In viaggio con Ryszard Kapuscinski. Sei incontri sul giornalismo - Torino

In viaggio con Ryszard Kapuscinski. Sei incontri sul giornalismo - Libreria Trebisonda - Torino

04/10/2019

Fino a mercoledì 11 dicembre 2019

Ore 19:00

Torino - Dal 6 novembre, ogni mercoledì, dalle 19 alle 20:30 alla Libreria Trebisonda si svolge In viaggio con Ryszard Kapuscinski. Sei incontri per parlare del reporter polacco più grande.

Torino - Ryszard Kapuscinski (1932-2007) è uno degli scrittori polacchi più conosciuti al mondo, capace – con il proprio stile narrativo – di creare in patria una vera e propria scuola di seguaci fedeli al suo modo di costruire reportage. Il ciclo di incontri che vi proponiamo ha l’ambizione di approfondire ulteriormente i mondi raccontati da Kapuscinski, nonché i modi della sua narrazione, ma anche di ampliare la visuale a coloro che ne hanno raccolto il testimone: Wojcieh Jagielski, Mariusz Szczygiel, Wojciech Tochmann, tutti straordinari scrittori e scoperte che si riveleranno piacevolissime (gli autori in oggetto vantano tutti numerose traduzioni in italiano). Un viaggio con Kapuscinski non può prescindere, inoltre, da precisi riferimenti storico-culturali ai paesi che egli incontra nel suo cammino, e ai cambiamenti che vi sono intervenuti nel corso degli anni; così come imprescindibile sarà fare riferimento ai consigli e alle suggestioni che egli fornisce in varie opere a chi volesse seguirne le orme letterarie. Partiremo, dunque, dall’esame di alcune opere specifiche di Kapuscinski per addentrarci nella realtà che descrive (e in quella attuale, simile o radicalmente diversa da quella riportata nel testo) tenendo ben presente i contributi di scrittori successivi e le analisi/giudizi della critica.

Torino - Alessandro Ajres, che terrà il ciclo di incontri, è professore a contratto di Lingua polacca all’Università di Torino e conta numerose pubblicazioni inerenti la letteratura polacca contemporanea. Alla libreria Trebisonda ha già tenuto alcuni cicli di incontri inerenti le figure di scrittori slavi contemporanei e un monografico sulla poetessa polacca Wislawa Szymborska.

Le tappe del viaggio

Gli inizi. India e Cina. Kapuscinski ripercorre gli inizi della sua carriera nel libro In viaggio con Erodoto (2004, pubblicato da Feltrinelli nel 2005), raccontando retroscena finora ignorati delle sue storie: dall’infanzia povera a quando, fresco laureato, venne mandato allo sbaraglio prima in India e poi in Cina, senza conoscere niente di quei paesi. Ci rivela le difficoltà incontrate e, di fronte a queste difficoltà, il suo punto di riferimento, l’autore da leggere e rileggere che è sempre stato Erodoto. Per Kapuscinski Erodoto è stato non tanto uno storico, quanto il primo vero reporter della storia: il suo bisogno di viaggiare, di toccare con mano, di raccogliere dati, paragonarli ed esporli, con tutte le necessarie riserve che è giusto nutrire riguardo alle storie riferite da altri, fa di Erodoto un giornalista a pieno titolo.

Polonia. Il primo libro di Kapuscinski è Giungla polacca (1962, pubblicato da Feltrinelli nel 2009). In un villaggio del Ghana circondato dalla giungla, il giovane reporter parla della sua terra natale a degli indigeni radunati intorno al fuoco. Come ritrarre fedelmente il proprio Paese? Questi reportage polacchi di Kapuscinski hanno tutti per oggetto campagne, cittadine, piccoli villaggi. Descrivono una realtà che appare ancora più esotica di quella del terzo mondo di altri suoi libri: quella, ora scomparsa, della stabilizzazione comunista dopo lo sfacelo della guerra.

Etiopia. Ras Tafari (1892-1975), ultimo imperatore d’Etiopia dal 1930 con il nome di Hailé Selassié I, viene deposto da un colpo di stato il 12 settembre 1974. Kapuscinski si reca ad Addis Abeba per capire cosa fosse davvero la monarchia assoluta del Negus, il Re dei Re, e perché sia caduta. Riesce a incontrare i rappresentanti dell’entourage imperiale e ne raccoglie i racconti, acuti, commossi, involontariamente umoristici, che confluiscono ne: Il Negus. Splendori e miserie di un autocrate (1978, pubblicato da Feltrinelli nel 1983).

Iran. Nell’anno della rivoluzione khomeinista, Kapuscinski è inviato in Iran dall’Agenzia statale di stampa polacca. Chiuso in una stanza d’albergo, grazie all’ausilio di foto, articoli di giornali, egli ripercorre quanto ha visto e sentito durante il soggiorno nel paese mediorientale, tracciandone la storia politica, ideologica e culturale. Egli segue la parabola dell’ultimo Scià, Mohammad Reza Pahlavi, fino al ritorno in patria dell’esiliato Khomeyni, all’interno di Shah-in-Shah (1982, pubblicato da Feltrinelli nel 2001).

(Ex)Unione Sovietica. Imperium (1993, pubblicato da Feltrinelli nel 1994) è la narrazione del viaggio di un “esploratore” molto speciale attraverso terre, realtà, storie per lo più ancora sconosciute. Nel momento in cui il grande impero sovietico si dissolve in mille rivoli e staterelli, la cronaca personale di Kapuscinski scopre e racconta oscure e violente realtà, sommerse in una confusione di lingue e culture che rimandano al mondo dopo il crollo della Torre di Babele. Un viaggio nello spazio e nel tempo, un racconto di ricordi in cui le esperienze passate si intrecciano a quelle presenti nel darci, come dice Salman Rushdie, “una veritiera immagine del mondo”.

Cile, Honduras, El Salvador e altre storie di poveri. Kapuscinski è stato molto presente anche in Sudamerica, cui ha dedicato vari reportage e racconti. Alcuni di questi sono raccolti in: La prima guerra del football e altre guerre di poveri (1978, pubblicato da Feltrinelli nel 2002). Il titolo del libro fa riferimento alla “Guerra del Football”, il brevissimo conflitto combattuto nel 1969 tra Honduras e Salvador, conosciuto anche come “Guerra del calcio” (o “Guerra delle cento ore”) in quanto prese le mosse in concomitanza della serie di incontri validi per la qualificazione ai Mondiali di calcio del 1970 in Messico tra le nazionali di Honduras ed El Salvador.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 13/11/2019 alle ore 21:52.

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