Sandy Skoglund, visioni ibride: la mostra - Camera. Centro Italiano per la Fotografia - Torino

03/12/2018

Fino a domenica 31 marzo 2019

TERMINATO

Torino - Apre al pubblico il 24 gennaio 2019 negli spazi di CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia, a Torino, la mostra “Sandy Skoglund. Visioni Ibride”, prima antologica dell’artista statunitense Sandy Skoglund (1946), curata da Germano Celant.

Torino - La mostra riunisce lavori che vanno dagli esordi nei primi anni Settanta all’'ancora inedita opera “Winter”, alla quale l’artista ha lavorato per oltre dieci anni. Sarà proprio questa immagine - accompagnata da alcune delle sculture create per l’'installazione da cui è stata tratta la fotografia - il fulcro dell’'esposizione: una spettacolare anteprima mondiale che conferma una volta di più l’'unicità della sua ricerca e del suo linguaggio, formatisi in pieno clima concettuale per evolversi in un immaginario sospeso tra sogno e realtà, di straordinaria potenza evocativa.

Torino - La mostra permette dunque di seguire questo percorso attraverso oltre trenta lavori, quasi tutti di grande formato. Si va dalle prime serie fotografiche prodotte a metà anni Settanta, dove già emergono i temi caratteristici dell'’interno domestico e della sua trasformazione in luogo di apparizioni tra comico e inquietante, fino alle grandi composizioni dei primi anni Ottanta, che hanno dato all’'artista fama internazionale. In particolare, si ricordano le visionarie “Radioactive cats” del 1980 e “Revenge of the goldfish” del 1981, autentiche icone del periodo, rivisitazioni surreali e stranianti di ambienti famigliari dai colori improbabili, invasi da gatti verdi e pesci volanti. Come ha dichiarato l'’artista, «“credo che esista un contrasto tra l'’aspetto della fantasia - gli animali sono come cartoon o fantasie - e la realtà. Poiché noi, in quanto esseri umani, ci consideriamo la principale forma di coscienza esistente in natura, ho scelto di popolare le mie immagini con animali per introdurre nella nostra esperienza questa coscienza alternativa”».

Le immagini di Skoglund nascono - sempre - dalla costruzione di un set, estremamente complesso, che l'’artista poi fotografa: un procedimento che ben spiega la rarefatta produzione dell'’artista e la peculiarità della suo percorso visuale, che è al tempo stesso installativo, scultoreo e fotografico. Elementi, tutti, che si ritrovano nella mostra torinese, dove alcune sculture rimandano alle fotografie e viceversa.

La mostra è stata prorogata fino al 31 marzo 2019 ed è realizzata con la collaborazione della Galleria Paci contemporary di Brescia.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 24/08/2019 alle ore 13:49.

Approfondisci con: Sandy Skoglund: a Torino in mostra le visioni ibride dell'artista americana ,

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