Lectio di Carlo Ginzburg per Giorni Selvaggi - Museo Nazionale del Risorgimento Italiano - Torino

25/01/2019

Giovedì 21 febbraio 2019

Ore 18:00

TERMINATO

Torino - La microstoria è l’indagine curiosa del molto piccolo, del circoscritto, delle comunità minute e degli avvenimenti apparentemente secondari, capace però di offrire chiavi di lettura fondamentali. È un metodo talmente efficace e suggestivo da avere ricadute sugli stessi metodi della ricerca letteraria, anche il critico, infatti, attraverso dettagli all’apparenza di scarso rilievo, può superare la pagina e mettersi sulle tracce di qualcosa di più grande.

Torino - Tra gli esponenti maggiormente rappresentativi di questo ambito si annovera Carlo Ginzburg, con i suoi studi sulla storia della mentalità e della cultura popolare, di cui è espressione la sua prima opera, scritta a ventisette anni e diventata un classico della storiografia, I benandanti. Ricerche sulla stregoneria e sui culti agrari tra Cinquecento e Seicento. Gli orizzonti di Ginzburg sono ampi, nella sua officina di storico, infatti, si intrecciano diversi campi del sapere, come la storia dell’arte, il cinema e la letteratura. Per Giorni Selvaggi, l’insigne storico torinese, già docente di Storia moderna all’Università di Bologna, e in seguito ad Harvard, Yale, Princeton, UCLA e Normale di Pisa, ha in serbo una raffinata lectio che prende l’abbrivio dalla sua ultima raccolta di saggi, Nondimanco (Adelphi). Si tratta di un libro di erudizione e interpretazione audace in cui, da vero ermeneuta, Ginzburg dimostra come Blaise Pascal sia stato un lettore attento di Niccolò Machiavelli e ne sia rimasto altresì debitore, nonostante la distanza. Giovedì 21 febbraio, ore 18, presso il Museo del Risorgimento (piazza Carlo Alberto, 8), i nove saggi della raccolta, di cui tre inediti, diventano una sorprendente lezione sul corpo a corpo tra Pascal e l’opera dell’intellettuale fiorentino, fondatore della scienza politica moderna.

Torino - È Il caso, i casi. Una riflessione su Nondimanco. Machiavelli, infatti, frugando nella biblioteca di suo padre, scoprì la casistica medievale e mise il rapporto tra la norma e l’eccezione al centro di un mondo inventato, La Mandragola, e di quello in cui vive e agisce, Il Principe. Pascal, feroce avversario della casistica, soprattutto quella dei gesuiti, ha letto Machiavelli attraverso la lente di Galileo, e la realtà del potere attraverso Machiavelli. È un viaggio negli intrichi della lettura, sulle tracce di due lettori straordinari, e dei loro interlocutori, avversari, seguaci. Per anni Carlo Ginzburg ha lavorato su casi molto diversi tra loro, tutti però fortemente anomali. L'incontro con la casistica, ossia la tradizione, all'incrocio tra teologia e diritto, che riflette sulla tensione tra norma e anomalia, a partire da casi specifici, era forse inevitabile. Un tema insieme lontanissimo e vicino: ferita a morte da Pascal e resuscitata dalla bioetica, la casistica non smette di interrogarci, nei suoi risvolti tragici o grotteschi.

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili. Le Carte Plus del Circolo dei lettori possono prenotare un posto in sala.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 15/09/2019 alle ore 16:11.

Approfondisci con: Giorni Selvaggi: al Circolo dei lettori il meglio della letteratura internazionale, da Jhumpa Lahiri a Zadie Smith ,

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