesta mostra personale di Simon Starling a Torino, per la prima volta in Piazza Carignano 2. L’esteso corpus di nuovi lavori, per il quale il piano nobile dell’edificio occupato dalla galleria ha fornito fonte di ispirazione, si compone di un complesso insieme di elementi e immagini, tra loro connesse per mezzo di giustapposizioni, trasformazioni fisiche, fatti storici, congetture, insieme alle narrative e alla logica personale che hanno sempre distinto la pratica dell’artista. Il progetto si articola in due parti. La prima, già in corso, presso il the Modern Institute di Glasgow fino alla fine di ottobre, seguita poi dalla mostra a Torino.

Torino - Il titolo, A-A’, B-B’, fa riferimento a due cesure che avvengono a circa duecento anni di distanza l’una dall’altra, su due elementi di natura completamente diversa: Mosè salvato dalle acque, opera di Giovanni Battista Tiepolo, e una Fiat 125 Special di colore blu. L’auto era una delle preferite di Giovanni Agnelli, a lungo Presidente della casa automobilistica torinese e imprenditore italiano di enorme influenza. La capacità di Starling nell’individuare punti di contatto in storie a prima vista inconciliabili tra loro lega infatti il taglio del dipinto all’iconica figura dell’imprenditore. Mosè salvato dalle acque, realizzato tra il 1736 e il 1738 circa, prende ispirazione da un’umile storia biblica che viene reinterpretata nel contesto mondano che riporta allo splendore delle corti del XVII secolo, ritraendone le caratteristiche più tipiche: donne di corte, alabardieri e uno stuolo di nani e levrieri simili a silfidi. In questo contesto perfino gli alabardieri, di basso lignaggio, sono abbigliati con nobile raffinatezza. Personaggi aristocratici sono ritratti in un dipinto dai tratti tipicamente artificiosi e opulenti, come in una messinscena. Agli inizi del XIX secolo il dipinto fu tagliato in due parti di dimensioni diverse: l’originaria struttura panoramica si trasforma in una scena più centrata e di impianto tradizionale, Mosè salvato dalle acque, che si separa da quella più anticonvenzionale dell’Alabardiere in un paesaggio. La prima sezione, più grande, è conservata presso la Galleria Nazionale di Scozia, mentre la seconda entra a far parte prima della collezione privata degli Agnelli e successivamente si lega in permanenza alla Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli di Torino.

Torino - L’affascinante storia del dipinto diviso di Tiepolo è la fonte di ispirazione per Starling per la costruzione di un intreccio narrativo al quale prende parte la figura di Giovanni Agnelli. Nonostante l’indubbia condizione agiata e uno stile di vita elegante e raffinato, Agnelli ha sempre dimostrato empatia e solidarietà con la città e con i lavoratori della sua fabbrica tramite la passione condivisa per la Juventus – la famosa squadra di calcio di proprietà della famiglia – e anche con la scelta delle automobili a lui appartenute. Infatti, oltre a modelli fuoriserie, Agnelli possedeva una collezione di auto di serie personalizzate ad hoc che pur rispondendo ai suoi desideri, allo stesso tempo mostravano una sobrietà discreta lontana da clamorosi eccessi. Non a caso era spesso visto alla guida di una Fiat 125 Special, una berlina di serie destinata all’uso delle famiglie. L’unicità della sua targa, tuttavia, A00000 TO, faceva riferimento al titolo che lo accompagnava, L’Avvocato, e segnalava alle persone la sua presenza in città.

Il doppio progetto di Starling prevede che le due installazioni si fondano in un processo di trasposizione e trasmutazione, sia geografica che materiale. Mosè salvato dalle acque, conservato in Scozia, è stato fotografato dall’artista e successivamente stampato in scala 1:1 per la mostra in Piazza Carignano a Torino, luogo in cui si custodisce il suo corrispettivo di più contenute dimensioni. Di contro la riproduzione fotografica del quadro torinese, l’Alabardiere in un paesaggio, è attualmente esposta presso The Modern Institute di Glasgow. La trasposizione geografica riflette la logica apparentemente brutale che ha portato alla divisione del quadro in due parti troncate, trovando seguito nel taglio materiale di uno dei modelli di auto preferite da Agnelli, una fiat 125 Special blu. L’automobile è stata accuratamente sezionata in due parti rispettando le proporzioni con le quali il quadro di Tiepolo è stato diviso. Nella mostra di Glasgow è esposta la parte più ampia dell’auto insieme alla riproduzione dell’Alabardiere in un paesaggio di Torino, mentre quella posteriore, più piccola, si giustappone alla riproduzione fotografia del dipinto più grande conservato in Scozia.Quale ulteriore contributo all’intreccio narrativo e alla messinscena torinese, nella mostra sono inclusi due autoritratti dell’artista sotto altre vesti: due schematiche armature in ferro indossano maschere prodotte in collaborazione con il maestro Yasuo Miichi, mascheraio del teatro Noh. Una di esse prende le sembianze di Gianni Agnelli e l’altra dell’alabardiere di Tiepolo. I calchi della mano destra dell’artista rivestiti di pelle donano ulteriore definizione alle figure stilizzate. Nell’opera in cui l’artista si ritrae come Gianni Agnelli la mano sorregge la commedia nera Trumpets and Raspberries di Dario Fo (Clacson, Trombette e Pernacchie), nella quale si parla di uno scambio di identità tra Agnelli e un operaio della Fiat. In una seconda scultura l’artista assume invece la stessa posa della figura del dipinto di Tiepolo con in mano un’alabarda e lo sguardo rivolto a destra.

15 ottobre 2019 - 11 gennaio 2020
piazza Carignano 2, Torino
martedì sabato 12.00 - 20.00
Orari speciali durante Artissima: 1-4 Novembre: 9.30-19.302 novembre: 9.30/24.00

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 18/11/2019 alle ore 07:53.

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