L'arte relazionale di Viel a Torino

Mostre Torino Lunedì 17 maggio 2004

L'arte relazionale di Viel a Torino

Cesare Pavese
© Cesare Viel

Torino - Palazzo Bricherasio
28 aprile - 15 giugno 2004

Dopo l'intima , Cesare Viel prosegue il suo percorso artistico spostandosi a Torino per un progetto ideato per il ciclo Outside a , dal titolo Tu che mi hai disegnato.
Questa volta il lavoro cambia dimensioni e dai disegni visti recentemente si passa a 10 manifesti collocati sotto le finestre e lungo la balconata del palazzo, raffiguranti 5 scrittori della casa editrice Einaudi - Cesare Pavese, Italo Calvino, Primo Levi, Norberto Bobbio e Natalia Ginzburg - la facciata della sede einaudiana in via Biancamano, la Topolino e la Cinquecento (simboli della Torino del Novecento), la facciata della Stazione di Porta Nuova (luogo emblematico che fa riferimento al "ritorno a casa" di questi autori) e un libro aperto, che invita gli spettatori a rivedere la facciata di Palazzo Bricherasio, come una "parete-album" da sfogliare e leggere. Ogni manifesto è corredato da una didascalia: frasi tratte direttamente dalle opere degli scrittori, o da ciò che è stato detto su di loro. Tutte le immagini sono estrapolate da foto apparse su libri, riviste e giornali, che Viel ha ripreso e adattato alla sua installazione.

L'opera di Viel può senz'altro iscriversi in quella che Nicolas Bourriaud descrive come l'arte relazionale; un'arte, cioè, che prende per orizzonte la sfera delle interazioni umane e il suo contesto sociale. Il titolo, Tu che mi hai disegnato, può essere letto sia come pensiero che ogni spettatore può rivolgere agli scrittori, come omaggio alla loro grandezza culturale, sia come affermazione che gli scrittori stessi rivolgono a Viel, in quanto effettivo disegnatore delle loro effigi. L'opera è dunque il trait d'union tra l'artista e i suoi autori e tra questi e il pubblico della città.

Nel giorno dell'inaugurazione, martedì 27 aprile, Ernesto Ferrero, Premio Strega 2000 e direttore della Fiera del Libro di Torino, ha letto in anteprima qualche pagina del nuovo libro che sta scrivendo: una sorta di "lessico familiare" della casa editrice Einaudi, in cui ha lavorato a partire dagli anni '60. Nel libro sono ritratti dal vivo proprio gli scrittori effigiati da Viel.

Nella foto una delle opere di Viel collocate lungo la balconata di Palazzo Bricherasio, a Torino

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