Gli Stati Generali dei restauratori dei beni culturali chiudono Restructura 2022: i risultati della tre giorni di eventi - Torino

Gli Stati Generali dei restauratori dei beni culturali chiudono Restructura 2022: i risultati della tre giorni di eventi

Attualità Torino Lunedì 21 novembre 2022

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Torino - La città sostenibile e smart, le nuove tecnologie, la crisi energetica e il contributo di una casa moderna, l'acqua, il legno: sono alcuni temi che hanno animato Restructura 2022, organizzata da GL events Italia al Lingotto Fiere di Torino dal 17 al 19 novembre. Presenti oltre 150 espositori, molto apprezzata la presenza artigiana, sempre affollati gli 80 appuntamenti, fra convegni e workshop. Per la prima volta uno spazio unico dedicato agli ordini degli ingegneri, architetti, geometri, geologi e periti, una sorta di sistema solare dove hanno potuto relazionarsi: perché la buona edilizia è frutto della collaborazione sinergica di queste professioni.

Al centro anche la conservazione e manutenzione del patrimonio storico, fino a ospitare, per la prima volta, gli Stati generali dei restauratori di beni culturali, appuntamento di richiamo nazionale, uno degli eventi conclusivi più importanti della giornata di chiusura che qui ha presentato i numeri della bellezza.

Gli Stati Generali dei Restauratori hanno visto confluire a Torino i maggiori rappresentanti italiani del settore restauro, oltre a rappresentanti del Consiglio di Stato e a Giorgio Bonsanti noto storico dell’arte, che tra le altre cose è membro della Commissione per la Conservazione del Museo del Louvre, tutti a Restructura per discutere di una professione cruciale per il “benessere” del nostro patrimonio storico e culturale, rappresentata per lo più da micro e piccole imprese. L’incontro è partito da una fotografia del settore che, caratterizzato da altissima professionalità e competenza, è composto da 3.547 imprese artigiane (dato Infocamere) per lo più collocate tra il Nord e il Centro Italia - circa il 60% a gestione femminile. Complessivamente in Lombardia (662), Lazio (500), Toscana (448) e Piemonte (347) è presente il 55,2% degli imprenditori, seguono l’Emilia Romagna (297) e il Veneto (280). Complessivamente in Italia ci sono oltre 10.000 i tecnici di restauro. Nelle regioni dove è più alta la presenza dei restauratori si concentra la metà degli istituti che rilasciano i titoli di alta formazione necessari per avviare un’attività economica nella conservazione dei beni culturali.

Le attività imprenditoriali legate al restauro sono principalmente correlate a realtà come musei, gallerie che però negli ultimi anni sono state penalizzate prima dalla spending review attuate dagli enti e poi dal crollo dei flussi turistici per la pandemia. Ma le imprese del comparto hanno resistito, anche grazie alla spinta propulsiva dei bonus edilizia, in particolare in relazione al bonus facciate. 

A Restructura 2022 sono emersi spunti e proposte che sono stati fatti arrivare a Roma e al legislatore con l’obiettivo di completare il percorso che ha preso le mosse con la tanto attesa qualifica restauratore beni culturali. È necessario infatti intervenire per migliorare il procedimento di qualifica e agire anche sul fronte degli appalti perché il ruolo delle imprese del settore è cruciale nel garantire la custodia del patrimonio culturale e artistico del Paese importante, numerosissimo, ma anche fragile.

Tra le domande più frequenti: scadenze e chiarimenti sull’installazione degli oscuranti a casa, le agevolazioni per nuove costruzioni, il Super Bonus e lo sconto in fattura. Molte le richieste di chiarimento anche su vincoli e procedure per il fotovoltaico.

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